NOVITA'[2678]
La politica emotiva non è Politica!
Parlerei di tempo socio-politico moderno, incivilmente confuso, in cui il senso politico si è invertito. Mancano ai vertici del potere Politici istruiti, sanamente attenti al senso del Bene Comune, gli attuali si sono resi del tutto ‘social’, quindi vuoti, e come tali sprovvisti di sostanza morale, incapaci di sognare e essere a servizio del proprio popolo. È la ridicola condizione che li porta a essere cantastorie, creando tifoserie insipide, irrazionali e che se la menano per inefficienza. Un popolo istruito è il più temuto dalla politica-nana.
Il futuro è già nella domanda
Possibile Probabile Immaginabile
It is neither a nightmare, nor a delusion, nor a black swan
Trump was planned, a grotesque product of the "cold, methodic algorithmic construction" of fanaticism
Una vita da flâneur. Phuket (Thailand)
Le luci di Bangla Road sembrano un incendio che non si spegne mai Che significa fare il flâneur in un mondo globalizzato? Oggi andiamo in Thailandia.
“Cara, e fattela una risata!”
Proseguo un filone che ho aperto con l’articolo precedente sul corpo delle donne (trovate il link in fondo alla pagina). Quel testo, condiviso su LinkedIn, ha acceso un acceso confronto: commenti con l’idea sottintesa che un uomo non abbia titolo per parlare di temi che riguardano il mondo delle donne. Io penso che gli uomini debbano parlarne, a patto di farlo mettendosi in discussione, con equilibrio, dentro un linguaggio e un territorio che non sono quelli abituali del maschile. Si sta scomodi, ci si espone. Stavolta parto da una frase che conosciamo tutti: “e fattela una risata” di fronte ad una battuta sessista e ad una reazione negativa ad essa. Ha la forma di un consiglio e la funzione di un ordine. Nel pezzo provo a guardare cosa fa davvero una risata in un gruppo, dove passa il confine del sessismo (se passa), e perché la risposta più efficace tocca a noi uomini: smettere di ridere, e rendere cara una battuta che finora non è costata niente a nessuno. Anche se, a ben vedere, il vaffanculo, però, resta un’opzione sempre efficace.
Funzionali
L’eresia del Socialismo in Occidente.
Decrescita, ESG e il definitivo tradimento del proletariato
Six Seven, Skibidi e altri non sense
Riflessioni sulla "cultura" social pop. Le idee non vengono selezionate perché sono vere o buone, ma perché sono brave a replicarsi. La viralità misura la capacità di essere copiati, o invidiati, o di far discutere, non il valore dell’idea in sé.
It is all public relation, words are important
Il vinile e il tempo dell’ascolto
Tornare al vinile significa anche interrogare la fretta con cui chiediamo alle cose di meritare la nostra attenzione.
Le incertezze sul futuro dell'Intelligenza Artificiale
Una riflessione che nasce dall'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping: l'assenza di Anthropic e il sospetto di un occasione mancata. Un incontro tanto atteso. Un esisto difficile da interpretare. La sensazione strisciante e inquietante che la diplomazia non abbia molto da offrire. Sono molte le chiavi interpretative che si susseguono. Ciascuna portatrice di conclusioni che forse rispecchiano più l'intendimento di chi si applica nell'opinionismo laddove le notizie a disposizione sono talmente poche che alimentano più che altro l'immaginario. Provo a fare un analisi ragionata su alcuni aspetti. Basandomi più su quello che manca. E su quello che avrebbe dovuto esserci. A cominciare da Anthropic.
2030: l'ultima casella del Monopoli?
La casa, nata per “metter su” e proteggere la famiglia, è diventata la casella su cui si gioca la partita del capitale: prima garanzia per i mutui, poi titolo da cartolarizzare, domani lettera da certificare; a ogni giro del tabellone cambiano le regole ma il pedaggio lo pagano sempre gli stessi.
Togliere il volante. Cosa si nasconde dietro la 'guida autonoma' dei veicoli
Investire e sperimentare nella guida autonoma? Perché andare in cerca di automobili che si guidano da sole? Questo trend tecnologico -che aveva numerosissimi sostenitori fino al 2020 circa- è stato poi messo in secondo piano dal gran successo dell''intelligenza artificiale generativa'. Ma continua a covare sotto la cenere. Esponenti politici della sinistra italiana si fanno oggi, 2026, promotori della diffusione in Italia e in Europa di questa tecnologia. A che pro? Perché le Pubbliche Amministrazioni italiane dovrebbero investire risorse in infrastrutture per la 'guida autonoma? E' questo che serve a Milano, a Roma? In tempi anche non lontani, gli stessi esponenti politici della sinistra sostenevano il trasporto pubblico. Ora la guida autonoma. Si ricordi che la guida autonoma esige l'adattamento del suolo pubblico: semplificando, ma non troppo, l'auto a guida autonoma non viaggia sulla strada, ma sulla mappa digitale di Google. In realtà è difficile mostrare l'utilità di questa tecnologia. Ed è per converso abbastanza facile portare alla luce riflessioni critiche. Quindi ripubblico senza nessuna modifica un testo che ho scritto nel 2020.
La realtà è una prospettiva
Dire che la realtà è una prospettiva comporta il compito di curare il proprio punto di vista, senza concedere a ogni opinione lo stesso valore. Le prospettive si giudicano per la loro franchezza, per la disponibilità a dichiarare da dove guardano e per il rapporto fra la fiducia che esprimono e le prove che le sostengono; si giudicano anche quando la verità e il consenso divergono, costringendoci a scegliere quale dei due servire.
Il capitalismo si può battere?
Le nuove coordinate del lavoro: individualizzazione, autonomia e potere nelle organizzazioni europee
Il testo sostiene che la domanda sullo spostamento politico delle culture del lavoro europee sia mal posta se formulata lungo un'unica scala destra-sinistra. Riprendendo la distinzione fra asse economico e asse socio-culturale adottata dal Chapel Hill Expert Survey, l'autore mostra come le organizzazioni possano muoversi insieme verso un maggiore pluralismo e verso una più marcata individualizzazione del rischio e della responsabilità. Attraverso i dati OECD sulla rappresentanza collettiva e le rilevazioni Eurofound sulle condizioni di lavoro e sul lavoro ibrido, il testo distingue autonomia operativa e potere decisionale, analizzando la flessibilità revocabile e il controllo incorporato nei sistemi digitali. L'apparato teorico combina Fraser su riconoscimento e redistribuzione, Boltanski e Chiapello sull'incorporazione della critica, Sennett e Standing sulla corrosione dei legami e il trasferimento del rischio, Argyris e Schön sulla teoria in uso, Hirschman sulla voice. La conclusione individua nel passaggio dal lavoratore alla persona responsabile di sé il mutamento più profondo e propone di spostare l'analisi dalla collocazione ideologica dell'organizzazione alla domanda su dove, al suo interno, si trovi il potere di cambiare le regole.
PERDONO!
La parola “perdono” sembra innocua, ma nelle lingue indoeuropee nasconde un gesto più radicale del previsto. In italiano, come in francese o in inglese, essa deriva dall’idea di “dare completamente”, “cedere interamente” qualcosa all’altro. In tedesco, vergeben (“ver-gé-ben”) conserva ancora più chiaramente questa struttura: “ver”, prefisso intensivo che implica separazione o completa cessione, unito a “geben”, dare. La radice indoeuropea è comune: perdonare significa letteralmente “dare via”, cioè rinunciare attivamente a un diritto morale, giuridico o emotivo che si sarebbe pienamente autorizzati a esercitare.
Vattene tu
La risposta di una donna kalasha al marito, e la storia di una parola che vuol dire libero.
La prima pietra
Il ritardo della coscienza morale rispetto alla potenza delle nostre azioni
Clangore
"Quella volta grandinava. Era soltanto grandine. Ma la città, sotto, rispondeva come se fosse fatta apposta per amplificarla. Le lamiere, i vetri, le grondaie, i tetti. Noi eravamo dentro. E ascoltavamo. Dopo, cercando una parola per raccontare quel rumore, ne abbiamo trovata una vecchia. Clangore. Da lì, in qualche modo, è cominciato tutto."