NOVITA'[2480]
La guerra e il cinismo della consulenza strategica. Un apocrifo dantesco
Terzine dantesche. Versi che nella 'Commedia' starebbero nell'Inferno. Virgilio è il Consulente. Richiamati dall'attualità, dai conflitti bellici presenti, mi sono tornati in mente questi versi scritti ventitrè anni fa. Quando le cronache raccontavano dell'invasione dell'Iraq. Legame perverso tra terrorismo e guerre; tra guerre e speculazioni finanziarie; tra business e morte; tra posizioni istituzionali e interessi personali. Uso politico di fedi e religioni. Cinismo nell'esercizio del potere. E ruolo, in tutto questo, della consulenza strategica. E poi anche la manipolazione del consenso, che -nel 2003 era già evidente- trova veicolo ideale in piattaforme digitali.
Odissea. Il poema delle conseguenze
Sono andato a vedere l'Odissea di Nolan in una sala di Milano, a luglio, nell'ora in cui il cinema è ancora il posto più fresco del quartiere. Tre ore dopo ne sono uscito con un'idea sbagliata, che è il modo migliore di uscire da un film: le idee giuste si consumano in fretta, quelle sbagliate lavorano.
Por fin todos hablamos de criterio
La aparición de los primeros sistemas generativos capaces de conversar, escribir y producir imágenes hizo visible algo que venía gestándose desde mucho antes. No era solo que una máquina pudiera realizar tareas consideradas complejas. Era que nosotros llevábamos décadas reorganizando el mundo para que cada vez más actividades pudieran ser formalizadas, medidas, comparadas y transferidas a sistemas. La inteligencia artificial no iniciaba el proceso. Lo volvía imposible de ignorar.
ΝΥΝ. Il presente che non si abita
Il presente si fa in un presente che il presente non abita.
L'ultima sussunzione?
Fertilità, inquinamento e sfruttamento delle risorse: quando l’accumulazione arriva a recintare il corpo che genera la vita Il crollo della fertilità — spermatozoi e ovuli — viene raccontato come una disfunzione clinica. Provo a leggerla diversamente: come l’ultimo capitolo di una lunga storia di espropriazioni, in cui un modo di produzione, dopo aver esaurito la terra, l’acqua, l’aria, le risorse, presenta il conto al corpo stesso che genera la vita.
Dante, Böhme, Kant, Bernanos, Sen: analogie e spunti per un'etica del digitale
Serve oggi, nel pensare a proposito del presente, libertà e coraggio. In cerca di un'etica per i tempi del trionfo -forse solo apparente- della cultura digitale e della cosiddetta intelligenza artificiale, serve andare a cercare spunti, analogie e chiavi di lettura non consuete. Il pensiero di Dante Alighieri, Jakob Böhme, Immanuel Kant, Georges Bernanos, Amartya Sen apre la strada ad una riflessione sulla 'giustizia' e sulla 'responsabilità' nel tempo presente.
Il valore della presenza. Una lezione orale
La 'presenza' non è mai condizione originaria. E' ritorno da una assenza.
The curious convergence of heterodox economics
Sadly, transformative projects do not prevail just because their ideas are morally superior. They prevail because of political organisation: prioritisation, discipline, resource concentration, leadership, efficient coordination, clear authority.
La grande assente: la morte come fondamento nascosto della vita.
Una riflessione sui recenti saggi di Benedetta Mastroviti e Luca Magni Un confronto tra i recenti saggi di Benedetta Mastroviti ("La mortalità come condizione del vivere") e Luca Magni ("Linguistic Exorcisms and Complementary Semantics") rivela una sorprendente convergenza: la morte, rimossa dal linguaggio e dalla cultura occidentale, emerge come il limite nascosto che rende possibile il senso stesso della vita. Attraverso i concetti di cono d’ombra e differenza inversa, l’articolo esplora il rapporto tra ciò che viene escluso dalla nostra visione e ciò che, proprio in quanto nascosto, ne costituisce il fondamento.
Liguria: la mia seconda casa
Democlastìa
Nei continui annunci di morti ammazzati, non così distanti da noi, riecheggia l’eco antico: “per chi suona la campana?”. Sotto il vessillo dell’osannata e martoriata democrazia una classe di leader irresponsabili ci stanno coinvolgendo in guerre per procura a tutto campo. A beneficio di chi non è difficile immaginarlo.
L'Ai e l'hacking
𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘆𝗯𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 è 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲? La cybersicurezza é uno dei settori a maggior impatto per l'uso dell'Ai. In questo contesto é talmente trasformativa che é persino corretto sostenere che esiste uno scacchiere geopolitico parallelo a quello "fisico" e di cui pochi conoscono i contenuti perché davvero é lontano dagli occhi dell'attualità. L'indipendenza di una nazione sia nella difesa che nella politica energetica dipende dalla cybersicurezza. E quest'ultima dipende dall'Ai. Tuttavia proprio questa dotazione straordinaria alla Knight Rider (la mitica Supercar) alimenta i dubbi e le inquietudini di chi sostiene che l'Ai potrebbe diventare un formidabile e invincibile Hacker. Il problema della pirateria informatica davvero poco conosciuto e indagato da un punto di vista scientifico, culturale e antropologico in Italia corre il rischio di alimentare lo stereotipo dell'Uomo Nero oppure c'é un fondo di verità, magari sbagliato rispetto al dito che indica la Luna ma effettivamente esistente? Provo a ragionare sull'hacking sia quello informatico che quello più fisico della nostra società contemporanea per capire dove l'Ai potrebbe diventare un problema se gestita male.
Cosa sta accadendo ai legami tra le persone?
Da una semplice domanda sul linguaggio nasce una riflessione sulla crisi delle relazioni umane. Perché forse il problema non è trovare nuove parole, ma imparare a custodire i legami che danno senso alle nostre vite.
Il conte di Montecristo e la memoria del cuore
Che tipo di civiltà ci aspetta tramite l'evoluzione tecnologica dell'Ai?
Tutti affermano che l'Ai é una tecnologia rivoluzionaria e si é affermato il termine "di frontiera" il che rende utile pensare a come questa tecnologia trasformerà la nostra civiltà. Partendo dal presupposto che noi siamo la realtà che percepiamo. Con cui possiamo relazionarci e interagire. Ma l'Ai potrebbe andare molto oltre questi nostri limiti. E allora che cosa accadrebbe? Provo a riflettere su alcuni concetti, anzitutto le dimensioni (che sono essenziali per noi), ma anche i principi della termodinamica e la tavola periodica degli elementi. Perché una tecnologia trasformativa andrà molto oltre il significato di scoperta per come lo conosciamo. E allora cosa potrebbe accadere alla nostra civiltà?
Quando la sovranità perde il territorio
All’inizio avevo pensato di raccontare un’Italia poco visibile: quella delle imprese che provano a costruire intelligenza artificiale, a sviluppare competenze proprie e a misurarsi con il tema, sempre più discusso, della sovranità digitale. Avevo raccolto testimonianze, esperienze e casi concreti. Poi quel percorso si è interrotto, prima che potesse diventare un articolo. Forse è stato un bene: mi ha permesso di evitare un’altra disputa destinata a consumarsi fra entusiasmi, scherno e appartenenze, e di tornare su un terreno più vicino alla mia esperienza, quello delle infrastrutture, della continuità operativa e della responsabilità delle decisioni.
L'Inviolabile segreto: quando la Costituzione incontra l'ipocrisia del controllo
Chat Control: la sorveglianza di massa per i cittadini e l'opacità dei privilegi per chi ci governa