NOVITA'[1871]
L’AI tra mito e infrastruttura (POV #27)
Matteo Pasquinelli vs Nick Bostrom: Da dove proviene l’intelligenza che attribuiamo alle macchine?
Per gente sola
La recensione del libro di Fabio Dainotti, Per gente sola. Prefazione di Luigi Fontanella, postfazione di Vincenzo Guarracino (Book Editore, 2026; pp. 107).
Cibernetica, Ciberspazio
Cybernetics trae origine dal greco kybernetiké. Che descrive una téchnē, un'arte o mestiere: l''arte di pilotare'
Tra imprevisti e vita quotidiana
Tre mie poesie del 2026
L'Invasione dei Cyborg Canterini: Ascesa e Trionfo dell'Auto-Tune
Musica, ai, autotune C'è stato un tempo, nell'era glaciale della discografia, in cui per incidere un disco bisognava saper fare una cosa piuttosto bizzarra: cantare intonati.
Dicono di lei e delle sue poesie
Due recensioni sui libri di Lavinia Capogna, autrice della Stultiferanavis. La prima è di Silvia Lanzi e recensisce il romanzo Il giovane senza nome. La seconda è di Marina Caracciolo.
E' tutta colpa loro
[Vision]
La vision è l'illuminazione, lo schiudersi improvviso della mente alla conoscenza del vero, alla concezione di una idea.
Nettuno e Nemo nell'Era Digitale. Chi protegge gli oceani invisibili?
di Luca Sesini e Beppe Carrella
Marcel Proust
"Alla ricerca del tempo perduto" è un capolavoro del XX secolo ed è un romanzo composto da sette libri, ognuno con un suo titolo, da leggersi uno dopo l’altro. Il primo volume intitolato "La strada di Swann" o "Dalla parte di Swann", secondo la traduzione italiana a cui si fa riferimento, è uno splendido affresco in cui il protagonista, comunemente chiamato il Narratore, rievoca la sua infanzia.
Antonio Machado, professore di francese e grande poeta
Intervista ImPossibile a Niccolò Machiavelli (IIP #26)
L’AI e il potere Oggi, ogni tecnologia che organizza informazioni, orienta decisioni e modella il comportamento collettivo diventa inevitabilmente anche una tecnologia di governo. Per capire cosa stia accadendo, può essere utile tornare a uno dei pensatori che più di altri ha analizzato la politica nella sua dimensione concreta. Niccolò Machiavelli è considerato il fondatore della scienza politica moderna. Nel Principe e nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio osserva la politica non come un sistema di principi morali, ma come “verità effettuale delle cose”, un campo di forze nel quale individui, istituzioni e popoli competono per conquistare e mantenere il potere.
Tempi di crisi, tempi filosofici
Viviamo tempi filosofici, oltre che molto tecnologici e digitali. Filosofici lo sono perché siamo dentro una grande crisi che contiene una infinità di crisi emergenti. Forse prevedibili ma che non riusciamo più a comprendere, affrontare e superare con concetti, formule, modelli e teorie (nebbie) universali tradizionali varie.
La teoria della stupidità
La stupidità è più pericolosa del male. Il male può essere combattuto, denunciato, limitato. La stupidità invece è impenetrabile alla ragione.
La delega cognitiva
Per secoli la tecnologia ha esteso le nostre capacità fisiche. Le macchine hanno sollevato pesi, accelerato movimenti, moltiplicato la forza del lavoro umano. Con l’intelligenza artificiale sta accadendo qualcosa di diverso. Non stiamo più delegando soltanto il fare. Stiamo iniziando, lentamente e quasi senza accorgercene, a delegare parti del nostro processo cognitivo: la sintesi, l’analisi, la scrittura, perfino le prime forme di giudizio.
Identità in crisi o crisi di identità?
La nostra identità, quella del mondo occidentale per intenderci, si trova oggi ad un punto di rottura(?), un bivio epocale in cui convergono contraddizioni antiche e nuove tensioni inedite; non si tratta semplicemente di crisi individuali o psicologiche, ma di processi storici, sociali e culturali stratificati, che stanno investendo la nostra soggettività, la nostra individualità e, più in generale, il nostro Io, nelle sue forme più profonde e ne stanno riconfigurando radicalmente le modalità di esistenza.
Scrivere, continuare a scrivere
Non si scrive sempre per farsi leggere, si scrive e basta, perché se non lo si facesse si sarebbe un po’ più infelici.
La cara débil del denominado machismo
¿Como poner al descubierto el lado discutible del mensaje de condena: violencia machista?
[Mediocrità]
Una lirica scritta per sottolineare ahimè la mediocrità imperante in molti settori della vita quotidiana. Mediocrità aumentata a livello esponenziale perché molti esseri umani hanno delegato molte delle loro attività a dei tutori automatizzati e soprattutto hanno chiuso il pensiero nello sgabuzzino. Alimentando una preoccupante e colpevole passività che non può far altro che creare, come vediamo giornalmente, situazioni negative e difficili da tollerare.
ὙΠΑΤΙΑ L’ultima luce di Alessandria
Marzo 2026. Milleseicentoundici anni. Di Ipazia non resta una riga, eppure il suo silenzio parla più forte di interi corpus filosofici.