NOVITA'[2552]
The no-human future
Artificial Intelligence is Coming "The high road to thinking no longer passes through a deepening of human cognition, but rather through a becoming inhuman of cognition, a migration of cognition out into the emerging planetary technosentience reservoir, into ‘dehumanised landscapes … emptied spaces’ where human culture will be dissolved.
Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (Il campo prima dell’accelerazione [I])
Primo capitolo del mio libro 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲: 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮. Forse la libertà, nel mondo che viene, non comincerà più dalla decisione. Comincerà dalla possibilità di avere ancora tempo prima della decisione.
Torneremo, e saremo in tanti
Come onde dal mare, così le onde di persone, portate dalle correnti della Storia
La diagonale del quadrato. Breve storia della diagonalizzazione, da Pitagora a Gödel
Quattro domini completamente diversi — numeri, insiemi, enunciati aritmetici, programmi — attraversati dalla stessa identica mossa dimostrativa nell'arco di venticinque secoli. Non è una coincidenza stilistica: è la scoperta ripetuta, in contesti sempre nuovi, dello stesso fatto logico — che ogni sistema sufficientemente espressivo da poter parlare (anche indirettamente) di se stesso genera, al proprio interno, un caso limite che il sistema non può catturare senza contraddirsi. I pitagorici lo scoprirono guardando un quadrato. Cantor guardando una tabella infinita di cifre. Russell guardando la nozione stessa di insieme. Gödel guardando la nozione stessa di dimostrazione. Il metodo e il modello pare il vero segreto custodito dalla diagonale: che i confini di un sistema si rivelano sempre, e solo, guardando cosa succede quando il sistema prova ad applicare se stesso a se stesso.
Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (Introduzione)
Condivido con i lettori della STULTIFERANAVIS il mio libro 𝑰𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒄𝒆𝒅𝒆. Crediamo di scegliere. Ma sempre più spesso entriamo in campi già predisposti: un feed che orienta l’attenzione, un profilo che decide come siamo leggibili, un punteggio che ci precede, un algoritmo che prepara le opzioni prima che la nostra intenzione prenda forma. Il tempo che ci precede racconta la storia degli artefatti che hanno organizzato la vita umana — dall’orologio dei monasteri alla prospettiva, dalla partita doppia alle mappe coloniali, dai moduli burocratici agli agenti artificiali — mostrando come ogni civiltà abbia sempre vissuto dentro tracce lasciate da altri. Ma oggi qualcosa sta cambiando: gli artefatti non si accontentano più di custodire il passato. Cominciano ad anticipare il futuro. Anticipare ha una doppia radice di senso, significa venire prima nel tempo e, insieme, prendere posizione prima che qualcuno arrivi. È più della previsione: è predisposizione. La domanda, allora, non è se le macchine penseranno al posto nostro, è se sapremo ancora progettare il campo in cui il pensiero, la scelta e la responsabilità possono nascere.
Il rendimento noetico dell’IA: enérgeia, dýnamis e una possibile ecologia dell’intelligenza artificiale (Nr. 4)
In questo saggio ho descritto come gli LLM possano essere analizzati come dispositivi di conversione tra energia materiale ed ἐνέργεια cognitiva; tale conversione produce effetti sulla δύναμις degli individui e delle collettività. La valutazione dell’efficienza dell’AI dovrebbe pertanto includere, oltre al rendimento computazionale ed economico, un rendimento noetico capace di interrogare non soltanto quanta capacità viene prodotta per unità di energia consumata, ma come tale capacità viene distribuita tra individui, organizzazioni e sistemi tecnici.
La mansarda dei colori ritrovati [6]
In questo luogo sospeso seguo percorsi talvolta consumati dal tempo, ma sempre aperti al nuovo, lasciandomi guidare dal canto lieve e potente del cuore.
Il Vetro (la plastica?) e l'Algoritmo: interrogarsi sugli occhiali smart
Gli occhiali smart – in particolare i dispositivi dotati di intelligenza artificiale multimodale – non rappresentano semplicemente un’evoluzione incrementale della tecnologia indossabile. Si tratta, piuttosto, di una transizione di natura ontologica e politica. L’atto storico, intimo e profondamente umano, di indossare un paio di occhiali da lettura per decifrare il mondo si sta trasformando in un’esperienza di mediazione algoritmica totale Riflessioni su un presunto gadget che si presenta come protesi ma può diventare gabbia
La sindrome di Matrix. L’Europa tra la pillola blu e la pillola rossa
Stati Uniti e Cina si contendono la grammatica profonda del mondo digitale; l’Europa, dice l’ISPI, osserva. Ma osservare, nella civiltà del calcolo, significa essere infrastruttura di un progetto altrui. Un ragionamento in tre immagini: una pillola, uno stretto, una clessidra.
Può una guerra essere 'giusta'?
Nel 2003 speravo che nell'intimo della coscienza dei leader la domanda "avremo fatto la cosa giusta?" fosse sempre presente. Su quella speranza ero probabilmente troppo ottimista. Resta però che la domanda continuano a doverla porre in pubblico, e che nessuno di loro può permettersi di rispondere che non è pertinente.
The supremacy of the 1%: its ideology
How a simplistic, if not utterly stupid, ideology gradually dominated the American psyche. The madness started well before trump This is the unpublished explanation (big part of Haine Froide) The progression of "the madness" has been slow at the beginning but it is now exploding as Trump has associated with Putin and Netanyahu . Removing Trump will not be enough : the foundations are rotting if not rotten
Non esistono modelli neutri
Un LLM non pensa: comprime e restituisce, in forma probabilistica, il corpus su cui è stato addestrato.
Dalla memoria alla conoscenza. L'uso consapevole dell'intelligenza artificiale.
Una parola dimenticata, una filastrocca imparata alle scuole medie, il ricordo frammentario di un racconto letto quasi sessant'anni fa. Da questi indizi prende avvio una ricerca che diventa l'occasione per riflettere sul rapporto tra memoria, conoscenza e intelligenza artificiale. L'articolo mostra come un uso consapevole dell'IA possa affiancare il pensiero umano nella ricerca, nella verifica delle fonti e nella ricostruzione della memoria, senza mai sostituirsi alla curiosità, allo spirito critico e alla cultura di chi la utilizza.
L'intelligenza artificiale morirà di fame?
Più diventa efficiente, più divora ciò di cui si nutre
La riappropriazione del senso comune come ipotesi per una diversa egemonia
Un'analisi gramsciana del senso comune nellera di Trump Gramsci viene riletto come chiave per comprendere la battaglia contemporanea sul senso comune, terreno che la destra ha saputo occupare separando l’egemonia dal suo fondamento di classe. Il testo propone di rovesciare questa appropriazione attraverso un uso critico di Debord, del détournement e dell’Intelligenza Artificiale generativa come strumenti di intervento culturale. L’obiettivo della ricerca è mostrare come una diversa egemonia possa nascere solo dal passaggio dal senso comune al buon senso, dalla produzione simbolica all’organizzazione politica.
Le due ali dell’anima [5]
Ho sognato che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato e ho visto che la vita era amore. Ho agito, ed ecco, l’amore era gioia.” — Rabindranath Tagore