NOVITA'[2588]
No Fresh Grasses for the Cows, No Mosquito Net for the Mind
We won’t find security in a crowded basement, biting our own noses off. Security is built in community, in public planning, in shared resilience.
Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa (Quando il campo cambia natura [VII])
Settimo capitolo del mio libro 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲: 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮. Vi si parla di attenzione del fatto che l’attenzione era pienamente tua e che poi qualcuno te l’ha tolta. Dice qualcosa di meno visibile e più profondo: l’attenzione è sempre stata formata dal campo in cui vive. La scuola, la famiglia, la lingua, i ritmi del lavoro, i luoghi in cui siamo cresciuti hanno sempre educato il modo in cui guardiamo, ascoltiamo, ci concentriamo, ci distraiamo. Nessuna attenzione nasce fuori dal mondo che la forma.
La teologia politica del ritorno - Mito, sovranità e sacrificio nel cinema di Christopher Nolan
Che cosa accade quando il mito del ritorno diventa una teoria della sovranità? In Odissea, Christopher Nolan sembra portare a compimento una riflessione sul rapporto fra decisione, tecnica, violenza e sacrificio già presente nella sua filmografia. Questo saggio propone di leggere il cinema di Nolan attraverso la categoria della teologia politica.
Dal tempo libero al tempo liberato: una lettura del racconto Una giornata al mare di Maria Stefania Piras
Tra imprevisti, ironia e solidarietà, “Una giornata al mare” di Maria Stefania Piras racconta molto più di una giornata andata storta: attraverso la sua stessa struttura narrativa, il racconto mette in discussione la frenesia con cui organizziamo e consumiamo il nostro tempo libero, suggerendo la possibilità di trasformarlo in tempo finalmente liberato.
Le scoperte scientifiche dell'Intelligenza Artificiale possono rappresentare un pericolo per l'uomo?
Come in passato ho avuto modo di osservare, l'utilizzo delle Ai sta portando a un sempre maggior numero di scoperte determinanti e trasformative. Occorre però soffermarsi sul significato di “scoperta” nel contesto contemporaneo. E sul suo utilizzo pratico, in termini di efficacia. Bisogna cioè comprendere di più e meglio quello che sta accadendo attorno alla dirompente ricerca sul perfezionamento dell’Ai. Un modo interessante di procedere è attraverso l’aspettativa. La ricompensa attesa. Riflettendo in particolare sul fatto (di non poco momento) che la scoperta potrebbe essere inizialmente appannaggio esclusivo di “chi” o di “coloro” che stanno detenendo le “chiavi” di questa tecnologia. Essendo i primi a ricevere il dono della novità. Purtroppo la cronica incapacità dei teorici della sicurezza non ha consentito di andare oltre il mallo dell’apparenza. Come automi si muovono in branco cercando di accreditare le loro carriere con la paura dell’Ai. Mentre sotto il proverbiale caro vecchio naso, gli passa davanti un problema attualmente più “vero” (e molto umano). Il sonno della ragione sotto il cappello delle ambizioni genera distratti (guardiani) e mostri (tecnologici).
Sospesa in un respiro d’eternità [10]
Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (La geometria che si fa geografia [IV])
Quarto capitolo del mio libro 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲: 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮. Parte I - Il campo prima dell’accelerazione Vi si parla di mappe, di geografie e latitudini, ma anche di geometria. La mappa a un certo punto ha smesso di rappresentare un territorio. Stava producendo un territorio. Ogni mappa è diventato un atto di governo travestito da inventario. L’ordine politico si era depositato nell’artefatto (cartografico). La mappa aveva già disposto il campo.
Lo Spiralism siamo noi
Lo Spiralism è un fenomeno nato dalle lunghe conversazioni tra persone e chatbot, in cui convinzioni, simboli e interpretazioni possono rafforzarsi progressivamente fino a costruire una narrazione sempre più coerente e convincente. Ma cosa ci racconta davvero sulla coscienza delle macchine? Forse molto meno di quanto ci racconti sulla nostra.
Metamorfosi del cuore
The rise of the digital philosopher king
A must read if we want to understand what is happening in universities.... not only in Cambridge, and the techno philosophico brouhaha all over the global current conversation.
Yes - We should forbid AI in schools
Attraente polarità
Ignoro i segreti che fanno bello il cielo ... Lirica tratta dalla raccolta "Respiro di presente" (Sovera, 2006) e nata dall'osservazione degli astri dalle postazioni preferite dell'autore nell'amata Trieste. I panorami che possiamo ammirare con i sensi ci dicono sempre qualcosa su noi stessi. Conta essere vigili, così come richiede la Poesia.
Papà, ma come si fa un videogioco?
Per un pugno di satoshi
Cronaca di un confronto impari nel feudo della finanza digitale: cellulare alla mano, miraggio paradisiaco oltre la nube-scrigno, chiave d’accesso ai beni custoditi da solerti Assistenti Informatici in un labirinto di codici, percorso transennato finalizzato a scongiurare frodi e truffe e/o smobilizzi indesiderati, arena dello scontro, sala d’aspetto, stanza d’ interrogatori, banco di prova al vaglio di Agenti che a turno domandano, valutano, esigono, modulano risposte e tentennamenti, e si ricomincia d’accapo nei tempi consentiti da procedure sottoscritte e mai vagliate in ogni risvolto, d’altronde condizione obbligata per inseguire quel benessere promesso e agognato che ora resta sospeso, incomprensibilmente postergato, fino alla resa - la resa dei conti, manco a dirlo, a riflettere il segno dei tempi: in posizioni contrapposte si lotta per un pugno di briciole, il che rivela quanto ha inciso il depauperamento della classe media.
La salsa sociale
Il limite culturale della conoscenza
Il tempo che ci precede. Vivere in un mondo che ci anticipa - Dialogo Stultifero con Luca Lanzoni
Il tempo che ci precede. Vivere in un mondo che ci anticipa è il titolo di un libro molto filosofico di Luca Lanzoni. Propone una tesi meritevole di essere sviluppata perché viviamo in un mondo che le nostre stesse creazioni hanno già plasmato, prima ancora che ne facessimo esperienza. Con l’effetto, per dirla con Ivan Illich, che molte creazioni, oggi quelle tecnologiche, oltre una certa soglia di scala e di complessità, diventino controproducenti, rendendo difficile orientarsi nel futuro e impossibile praticare la convivialità, resa oggi impraticabile dalla predisposizione algoritmica.
Magnifica humanitas: le riflessioni del Pontefice sull'avvento dell'Ai nel ricordo di ciò che rappresenta essere umani.
Magnifica humanitas è la lettera enciclica di Leone XIV, sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Rappresenta un testo di importanza fondamentale. Ho ritenuto utile estrapolare da esso quei passaggi che mi hanno particolarmente coinvolto e che hanno altresì stimolato in me una riflessione sul tema dell'Ai. A titolo personale io ho già delle idee su questa tecnologia. Però ritengo che sia efficace e utile leggere o ascoltare con umiltà quando un grande pensatore che ha il gravoso compito di essere guida spirituale di una collettività, nell'era delle incomprensioni, decide di regalarci una testimonianza su cosa possa significare, oggi nell'alba dell'Ai, l'essere umani.