NOVITA'[2451]
Per dimostrare di essere umani dovremo scrivere peggio?
Il curioso paradosso di un'epoca in cui una subordinata, un trattino lungo o una citazione latina possono bastare a farci sospettare di essere macchine.
Dove continuano le conversazioni?
Una memoria relazionale può davvero sottrarsi alla mercificazione? Siamo ancora capaci di riconoscere un invito che non nasconda una transazione? Che cosa, nella conoscenza, resiste ancora alla traduzione in quantità misurabile?
Stiamo tornando analfabeti (e a qualcuno conviene)
Racconto di una curva che credevamo irreversibile. La storia comincia con un grafico che tutti abbiamo visto a scuola: la curva dell’analfabetismo che dal 1861 in poi scende, scende, scende… fino a scomparire. Una vittoria della civiltà, un trionfo della ragione. O almeno così ci hanno raccontato. Devo un ringraziamento a Andrea Passador, autore del video che mi ha ispirato e permesso di approfondire questo tema.
Civilizations do not grow by accident or luck
Magnifica Humanitas: un cantiere nascosto
L'enciclica di Papa Leone “Magnifica Humanitas” fornisce un ritratto dell’intelligenza artificiale tutt’altro che immateriale o magico. Dietro ogni elaborato dell’intelligenza artificiale si nasconde una rete intricata di cavi, centri dati, infrastrutture energivore e, soprattutto, persone.
Intelligenza artificiale: chi guida le danze?
Negli ultimi anni ci siamo scoperti incoerenti e confusi. Capaci di gesti di solidarietà e ancora assetati di guerra. Coltiviamo inquietudini e domande, politica e amore, pane e rose. La risposta a queste fragilità può essere affidata alle macchine pensanti?
Not hungry, not foolish
Basta con la retorica e l'ipocrisia delle persone al centro, della people culture, dell’engagement. Ai carcerati non si chiede engagement, si chiede buona condotta, non di amare le sbarre e il secondino.
Ethos digitale e democrazia diretta
L’articolo propone una lettura originale dell’evoluzione delle forme democratiche, interpretandole come il prodotto delle condizioni materiali e dei modelli economici che caratterizzano le società. Attraverso una comparazione internazionale degli strumenti di democrazia diretta e un percorso storico che prende le mosse dagli ethos della montagna, del mare e del fiume, il testo mostra come la democrazia diretta, quella rappresentativa maggioritaria e quella fondata sulla mediazione rispondano a differenti assetti produttivi e sociali. La tesi centrale è che la trasformazione digitale stia progressivamente erodendo le basi economiche e organizzative della democrazia rappresentativa novecentesca, facendo riemergere una domanda di partecipazione diretta spesso liquidata come semplice populismo. Più che un ritorno al passato, essa rappresenterebbe il tentativo di dare una forma politica coerente al capitalismo digitale, fondato su reti, commons e cooperazione cognitiva, aprendo la strada a un nuovo equilibrio tra decisione rapida, rappresentanza e partecipazione diffusa.
Il diritto di non essere giudicati da una macchina esiste già?
Nell'era degli agenti AI, il diritto di non essere giudicati esclusivamente da una macchina è ancora una garanzia reale o solo un principio sulla carta? Un viaggio tra GDPR, AI Act e casi concreti per riflettere su un tema sempre più urgente: quali decisioni siamo davvero disposti a delegare agli algoritmi e quali, invece, devono restare una responsabilità umana?
I negazionisti negheranno fino alla morte: impegnati in una danza macabra
PERCHÉ I NEGAZIONISTI NEGANO FINO ALLA MORTE? Si racconta che di negazionismo si può vivere ma non si può sopravvivere alla negazione. Una verità negata dai fatti visto quanto sono diffuse e potenti le campagne di negazionismo in atto, per di più sempre ben finanziate e sostenute dai media. Proteggersi dal negazionismo è diventato quasi impossibile, ci si può forse, se si hanno gli strumenti giusti, proteggere emotivamente e intellettualmente ma se il contesto è tutto infettato, melmoso, indecifrabile, la missione diventa quasi impossibile. Non serve neppure adattarsi per sopravvivere.
The two famines. these obese people who are dying of hunger
This text is taken from the notes of a presentation given at the ACFAS Congress held in May 2019 at the Université du Québec à Hull. Louise Vandelac chaired the group " Planetary, Energy and Agri-Food Emergencies: Research, Policy and Democracy Issues."
Forgetting how to say “Thou”: artificial intelligence and the crisis of relation
Debates about artificial intelligence often focus on whether advanced systems might become conscious, sentient, or deserving of moral standing. While philosophically important, such debates can obscure a more immediate ethical transformation already underway: artificial intelligence is increasingly reshaping human relational life.
Il cielo sopra Aeterna
Racconto
Vergogna e trasparenza
Vita digitale appunto. Discussa da me tante volte perché la reputo un grandissimo problema sia riguardo le relazioni tra le persone sia rispetto al rapporto con la realtà. In particolare vorrei parlare di due aspetti, il cui significato è stato completamente travisato dalla narrazione digitale: la vergogna e la trasparenza.
La doppia forbice
Ceto medio, disuguaglianza cognitiva e la lezione di Piketty nell’era del Leviatano algoritmico
Sovranità popolare, democrazia reale e tradimento dei chierici
Il tema della sovranità popolare e la prospettiva delle rivendicazioni del mondo del lavoro (di contro al mondo della rendita o del capitale) sono sempre state abbinate come questioni ovviamente concomitanti fino a circa mezzo secolo fa.
L’intelligenza artificiale è una questione di potere
Perché continuare a raccontare l’IA come semplice progresso tecnico è la scelta politica che rende più probabile lo scenario peggiore Tre ricerche recenti - la lezione storica dei tessitori inglesi, le cinque direzioni possibili dello sviluppo dell'IA, un modello sulla complementarità tra automazione e repressione - smontano la cornice tecnologica con cui raccontiamo l'intelligenza artificiale: che è, prima di tutto, una questione di potere.