A former director and business manager, philosopher and technologist, he is the founder of SoloTablet (www.solotablet.it), a Web project that since 2010 has promoted critical reflection on technology and its effects, aimed at (Techno)awareness, knowledge and responsibility. An expert in marketing, communication and management, he has worked in managerial and executive roles in Italian and in multinational companies with international responsibilities. Focused on innovation, he has implemented programs aimed at change and innovation, increasing the strategic value of the company's relational capital and customer loyalty, through cutting-edge technologies and innovative approaches. Journalist and storyteller, author of twenty-two books, trainer, speaker at conferences, seminars and conventions. He is an expert in the Internet, social networking, collaborative environments on the network and social network analysis tools. Always available to discuss and dialogue. STULTIFERA NAVIS co-founder.
Il potere della tecnologia genera incertezza: suggerimenti tecno-pragmatici
๐๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฌ๐๐ ๐ฎ๐ รจ ๐ฎ๐ง ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐ก๐จ ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐จ ๐ง๐๐ฅ ๐ฅ๐จ๐ง๐ญ๐๐ง๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ๐๐๐๐. Vale anche oggi. Le crisi di cui parlavo si sono intricate e approfondite. Ne sono un esempio quelle delle guerre di questi tempi e quella della pandemia che ormai ci sembra lontanissima ma che รจ nel nostro inconscio ancora con noi. Tante crisi generatrici di tanta insicurezza, ansia, malessere e impotenza, tutte sensazioni ed emozioni con le quali siamo chiamati a confrontarci anche se in realtร pensiamo e cerchiamo di reprimere. Inutile, tornano a galla, cresce l'incertezza e a seguire la paura per il futuro nostro e delle generazioni che ci seguiranno.
Internet e new Media: un forte bisogno di Utopia per immaginare il futuro
Un articolo scritto e pubblicato ere geologiche fa, nel 2013 e comparso sul mio progetto online SoloTablet. Per i piรน lโutopia รจ qualcosa che non esiste o non รจ facile da realizzare. In realtร essa ha molte facce e molti significati. Anche quando lโutopia ha preso le sembianze di Internet e dei mondi virtuali e liberi da essa prefigurati. Google, Facebook, Apple sembrano oggi unโutopia realizzata. In realtร sono solo una delle due rappresentazioni dicotomiche con cui si guarda allโutopia (Cyber-Utopia) di Internet . E non tutti sembrano condividerla. Anzi forse non bisogna farlo!
Intelligenza, web e controllo della mente. Riflessioni dal libro di Howard Rheingold
Un testo scritto nel lontano 2013 per il mio progetto SOLOTABLET e qui riproposto per suggerire la lettura delle opere di Howard Rheingold, autore che mi ha sempre ispirato ed รจ stato fonte di molte suggestioni e spunti di riflessione, da me usati per la scrittura dei miei libri finalizzati a promuovere una riflessione critica sulla tecnologia.
Studia, programma, innova!
Un testo scritto nel lontano 2013 (non c'era ancora ChatGPT o Claude) per il mio progetto SOLOTABLET e qui riproposto per suggerire la lettura delle opere di due autori tra loro diversi: Douglas Rushkoff (Programma o sarai programmato) e Steve Johnson (Dove nascono le grandi idee. Storia naturale dell'innovazione). A mio modesto parere questi autori e i loro libri sono sempre attuali e proponibili per la loro lettura.
Eโ tutto una questione di Lampi!
Un testo scritto nel lontanissimo 2011 e pubblicato sul mio portale SoloTablet. Vi si parla di un libro, per me a quel tempo ritenuto importante. Un libro diย Albert-Lazlo Barabasiย initolato โLAMPI la trama nascosta che guida la nostra vitaโ, edito e pubblicato in lingua italiana da Einaudi allโinizio del 2011.
Velocitร di fuga della tecnologia e ritardi molto umani
Gli spunti per questo articolo sono venuti da un testo di Jan Dawson su Techpinions e dalย libro di Miguel Benasayagย Il cervello aumentato e lโuomo diminuito, che consiglio a tutti per la sua lettura. Il testo risale al 2016 ma ancora attuale. Pubbicato origariamente sul mio progetto online SoloTablet.
100 libri per una lettura critica della tecnologia
Cento libri di cui la cui lettura puรฒ alimentare l'immaginazione e regalare molte sorprese, forti emozioni e grande godimento cognitivo...
Manifesto per un nuovo Homo sapiens (The Sapiens)
LโHomo sapiens si trova in una fase critica della sua evoluzione millenaria. La tecnologia che ha creato avanza molto piรน rapidamente di quanto la sua consapevolezza e coscienza gli permettano di padroneggiarla. La sfida che Homo Sapiens si trova davanti non รจ negare lโavanzata della tecnologia e la sua evoluzione accelerata, ma fare uno sforzo maggiore per comprenderla meglio, per conoscerne implicazioni ed effetti, per individuare in che modo metterla al servizio e a vantaggio degli esseri umani senza cedergli il controllo e farsi condizionare.
Timothy Leary. Caos e cibercultura, 1994
Uno psicologo diventato lโicona della controcultura degli anni โ60 e famoso per essere lโautore di uno slogan popolare e forse anche molto malinteso e manipolato: Turn On, Tune In, Drop Out โ Accenditi, sintonizzati, lasciati andare.
La libertร de(a)llo schermo
Il movimento dellโimmagine sullo schermo รจ unโillusione ottica.
Algoritmi Flรขneur
Il Flรขneur sommerso dal rumore dei cinguettii ha perso lo sguardo originale pieno di speranza e rivolto al futuro.
La vita emotiva sotto metrica: come le piattaforme digitali hanno reso le emozioni computabili
Le piattaforme digitali hanno operato una trasformazione radicale della vita emotiva attraverso l'introduzione di metriche quantificabili (likes/MiPiace, reazioni e interazioni, emoji, commenti, ecc.). Questo breve saggio prova ad analizzare come tali metriche non si limitino a misurare emozioni preesistenti ma le trasformino ontologicamente, (ri)creandole, rendendole discrete, computabili, estrattive, e funzionali all'accumulazione capitalistica. Attraverso l'analisi del caso Linkedin, si mostra come anche le emozioni professionali siano state colonizzate dal paradigma metrico. Infine, si discute il progetto Stultifera Navis come tentativo di resistenza attraverso l'abolizione radicale delle metriche affettive.
Lo zucchero e il veleno
Sulla filosofia come placebo e sul pensiero che non consola
Dicono di lei e delle sue poesie
Due recensioni sui libri di Lavinia Capogna, autrice della Stultiferanavis. La prima รจ di Silvia Lanzi e recensisce il romanzo Il giovane senza nome. La seconda รจ di Marina Caracciolo.
Tempi di crisi, tempi filosofici
Viviamo tempi filosofici, oltre che molto tecnologici e digitali. Filosofici lo sono perchรฉ siamo dentro una grande crisi che contiene una infinitร di crisi emergenti. Forse prevedibili ma che non riusciamo piรน a comprendere, affrontare e superare con concetti, formule, modelli e teorie (nebbie) universali tradizionali varie.
Scrivere, continuare a scrivere
Non si scrive sempre per farsi leggere, si scrive e basta, perchรฉ se non lo si facesse si sarebbe un poโ piรน infelici.
Una provocazione intellettuale
Viviamo dentro la complessitร , fatta di interdipendenze di tutto con tutto. Questa interdipendenza, globale e planetaria, รจ stata accelerata dalla tecnologia che ci ha dato lโillusione di poter progredire allโinfinito, anche a scapito della natura, ritenuta ormai parte integrante dellโantroposfera.
Come andare avanti: speranza o coraggio?
Quando scrivo, il concetto sul quale mi soffermo spesso รจ quello della crisi. Nulla di casuale, anzi molto di contingente, visto che nella crisi ci troviamo tutti. Non tutti ne hanno piena consapevolezza, molti la esorcizzano rimuovendola, alcuni ne hanno giร accettato un esito apocalittico e per questo parlano di collasso di una civiltร in atto. Tutti gli altri fingono di non sapere e accettano le narrazioni che la negano parlando dโaltro (gli umani sono sempre stati bravi nella fugaโฆ)!
Accelerazione, alienazione e risonanza
Accelerazione e alienazione. Per una teoria critica nella tarda modernitร , Una riflessione critica sul libro di Hartmut Rosa
Il continente senza qualitร
La codardia e il servilismo dellโEuropa di questi tempi sono vergognosi. Il fastidio maggiore รจ determinato dal silenzio di leader europei e vertici delle istituzioni che non fanno alcuna dichiarazione sulle violazioni del diritto internazionale e si allineano, genuflessi e in silenzio, a sostegno di una nuova guerra illegale e irresponsabile. Il silenzio รจ tanto piรน rumoroso quanto piรน รจ evidente lโassenza di qualsiasi strategia dietro le scelte del presidente americano, probabilmente piรน interessato a mettere a tacere i media sul caso Epstein che a risolvere realmente i problemi del Medio Oriente.