NOVITA'[1835]
ABC
Quali sono infatti i valori (etici e non) di strumenti quali i social media o l’IA? Producono o promuovono valori? I modi in cui siamo inseriti in un mondo, reale o virtuale che sia, dovrebbero avere una carica morale ed etica perché sono parte integrante delle nostre risorse e dei nostri orizzonti d’azione, sia spaziali che temporali. Solo nella misura in cui il mondo sociale resta unito fino a un certo grado, possiamo esserne pienamente integrati, ma non è quello che sta succedendo, proprio perché tutto questo nasce senza una base valoriale.
Poesia, questa sconosciuta
Premesso che io credo che nessuna cosa sia in sé buona o cattiva ma dipende solamente dall’uso che facciamo, il motivo per cui critico non già la tecnologia ma QUESTA tecnologia è semplice: perché è anti umana, perché è responsabile di dividere e isolare gli individui, perché UMILIA le tante capacità cognitive che come esseri umani abbiamo e abbiamo costruito nei secoli (vogliamo parlare di quelle mnemoniche?), perché appiattisce ogni cosa, perché illude senza creare nulla.
IA IA OH
Vi siete mai fermati un momento a pensare chi o cosa ha portato al passaggio alle cosiddette nuove tecnologie? Vi siete mai interrogati su come dal giorno alla notte miliardi di persone le hanno abbracciate senza chiedersi per un secondo i danni che avrebbero potuto fare e che oggi vediamo ogni giorno sotto i nostri occhi (penso ad esempio agli smartphones costruiti su un principio psicologico ben preciso, si veda Skinner, che, è dimostrato, crea dei danni notevoli alla mente umana)? Come è successo? Ma soprattutto: vi siete accorti di come è successo?
Scrivere con la macchina.
Una (breve, ma sentita) risposta a Francesco Varanini.
Ignorance is bliss (l'ignoranza è beatitudine)?
Gli esseri umani hanno bisogno di navigare nella profondità oppure la semplicità (e la superficialità che ne deriva) sono il registro corretto? Sbagliano tutto coloro che nei secoli hanno detto che la dignità e il valore dell’essere umano derivano dalla sua capacità di esprimere il proprio potenziale artistico, cognitivo, emotivo, intellettuale? Il dantesco “fatti non foste per viver come bruti” è quindi una bestemmia?
Quando le parole si siedono
Quando le parole si siedono, non è perché tutto è stato chiarito.
Il diritto al silenzio: per un'architettura tecnica della protezione dei dati personali
Il telefono squilla. Di nuovo. È la quarta volta oggi, e sono le undici del mattino. Dietro quella chiamata non c'è un cliente, non c'è un'emergenza, non c'è nulla che riguardi chi risponde. C'è un sistema industriale organizzato, che acquista dati personali da mercati opachi, li carica su software di predictive dialing, e li scarica su centralinisti pagati a risultato. Quando il bersaglio è un lavoratore, il costo è la concentrazione interrotta. Quando il bersaglio è un anziano solo, il costo può essere la pensione di una vita. L'Italia ha un Garante per la protezione dei dati personali. Ha un Registro delle Opposizioni. Ha recepito il GDPR. Eppure il problema cresce. Questo saggio sostiene che la ragione del fallimento è tecnica prima che politica: si è scelto di combattere un problema di architettura con strumenti puramente normativi. E propone l'alternativa.
Ubi tu cajus, tocaytl. Un racconto di Jorge Luis Borges
Un racconto di Jorge Luis Borges. Un falso. L'autore è in realtà, a quanto pare, Francesco Varanini. Che però ha motivo di ritenere che solo per la trascuratezza degli editori questo breve, fulminante testo non appare nelle 'Opere Complete' del grande poeta. A Borges non importava molto di certi fatti accaduti nei pressi del Tropico. Forse non ne era nemmeno a conoscenza. O forse seppe prevedere fatti che sarebbero accaduti in seguito. Ma seppe cogliere in quei fatti, per via delle misteriose virtù che contraddistinguono i vati, un valore simbolico peculiare. Di seguito un breve cenno a quei fatti. Fidel Castro entra trionfalmente all'Avana l'8 gennaio 1959. I rapporti tra il nuovo governo rivoluzionario e gli Stati Uniti presto si guastano. Il 15 aprile un raid aereo statunitense contro gli aereoporti dell'Avana e di Santiago provoca sette morti e cinquantatrè feriti. Il giorno dopo, ai funerali delle vittime, Fidel Castro proclama la natura socialista della rivoluzione. L'8 aprile 1960, indirizzandosi alla Federazione degli studenti cileni, il presidente statunitense Eisenhower accusa Fidel Castro di avere tradito gli ideali della sua rivoluzione. Il 17 aprile un corpo di spedizione anticastrista, formato da esuli cubani addestrati dalla CIA sbarca a Playa Girón, nella Bahía de los Cochinos (Baia dei Porci). Il progetto, nato durante il governo Eisenhower e fondato sulla convinzione che bastasse una scintilla perché il popolo cubano si ribellasse a Castro, era stato sottoposto a Kennedy già nel novembre 1960. Kennedy, pure forse dopo qualche incertezza, aveva dato il suo avallo. L'invasione è respinta: quarantotto ore dopo lo sbarco, più di milleduecento componenti del corpo di spedizione sono prigionieri.
Chi è l'autore. Apocrifi, falsi, plagi, negri e fabbriche letterarie
Autore è chi firma l'opera. O chi sceglie di non firmarla. O chi imita, chi falisifica, chi ruba o chi affida ad altri il compito di scrivere. O chi scrive al posto di altri. Così, appena aguzziamo lo sguardo, emerge il timore che i brillanti testi letterari che ci troviamo a leggere siano in realtà diamanti artificiali, imposture, inganni, raggiri. Dietro all'autore apparente, se ne cela forse un'altro. La letteratura è imitazione della letteratura. Ed è imitazione della vita. Scrivere è ri-scrivere. Scrivere è pasticciare con il già scritto. Finché giunti ad oggi, al tempo in cui sembra così facile lasciare alla macchina il compito di scrivere o riscrivere, possiamo tornare ad osservare la bellezza e la vitale efficacia dell'umano faticoso scrivere.
Stultitia e intelligenza artificiale
Francesco Varanini ha scritto un articolo che ci invita a riflettere e condividere un percorso. Si intitola Stultitia. Invita chi è sulla Nave a ragionare insieme su cosa abbiamo in comune, chi siamo, dove stiamo andando. L'ho letto. E mentre leggevo è successa una cosa che succede sempre con le buone letture: alcune cose risuonavano come già note, altre aprivano domande. Non è una questione di sapere o non sapere — è la condizione normale di chi legge qualcuno che pensa. Una buona lettura non conferma: apre. Mette in moto. Genera il bisogno di cercare. Allora ho cercato. E su come ho cercato tornerò nel corso dell'articolo.
The holy war: bible thumpers are beating the drum
Non-commissioned officers are told that the war of Iran is part of god's divine plan"..."Donald Trump was "anointed by Jesus" to ignite armageddon
Chi è l'esperto di intelligenza artificiale?
Cosa bisogna sapere per essere esperti di intelligenza artificiale? Il primo istinto è rispondere per accumulo: bisogna saper usare il computer, poi i programmi di base, poi gli strumenti più avanzati, poi quelli specifici del proprio settore, e così via, salendo una scala di competenze tecniche sempre più sofisticate. È la logica del corso di aggiornamento, del tutorial, del manuale. Una logica che ha senso quando il problema è imparare uno strumento nuovo. Ma la questione non è imparare strumenti nuovi.
El Banco del Tiempo
El trueque, entre tradición e innovación: cómo salvarse del inminente colapso financiero-monetario.
AI va in guerra
L’intelligenza artificiale è stata raccontata per anni come una tecnologia destinata soprattutto a migliorare la produttività, automatizzare compiti ripetitivi e accompagnare il lavoro umano come una sorta di copilota digitale. Ma questa narrazione, scrive Carola Frediani nella sua analisi pubblicata su Guerre di Rete, rischia di nascondere una trasformazione molto più profonda, l’ingresso dell’AI nel cuore delle infrastrutture militari contemporanee.
Costruire un nuovo umanesimo
Abbracciare un nuovo umanesimo può trasformare tutti in costruttori di utopie capaci quindi di immaginare e dare forma a nuovi mondi verso i quali dirigersi, lasciandosi indietro un tecno-mondo diventato acquario trasparente, riflettente la realtà grigia e triste che lo racconta, portatrice di solitudini e infelicità, ma soprattutto impossibilitata a soddisfare i bisogni reali delle persone che lo frequentano. Il disincanto crescente che interessa un numero crescente di persone è foriero di grandi cambiamenti, ma prima bisogna partecipare alla battaglia culturale che serve per alzare lo sguardo dagli schermi e immaginarsi territori utopici nei quali trasferirsi, non da soli ma insieme a molti altri.
La pace: obiettivo cui tendere o pietra angolare sulla quale costruire?
SBOZZIAMO LA PIETRA ANGOLARE DELLA PACE
L'interfaccia della saggezza pratica
Geometria del giudizio, architettura del pensiero, e come costruire con gli LLM senza perdere la nostra umanità
La tessitura della coscienza
Sull’intreccio di conoscenza, interpretazione, finalità e valore
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Cosa i transformer ci rivelano sulla natura della comprensione
Accelerazione, alienazione e risonanza
Accelerazione e alienazione. Per una teoria critica nella tarda modernità, Una riflessione critica sul libro di Hartmut Rosa