Il prezzo di una stanza. Cicerone, la memoria artificiale e la crisi della permanenza.

La memoria artificiale sta recuperando una tecnica antichissima: associare informazioni a luoghi persistenti. Nello stesso tempo, la crisi abitativa europea rende la permanenza residenziale sempre più fragile e sottoposta a metriche economiche. Cicerone, Paquita e i nuovi sistemi di AI pongono così la stessa domanda epistemologica: che cosa perdiamo quando il luogo scompare dal modello? Sto seguendo da qualche tempo il problema della memoria artificiale. Chi usa con continuità un Large Language Model conosce bene la questione. Possiamo discutere per settimane con una macchina, costruire un progetto, correggere decisioni, scartare ipotesi, definire una terminologia e, a un certo punto, scoprire che una parte di quel percorso è diventata difficilmente recuperabile. Il problema riguarda la memoria, certo. Riguarda soprattutto il modo in cui organizziamo ciò che vogliamo ricordare.

La scienza come esperienza e il chiarimento filosofico

Breve storia critica dell'epistemologia nel Ventesimo Secolo. Si inizia avendo come riferimento Cartesio e Leibniz, e si finisce -magari senza rendersene conto- Spinoza. Passando attraverso il pensiero di Russel, Frege, Hilbert, Gödel, Turing, Heisenberg. Da un lato si cerca poi di trovarsi a proprio agio nell'assenza di fondamenti; dall'altro si torna a Kant. Il luogo chiave di questa narrazione è il Circolo di Vienna. L'innovativa lezione di Moritz Schlick, l'influenza di Wittgenstein, sullo sfondo di Vienna, crogiuolo di arte, letteratura e scienza. Scienza come ricerca di una società aperta. Pensiero viennese che non separa mai la teoria dalla pratica, la ricerca scientifica dalla politica. Lontano dall'Europa, a causa del nazismo e della guerra, il pensiero viennese si esalta in America. Per un verso si volge verso la complessità e la transdiscilinarità. Per l'altro -con Carnap come figura esemplare- finisce in un adeguamento -o forse una resa- ad una filosofia del nuovo mondo: pragmatica, orientata ad una visione della scienza connessa alla tecnologia, vincolata al business, lontana dall'arte e dalla società. (Questo articolo riprende materiali già presentati da Francesco Varanini in 'Macchine per pensare. L'informatica come prosecuzione della filosofia con altri mezzi', 2016).

Il bastone della mia vecchiaia [2]

Mi auguro di incontrare qualcuno che sappia parlare il mio stesso linguaggio, così da non dover trascorrere una vita intera a dare un volto al mio mondo interiore. Perché il linguaggio dell'amore nasce dentro di me, sfiora l'anima in un solo istante e poi vi dimora per sempre. E chi saprà donarmelo mi insegnerà che il valore più autentico della vita risiede nell'essere, prima ancora che nel fare.

Il dolore che chiamiamo “gli altri”

Partendo da un suggerimento rivolto ai genitori dal pediatra Benjamin Spock, l’articolo esplora il modo in cui il dolore non riconosciuto può trasformarsi in rabbia verso gli altri. Una riflessione sul disagio collettivo e sul suo sfruttamento politico: dalla mancata presa di coscienza al controllo delle coscienze, fino alla costruzione del nemico e del capro espiatorio.

Ricordi

Della fragilità del ricordo...

L’applauso che non impegna. Sulla scomparsa dei luoghi del confronto e sulla brevità come forma di potere

Abbiamo smantellato i luoghi fisici dell’incontro e ci siamo trasferiti tutti su piattaforme che promettono connessione. Ma un’architettura che premia la reazione rapida e mette un tetto alle righe e ai caratteri non ospita il confronto: lo simula. E un’idea, una riflessione, una intuizione che non entra nel formato, semplicemente, non esiste

La guerra e il cinismo della consulenza strategica. Un apocrifo dantesco

Terzine dantesche. Versi che nella 'Commedia' starebbero nell'Inferno. Virgilio è il Consulente. Richiamati dall'attualità, dai conflitti bellici presenti, mi sono tornati in mente questi versi scritti ventitrè anni fa. Quando le cronache raccontavano dell'invasione dell'Iraq. Legame perverso tra terrorismo e guerre; tra guerre e speculazioni finanziarie; tra business e morte; tra posizioni istituzionali e interessi personali. Uso politico di fedi e religioni. Cinismo nell'esercizio del potere. E ruolo, in tutto questo, della consulenza strategica. E poi anche la manipolazione del consenso, che -nel 2003 era già evidente- trova veicolo ideale in piattaforme digitali.

Odissea. Il poema delle conseguenze

Sono andato a vedere l'Odissea di Nolan in una sala di Milano, a luglio, nell'ora in cui il cinema è ancora il posto più fresco del quartiere. Tre ore dopo ne sono uscito con un'idea sbagliata, che è il modo migliore di uscire da un film: le idee giuste si consumano in fretta, quelle sbagliate lavorano.

Por fin todos hablamos de criterio

La aparición de los primeros sistemas generativos capaces de conversar, escribir y producir imágenes hizo visible algo que venía gestándose desde mucho antes. No era solo que una máquina pudiera realizar tareas consideradas complejas. Era que nosotros llevábamos décadas reorganizando el mundo para que cada vez más actividades pudieran ser formalizadas, medidas, comparadas y transferidas a sistemas. La inteligencia artificial no iniciaba el proceso. Lo volvía imposible de ignorar.