NOVITA'[2637]
L'Intelligenza Artificiale risolve uno dei 7 problemi del Millennio. Riflessioni su aspetti positivi e rischi delle scoperte tramite Ai.
L'Ai avrebbe risolto uno degli storici problemi mai risolti dall'umanità denominati problemi matematici del millennio. Segnatamente l'equazione di Navier-Stokes che descrive il movimento dei fluidi viscosi, come l'acqua e l'aria, fondamentali per progettare aerei o fare previsioni metereologiche come pure per analizzare la diffusione degli agenti inquinanti. Come rammenteranno alcuni lettori dei miei articoli avevo già presagito oltre un anno fa che fra i passaggi più indicativi della fase di miglioramento di questa tecnologia che precede quella di accelerazione, ci sarebbero stati dei rilevanti risultati anzitutto nella matematica e nella fisica. Tuttavia occorre riflettere su cosa tutto ciò può significare. Che implicazioni abbiano scoperte così fondamentali attraverso l'Ai. Il ruolo che si prospetta per la ricerca umana e che significato potrebbe avere nell'immediato futuro una presenza "irrinunciabile" dell'Ai in ogni stadio o fase della ricerca. Esisterà un'innovazione senza l'Ai? Chi detiene le chiavi del controllo dei sistemi più avanzati potrebbe usarli per se stesso come in una trama da "Avengers"? Sono domande importanti che dovrebbero aprire a considerazioni pratiche che tuttavia vengono ignorate da chi dovrebbe vigilare. Cerchiamo quindi di osservare più da vicino i vantaggi e i potenziali rischi, a cominciare da questa notizia sulla risoluzione di uno dei 7 problemi matematici del millennio.
Il vinile e il tempo dell’ascolto
Tornare al vinile significa anche interrogare la fretta con cui chiediamo alle cose di meritare la nostra attenzione.
Lettera del guardiano del faro Gerogompos
Quel giorno ci avevano mandato a cercare l’acqua per la compagnia, eravamo felici come ragazzi in gita sulla camionetta di servizio carica di taniche vuote. Durante un ritiro di scrittura nell'isola di Cefalonia sono stata profondamente colpita dalla vicenda dei soldati italiani della Divisione Acqui, abbandonati dall'Italia dopo l'8 settembre senza ordini nè aiuti, e sterminati dopo un'aspra battaglia dall'esercito tedesco. Durante una visita al Faro Gerogompos ci è stato chiesto di scrivere una lettera da parte del guardiano, ed io non ho potuto fare a meno di pensare alle storie di quei soldati...
Canali paralleli?
Riflessioni su possibili dicotomie
Notazione, osservazione e giudizio nel governo del lavoro digitale. Quando il processo non coincide con il lavoro reale.
Questo articolo nasce da una serie di appunti raccolti negli anni in cui ho svolto l'attività di consulente. Ho potuto osservare nel tempo come nei progetti di trasformazione digitale, vi sia una costante: quanto più accuratamente riusciamo a descrivere un processo, tanto più facilmente rischiamo di confondere la precisione della descrizione con la capacità di cambiarlo. Mi sono ispirato a un caso professionale che ho realmente vissuto, l'ho anonimizzato e l'ho usato per tracciare le prospettive teoriche provenienti da approcci differenti, ma anche dalla riflessione sul business process management per arrivare, immancabilmente, ad Aristotele.
Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa (Le patologie del campo [XIII])
Tredicesimo capitolo del mio libro 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲: 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮. Le pratiche che ci sopravvivono non aspettano che ce ne andiamo. Imparano a continuare senza di noi, con la naturalezza delle cose che accadono senza che nessuno le abbia volute.
Le affermazioni di un ex dipendente di OpenAi e Anthropic sul pericolo di un'Intelligenza Artificiale malevola sono da prendere sul serio?
L'intelligenza artificiale ci ucciderà tutti? No, con buona pace del sensazionalismo che senza dubbio ha il vantaggio di attirare l'attenzione, ma non è in programma. Tuttavia ci sono continui allarmi sui progressi di alcuni modelli di Ai. In alcuni casi sembrano anche costruiti apposta, forse a scopo di marketing, per promuovere gli agenti in commercio. A volte però, le dichiarazioni più tranchant arrivano da chi per curriculum e per l'attività lavorativa svolta ha lavorato proprio a contatto con l'addestramento delle Ai. Pertanto viene legittimo riflettere maggiormente su che tipo di attendibilità e di attenzione sia giusto e prudente attribuire alla voce di un potenziale insider.
Combattere il sistema? Per chi lavora no-vax. Il problema vero in un romanzo
La rivolta no-vax si presenta come anti-sistema, come rifiuto del controllo statale sul corpo. Ma la risposta reale delle istituzioni, ovunque questa rivolta si è manifestata, non è stata un arretramento dello Stato: è stata un'espansione degli strumenti di controllo. Il Green Pass italiano, introdotto nell'agosto 2021 ed esteso progressivamente ai luoghi di lavoro entro l'autunno, l'obbligo vaccinale per il personale sanitario, poi esteso agli over-50 all'inizio del 2022. Il Pass Sanitaire francese. Tutte infrastrutture di verifica digitale dello stato di salute dei cittadini che, prima della pandemia, sarebbero state politicamente impensabili in una democrazia occidentale. Sono nate, e sono state accettate da larga parte dell'opinione pubblica come necessarie, proprio in risposta al caos informativo alimentato dal movimento che diceva di combatterle. Chi si opponeva al controllo statale ha fornito, con la propria stessa opposizione disordinata e con la mortalità evitabile che ne è seguita, la giustificazione politica per costruire esattamente l'infrastruttura di controllo che temeva, mentre il problema demografico vero delle società coinvolte, la denatalità, restava non solo irrisolto ma aggravato da ogni morte evitabile in più.
Dove l’anima ritrova la luce [14]
Sento il desiderio di sussurrare a chi non alza più lo sguardo al cielo in cerca di un raggio di luce: abbiate cura della vostra spensieratezza.
Perché la geopolitica globale non riconosce la libertà di Kant
Non è un articolo sulla guerra, né sui confini, né sulla NATO, né sulla Russia o Cina, né sulla crisi dell’ordine liberale, anche se tutti questi elementi entrano nel ragionamento. La domanda è: che cosa succede al concetto di libertà (sicurezza nazionale) quando lo si trasferisce da una società (nazione) dotata di un’autorità politica a una società internazionale priva di un’autorità sovrana?
Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa (Le patologie del campo [XII])
Dodicesimo capitolo del mio libro 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲: 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮. In quasi tutte le organizzazioni che hanno cominciato a integrare sistemi agentici nei propri processi decisionali, c’è una scena che si ripete, e merita di essere raccontata perché contiene già tutto ciò che il capitolo cercherà di rendere visibile.
Il tempo che ci precede: Le patologie del campo
La parte terza del mio libro
La generazione del debito buono.
NextGenerationEU e la promessa che le nuove generazioni non hanno firmato. NextGenerationEU è stato narrato come un patto intergenerazionale: le generazioni presenti si indebitano per costruire un futuro sostenibile a beneficio di quelle future. Ma le nuove generazioni non compaiono come soggetto: sono il nome del fondo, il destinatario retorico, la garanzia morale del debito, quasi mai gli attori delle scelte. Il testo osserva la figura retorica del "next generation" e prova a mostrare come la transizione venga presentata come questione tecnica e finanziaria, mentre le sue dimensioni distributive (chi paga, chi lavora, con quale qualità del lavoro) restano fuori dal discorso.
La rinascita epistemologica dell’Occidente. Parte 1
L’empirismo non è in grado di spiegare questi e altri fenomeni storicamente decisivi, che declassa a fantasie, proiezioni, illusioni. L’empirismo, quando si tratta di accedere agli strati profondi del sapere e del reale, è cieco. Ciò non significa che sia banalmente falso, ma piuttosto che si riveli storicamente come l’epistemologia della superficie. Nel confronto dialettico tra Oriente e Occidente, quest’ultimo non può sperare di occupare un posto di rilievo nella storia futura rimanendo ancorato a vecchi schemi di pensiero e interpretazione.
Virtute e canoscenza. Un tema di terza media, un ammiraglio coreano e centocinquantotto anni di impresa familiare
Riflessione di un imprenditore che gestisce con suo fratello un’azienda fondata nel Veneto nel 1867 - e che ha trovato nell'ammiraglio coreano Yi Sun-sin la risposta che Porter, Welch, Goleman e Sinek non sapevano dargli.
La libertà del desiderio
Siamo abituati a cercare la libertà nel momento della scelta. Ma se ciò che desideriamo prende forma prima di scegliere, è forse lì che dovremmo cominciare a cercarla.
Niu lai. E' arrivato il vitello
Un film di animazione grezzo e pixeloso, prodotto con pochissimi mezzi e mestiere, sbanca il botteghino cinese. Forse perché meglio qualcosa di brutto ma autentico rispetto a qualcosa di finto e sintetico. O almeno me lo auguro.
Louse on the Ragebait Cookie
A louse on a cookie — and an algorithm on our nerves. After decades in a school principal’s office, I thought nothing could outdo parental creativity. Then came AI‑generated ragebait: synthetic outrage so perfectly tuned it makes old-school WhatsApp panics about lice on tablets look almost charming. The real threat isn’t cookies, tablets, or imaginary mothers — it’s how eagerly we let a machine dictate what we get furious about. In the age of generative AI, we no longer go crazy in our own way. We go crazy exactly as the algorithm instructs.
La filosofia e l'implicatissimum ænigma del tempo
Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (Quando il campo cambia natura [XI])
Undicesimo capitolo del mio libro 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲: 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮. Il consenso non è stato abolito. È rimasto dov’era, nella forma che aveva. Proprio per questo è diventato più ambiguo. Continua a essere chiamato consenso, ma nomina ormai qualcosa che non coincide più con ciò che quella parola prometteva. Prometteva comprensione sufficiente, possibilità di rifiuto, rapporto riconoscibile tra atto e conseguenza. Oggi spesso certifica soltanto che un gesto è avvenuto: una spunta, un clic, una conferma.