Il viaggio, a prescindere dai suoi scopi concreti, è una combinazione di stimoli e incanto, disincanto e scoperta. Questo libro è il risultato di un intreccio tra esperienze di viaggio e osservazione sociologica, attraverso immagini in qualche modo emblematiche, evocative, dimostrative di un fenomeno, di una cultura, di un tempo…
Non si tratta di una raccolta di “belle” foto secondo i canoni esteticamente prevalenti (alcune forse lo sono ma è un fatto incidentale), ma di scene che hanno acceso una scintilla, una luce su un brandello di discorso sociologico. Potrà sembrare forse strano, ma questo è propriamente un testo di Sociologia. Non ci troverete Grand Theories (esistono più? Hanno ancora legittimità in questo mondo?)ma una piccola, appassionata raccolta di appunti e spunti di Sociologia Visuale.