Stiamo tornando analfabeti (e a qualcuno conviene)

Racconto di una curva che credevamo irreversibile. La storia comincia con un grafico che tutti abbiamo visto a scuola: la curva dell’analfabetismo che dal 1861 in poi scende, scende, scende… fino a scomparire. Una vittoria della civiltà, un trionfo della ragione. O almeno così ci hanno raccontato. Devo un ringraziamento a Andrea Passador, autore del video che mi ha ispirato e permesso di approfondire questo tema.

Ethos digitale e democrazia diretta

L’articolo propone una lettura originale dell’evoluzione delle forme democratiche, interpretandole come il prodotto delle condizioni materiali e dei modelli economici che caratterizzano le società. Attraverso una comparazione internazionale degli strumenti di democrazia diretta e un percorso storico che prende le mosse dagli ethos della montagna, del mare e del fiume, il testo mostra come la democrazia diretta, quella rappresentativa maggioritaria e quella fondata sulla mediazione rispondano a differenti assetti produttivi e sociali. La tesi centrale è che la trasformazione digitale stia progressivamente erodendo le basi economiche e organizzative della democrazia rappresentativa novecentesca, facendo riemergere una domanda di partecipazione diretta spesso liquidata come semplice populismo. Più che un ritorno al passato, essa rappresenterebbe il tentativo di dare una forma politica coerente al capitalismo digitale, fondato su reti, commons e cooperazione cognitiva, aprendo la strada a un nuovo equilibrio tra decisione rapida, rappresentanza e partecipazione diffusa.

I negazionisti negheranno fino alla morte: impegnati in una danza macabra

PERCHÉ I NEGAZIONISTI NEGANO FINO ALLA MORTE? Si racconta che di negazionismo si può vivere ma non si può sopravvivere alla negazione. Una verità negata dai fatti visto quanto sono diffuse e potenti le campagne di negazionismo in atto, per di più sempre ben finanziate e sostenute dai media. Proteggersi dal negazionismo è diventato quasi impossibile, ci si può forse, se si hanno gli strumenti giusti, proteggere emotivamente e intellettualmente ma se il contesto è tutto infettato, melmoso, indecifrabile, la missione diventa quasi impossibile. Non serve neppure adattarsi per sopravvivere.

Vergogna e trasparenza

Vita digitale appunto. Discussa da me tante volte perché la reputo un grandissimo problema sia riguardo le relazioni tra le persone sia rispetto al rapporto con la realtà. In particolare vorrei parlare di due aspetti, il cui significato è stato completamente travisato dalla narrazione digitale: la vergogna e la trasparenza.

L’intelligenza artificiale è una questione di potere

Perché continuare a raccontare l’IA come semplice progresso tecnico è la scelta politica che rende più probabile lo scenario peggiore Tre ricerche recenti - la lezione storica dei tessitori inglesi, le cinque direzioni possibili dello sviluppo dell'IA, un modello sulla complementarità tra automazione e repressione - smontano la cornice tecnologica con cui raccontiamo l'intelligenza artificiale: che è, prima di tutto, una questione di potere.