Aforismi sulla tecnologia e sulla tecnoconsapevolezza

Non solo aforismi ma pensieri, citazioni, riflessioni, frasi non necessariamente celebri ma utili a contestualizzare la consapevolezza in un ambito tecnologico e digitale. L'elenco è lungo, non esaustivo, sempre in aggiornamento. Le frasi che lo compongono sono state categorizzate, per quanto è stato possibile, dentro categorie specifiche. Un modo per facilitare la lettura anche se forse questa operazione non era necessaria. I lettori infatti troveranno forse più utile scorrere quanto da noi proposto, soffermandosi su ciò che ritengono più consono alle loro sensibilità, bisogni e conoscenze.

Sull’equinozio e sull’arte dimenticata di attraversare le soglie

Oggi abbiamo perso il senso delle soglie che ci ricordano la nostra collocazione nel cosmo. Tecnicamente avanzatissimo e ritualmente analfabeta, l'uomo occidentale cambia continuamente posizione restando, nel profondo, fermo. Eppure l'esigenza non è scomparsa: è parte costitutiva del nostro essere-umani. L'equinozio è un'offerta che ci fa l'universo. Serve soltanto lasciarsi attraversare da tre domande: da cosa mi sto separando? Verso cosa mi sto muovendo? Sono disposto a stare nel mezzo il tempo necessario? L'equinozio di primavera come metafora per riflettere sul significato dei riti di passaggio, sulla perdita del senso delle soglie nella cultura occidentale e sull'esigenza, mai scomparsa, di sincronizzare il ritmo individuale con qualcosa di più grande

A bocce ferme, mi piace il NO

Al referendum voto NO, e lo farò perchè credo che un passo così importante, che sicuramente avrà un'impatto decisivo sulla regole del nostro gioco democratico, non ha alcun senso farlo, se non a bocce ferme.

Paul Valéry e le parole

Il rapporto tra linguaggio e pensiero è uno dei problemi più affascinanti della filosofia e della teoria della letteratura. Tra gli autori che hanno riflettuto con maggiore profondità su questa relazione vi è certamente Paul Valéry, poeta e saggista che nei suoi celebri Cahiers analizzò con straordinaria finezza il funzionamento della mente e il ruolo delle parole nella formazione del pensiero.

Food Quality in the Harsh Light of Political Development

This stream of thoughts exposes why your groceries taste less like food and more like a policy memo gone stale. It drags you through a food system so entangled with politics that even lobbyists would blush. Every bite becomes a souvenir from a failed reform, seasoned with bureaucratic aftertaste. If your milk tastes like compromise and your bread like a coalition agreement, this text explains why. Politicians aren’t just governing — they’re feeding us, and the menu gets worse with every crisis. The more chaos they create, the more preservatives end up in your stomach. Brace yourself: this is a tasting menu of legislative sludge, and it’s served without apology.

Il numero del fuoco

When I was small You took me by the hand Father you should know I finally understand You taught me wrong from right And how to live You gave the greatest gift That one could give You never let me down You made me strong When I made mistakes When I was wrong

E’ tutto una questione di Lampi!

Un testo scritto nel lontanissimo 2011 e pubblicato sul mio portale SoloTablet. Vi si parla di un libro, per me a quel tempo ritenuto importante. Un libro di Albert-Lazlo Barabasi initolato “LAMPI la trama nascosta che guida la nostra vita”, edito e pubblicato in lingua italiana da Einaudi all’inizio del 2011.

SÌ o NO: stiamo scegliendo davvero?

Quando esprimiamo un SÌ o un NO, pensiamo di compiere una scelta autonoma. Ma oggi quell’atto nasce sempre più all’interno di un contesto informativo modellato dall’intelligenza artificiale. Qui provo a vedere come gli algoritmi non influenzino solo i contenuti, ma il modo stesso in cui le opinioni prendono forma.

Il Sangue e la Fede in Iran: oltre la propaganda sul terrorismo islamico

Un indagine sul “Pericolo Iran” e le possibili diverse radici del terrorismo. Ridurre l’estremismo a un fenomeno puramente religioso è limitante. In molti casi, esso si sviluppa anche come risposta a contesti sociali e politici caratterizzati da forte chiusura del potere. Sistemi in cui l’accesso alle posizioni di comando è rigidamente controllato — per motivi dinastici, militari o ideologici — tendono a generare frustrazione e marginalizzazione. In questi contesti, il radicalismo può diventare uno strumento di rottura.

L'accerchiamento

Da tempo si vocifera che siamo tornati al Medioevo. La brutalità dei nostri tempi, la violenza gratuita, le orribili guerre, il feudalesimo tecnologico, le crociate più o meno morali a cui stiamo assistendo sembrano supportare questa tesi. Per me Medioevo è tutte le volte che non usiamo la nostra intelligenza e il nostro spirito critico, accettando passivamente e pigramente ogni cosa oppure delegandola ad una macchina. Questa lirica quindi presenta la mente come una città medievale assediata dall'automatizzazione digitale.

La scelta

La Storia non entra più nelle case con quella violenza. Entra piano, quasi senza farsi notare. Entra, per esempio, quando c’è un referendum.