Il lavoro e il valore all’epoca dei robot
Anno:
2019
Casa editrice:
Meltemi
Segnalato da
Carlo Mazzucchelli
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Il lavoro e il valore all’epoca dei robot

Che effetto avrà l’intelligenza artificiale sull’occupazione? Lo raccontano Dunia Astrologo, Andrea Surbone e Pietro Terna in un vortice di considerazioni, confutazioni, concertazioni per indagare a fondo il problema, alla ricerca di una sintesi, di una traccia comune che apporti una riflessione condivisa al dibattito sul mondo a venire. La concretezza di Dunia Astrologo, con l’esame delle potenzialità alternative al modello capitalistico rese possibili dall’onda dell’innovazione tecnologica; la fantasia di Pietro Terna, nella narrazione di un mondo dell’abbondanza nel quale i prezzi svaniscono; l’utopia di Andrea Surbone, grazie all’uscita dal paradigma del denaro. Gli autori traducono la propria esperienza in una proposta politica, economica e sociale.

Dunia Astrologo, attuale direttrice della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci. È stata manager nella pubblica amministrazione e in aziende private (Olivetti, Fiat) e ha insegnato presso l’Università e il Politecnico di Torino.

Andrea Surbone, scrittore, editore e viticoltore. Ha scritto narrativa con Pulviscolo ed è stato editore della rivista “Nuvole”; si occupa di politica, non di partitica.

Pietro Terna, già professore ordinario di Economia a Torino e precedentemente segretario di Confindustria Piemonte. È stato docente a contratto di Econofisica nel corso di Fisica dei sistemi complessi.

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Nel suo saggio del 1933, “National Self-Sufficiency”, John Maynard Keynes espresse una critica profonda al capitalismo, affermando: «Il capitalismo non è intelligente, non è bello, non è giusto, non è virtuoso e non mantiene le promesse. In breve, non ci piace e stiamo cominciando a disprezzarlo. Ma quando ci chiediamo cosa mettere al suo posto, restiamo estremamente perplessi.» Da allora, il panorama globale ha subito notevoli trasformazioni, con l’evoluzione delle tecnologie, l’impatto delle guerre, la metamorfosi delle forme di lavoro e la ridefinizione stessa del concetto di denaro. Andrea Surbone ha individuato un fattore comune a queste dinamiche, denominandolo “accumulazione”. Egli adotta un approccio metodologico analogo a quello di uno studioso di archeologia, che indaga gli strati geologici per svelarne i segreti. Il suo metodo di ricerca si basa sull’analisi approfondita, o “scavo”, volto a individuare il denominatore comune che sottende i due principali problemi della nostra epoca: la disuguaglianza sociale e il degrado ambientale. Proprio l’accumulazione è il fattore determinante alla base di queste problematiche.