The Impostable: Infrastructural Anti-Intellectualism

LinkedIn introduces a fresh chapter in the American suspicion of intellectual life. A tradition Richard Hofstadter traced through pamphlets and sermons now travels through computational procedures that determine what circulates. Posts that match engagement profiles the ranking routines identify gain immediate distribution, and the visibility they receive generates interaction the model expects.

Estar siendo: L’imperativo dell’agire nel pensiero di Miguel Benasayag

Per Benasayag, l’azione non è la manifestazione esteriore di un’essenza interiore già costituita. È al contrario il processo stesso attraverso cui ci costituiamo come soggetti. Questa inversione è radicale. Noi non agiamo perché siamo qualcosa, ma siamo qualcosa perché agiamo. Questa posizione filosofica ha immediate conseguenze esistenziali e politiche. Significa che non possiamo delegare la nostra esistenza a un’identità precostituita, sia essa nazionale, ideologica o professionale. Significa che ogni momento, ogni situazione, ogni evento richiede una scelta, un posizionamento, un’assunzione di responsabilità. Siamo condannati, ma anche liberati, dall’imperativo dell’azione.

Il fondamento valoriale della vita

Il benessere supremo si ottiene con un approccio Zen all’esistenza, con la piena consapevolezza che, vivendo completamente nel momento presente, si scioglie ogni legame al tempo passato e futuro, si comprende che la sofferenza è indotta dall’attività mentale e che si può vivere in modo sciolto e naturale nella spontaneità dell’attimo.

Ricordi di scrittura

Le esperienze di scrittura si tengono l'un l'altra. Sono tutte nuove. Non lasciate che un qualche esperto dica al posto vostro 'cosa state provando' mentre scrivete. Ieri, oggi, domani. Oggi, la competenza nell'usare la macchina detta 'intelligenza artificiale' non dipende dalle istruzioni di un qualche esperto. La competenza nasce dal mantener vivi i ricordi di scrittura.

Dioniso macchinico

Un testo scritto a quattro mani con Francesco Pizzi. Per una nuova riunificazione - Negli ultimi anni spesso si sente parlare di dionisiaco intendendo con questo termine, a vario grado e intensità, concetti avvicinabili a quelli di liberazione, caos, sensualità, abbandono, rapimento rapsodico e via discorrendo. Il tutto contrapposto a una razionalità monolitica, asfissiante, totalitaria: la famosa “gabbia d’acciaio” di weberiana memoria.

Reimparare ad ascoltare

Un testo tratto dal mio ultimo libro 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 -𝐏𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨. Il conformismo non facilita l’ascolto, anzi lo trasforma in un problema, perché esso potrebbe svelare il vuoto, la superficialità, l’effimera ovvietà di tante verità rumorosamente esibite online, da influencer, piattaforme, individui che amano parlare (parlarsi addosso) e quasi mai sono disposti ad ascoltare.

Dai modelli ai “Gems”

Quando l’AI smette di essere generica e diventa tua. L’Intelligenza Artificiale sta passando da modelli generici a ruoli specializzati. Con Gemini e i Gems, Google propone un’AI che lavora nel contesto reale delle persone, non in una chat isolata. Questo articolo esplora perché questa transizione conta più di qualsiasi confronto tra modelli.

Una mattina qualunque e una sola parola

Dal profondo di questa confusione emerge una parola sola, netta: RAPPORTO. Scrivere "rapporto" è già un atto di scelta consapevole, perché quella parola non è neutra, né pacificata. È carica di significato, esigente: richiede relazione, misura, equilibrio. È uno dei grandi denominatori comuni della vita umana.

La patria a prezzo di saldo

La Groenlandia più che un’isola è un test: qui l’idea non è conquistare, ma pagare; non trattare con uno Stato, ma sedurre un popolo. Quando il denaro si offre come scorciatoia della storia, che cosa resta di una cittadinanza ridotta a cifra e convenienza?

Pelle nera, maschere bianche: l'impero dell'immaginario

Accendere il televisore. Bastano pochi minuti per constatare la catastrofe: flusso ininterrotto di produzione hollywoodiana, serialità ossessiva, format replicati all'infinito. L'industria culturale statunitense ha conquistato il pianeta senza sparare un colpo, ha occupato le menti prima ancora dei territori, ha colonizzato i desideri con la stessa sistematicità con cui i suoi predecessori europei colonizzavano continenti. Quando Frantz Fanon pubblica Pelle nera, maschere bianche nel 1952, descrive i meccanismi psicologici del colonialismo francese nelle Antille. Lo psichiatra martinicano analizza come il dominio penetri la psiche del colonizzato fino a fargli desiderare l'identità del colonizzatore. Il soggetto dominato indossa una "maschera bianca" per ottenere riconoscimento, rinuncia alla propria autenticità nella speranza di essere accettato. Settant'anni dopo la diagnosi rimane valida. La maschera ha semplicemente cambiato colore: si è americanizzata.

Intervista ImPossibile a Socrate (IIP #18)

Conosci te stesso Socrate (ca. 470–399 a.C.) è considerato uno dei padri della filosofia occidentale. Non ha lasciato alcuno scritt, una scelta deliberata, che già dice molto del suo pensiero. La sua voce ci arriva attraverso i dialoghi di Platone e le testimonianze di Senofonte, ma soprattutto attraverso un metodo, più che attraverso un sistema di idee. Socrate non trasmette dottrine, ma interroga, costringe a riflettere.

Siamo (ancora) tutti figli di Marx e della Coca Cola

𝐔𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐊𝐞𝐫𝐞𝐧 𝐏𝐨𝐧𝐳𝐨 𝐞 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨. La sfida decisiva che abbiamo di fronte non è solo economica ma culturale e morale: recuperare coscienza critica e consapevolezza del rapporto con il reale. In caso contrario, nel progresso tecnologico e dell’IA, ciò che resterà di noi saranno soltanto i dati. Vivere in “tempi interessanti”, come sostiene il filosofo Žižek, non è più una metafora, ma la condizione dell’uomo contemporaneo, sospeso tra l’illusione del progresso e la fragilità strutturale di un sistema che non colpisce più il centro produttivo, ma le sue periferie — dalla vulnerabilità ecologica alla volatilità della finanza — capaci oggi di determinarne il collasso