Φιλότης — Generare con l’altro

φιλότης (philótēs) indica lo stato della vicinanza-cara, dell’appartenenza-stretta; e nelle formule omeriche ed esiodee questo stato si specifica fino a coprire l’unione intima, sessuale, dei corpi. La locuzione φιλότητι μιγεῖσα (philótēti migeîsa, «unitasi in φιλότης») è formulare: μίγνυμι (mígnymi) è il verbo del mescolarsi, e φιλότης (philótēs) ne è il modo proprio quando a mescolarsi sono due esseri.

Quello che l'intelligenza artificiale ha fatto mentre nessuno guardava

L'osservare l'accelerata innovazione non impedisce di osservare criticamente l'innovazione stessa. Abbiamo sotto gli occhi un'industria da miliardi di dollari ottimizzata per massimizzare il tempo che si passa davanti a uno schermo che dice esattamente quello che si vuole sentire. Quello che è successo negli ultimi sette mesi nel campo dell'intelligenza artificiale -cioè dall'uscita, nel novembre scorso, del mio libro 'Il Dilemma Digitale'- ha forse reso obsolete le domande che ponevo nel libro? No, le ha rese più urgenti.

Superumani, Cyborg o semplicemente: umani

Nel parlare delle tecnologie digitali gli 'esperti' ed 'addetti ai lavori', i computer scientist ed i filosofi compagni di viaggio dei computer scientist sempre trascurano uno sguardo: la ricostruzione storica. Forse la storia è bandita perché dice troppo, svelando quello che gli apologisti del presente preferiscono non dire e non ricordare. Benvenuta dunque la storia. Ecco qui la narrazione di eventi e dei personaggi che stanno dietro odierne apparenze e concetti che diamo per scontati: 'robot', 'cyborg', 'intelligenza artificiale', 'interazione uomo-macchina', 'singolarità', 'superumanità', 'superintelligenza'... Di passaggio, leggendo la narrazione, si troverà conferma di come la Science Fiction anticipa e prevede la scienza e la tecnologia.

Genealogia di un incontro. Verso il 25 Giugno

Un testo che ripercorre le ragioni dell'incontro online che si terrà il 25 giugno 2026, a proposito di Michel Foucault. Non come celebrazione ma come verifica critica della tenuta del suo pensiero nel presente. Dal contesto italiano delle polemiche ministeriali alle architetture algoritmiche dei social media e dell'intelligenza artificiale: il metodo genealogico come pratica di libertà e strumento per leggere una contemporaneità che Foucault non ha conosciuto, ma per cui sembra aver costruito le domande giuste.

Giorgia & The Donald

Il recente scambio di battute tra il Premier Italiano Giorgia Meloni e il Presidente americano Donald Trump sta trasformando il loro rapporto a distanza in una serie tv carica di rinunciabili colpi di scena. Un continuo "botta e risposta" secondo il più classico copione del "c'eravamo tanto amati" che evidenzia i limiti inquietanti nella politica internazionale di entrambe le nazioni. Milioni di persone corrono il rischio di pagarne le conseguenze.

Miseratio principis

Oggi Donald Trump ha descritto la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, come qualcuno che lo avrebbe «implorato di fare una foto» e che gli avrebbe «fatto pena». Ho riletto la notizia, ho riflettuto sulla possibilità di un errore nella traduzione dall'inglese, ma alla fine ho riconosciuto una struttura precisa: un metodo ripetuto, con gli stessi bersagli e le stesse tecniche. Difendere la Presidente del Consiglio da un attacco straniero gratuito e inverificabile è doveroso per tutti noi italiani. Si chiama dignità nazionale.

Tra favole e miti, la realtà di (Claude) Shannon

Quando l'intelligenza artificiale scopre che non basta raccontarsi bene per essere vera Due nomi scelti con l'innocenza con cui si battezza un'arma: Fable, Mythos. Mentre ci interroghiamo sulla coscienza delle macchine, Shannon pone una domanda più imbarazzante: chi controlla il canale attraverso cui passa la capacità? Ho scritto di sovranità cognitiva mentre dipendevo da infrastrutture che non governavo. La nave degli stolti naviga oggi con le GPU a bordo, e ci sono salito anch'io.

Incontri tra/montani

Segnalazione dell'evento “Le Associazioni Fondiarie e la cura del territorio”

Spegnere Anthropic: il proibizionismo che non serve a nessuno.

L'ordine perentorio con cui sono stati sospesi i modelli Ai di Anthropic, Fables e Mythos 5 ha rivelato due facce di un pericoloso proibizionismo. Da un lato la solita routine di chi dietro il concetto di sicurezza vede catastrofi imminenti e pretende di fermare tutto, mentre, più inquietante, chi esercita il potere sembra volerlo fare secondo logiche impositive in dispregio del libero mercato per stabilire sopra tutto chi comanda.