Platone Una storia d'amore  Eros
Anno:
2025
Casa editrice:
Feltrinelli
Segnalato da
anna colaiacovo
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Platone Una storia d'amore Eros

I

l romanzo ha come filo conduttore l’eros, inteso come lo intendevano i greci antichi: non solo amore sensuale, ma passione totalizzante. Una passione che pervade tutta la vita di Platone, dagli anni giovanili alla vecchiaia. Gli procura gioia e sofferenza, successi e amari fallimenti, ma non si esaurisce mai. Ed è la stessa passione che nutre Matteo Nucci per Platone, che si avverte in ogni pagina del libro e che gli dà la capacità di restituire vita al filosofo più grande della nostra storia.

Frutto di anni di studio e di una ricchissima documentazione, il romanzo ci trasporta nell’Atene del V secolo a.C., tra guerre sanguinose e personaggi leggendari, primo tra tutti Socrate.  Attraverso un Io narrante che ha la voce dello Straniero entriamo in relazione con l’umanità di Platone, con i suoi desideri, con i suoi sentimenti, oltre che con i suoi pensieri e con la forza del pensiero critico assorbito dal maestro. Ne risulta una figura affascinante e contraddittoria, difficile da afferrare perché sempre alla ricerca, lontana dall’immagine che una certa tradizione ci ha consegnato e che il dipinto della Scuola di Atene di Raffaello ha rafforzato: il dito diretto verso l’alto, verso il mondo delle idee. Platone ha vissuto intensamente la sua lunga vita, tra amori sconvolgenti, lunghi viaggi e una passione politica che lo ha portato a vari e vani tentativi di realizzare, in questo mondo, i suoi ideali di giustizia e felicità. L’“amore platonico” è passato alla storia come un amore privo di corpi, non è così. È un amore che parte dai corpi e si trasforma, come ogni vero amore.  La cura del corpo e dell’alimentazione è un’altra costante della vita del filosofo. Non a caso nella sua scuola, (l’Accademia) a cui potevano accedere anche le donne, la palestra aveva un posto centrale. Lui stesso era un atleta, un lottatore e il nome con cui è diventato immortale significa “spalle larghe” risultato di un costante allenamento. Il suo vero nome era Aristocle.

Un filosofo che ci ha dato le coordinate concettuali per muoverci nel mondo, ha esaltato la follia, in particolare la follia d’amore, come dono più grande che gli umani possono ricevere dagli dei. Difficile afferrare Platone, per questo anche Nucci rimane uno “Straniero”.