Giacomo Venir si occupa di formazione e apprendimento nelle organizzazioni, ma la sua ossessione vera è capire come le tecnologie cambiano il nostro modo di pensare, scrivere e scegliere. Porta avanti un filone di ricerca e divulgazione su etica dell’IA e modelli linguistici: ha ricevuto riconoscimenti come il Premio Impresa Saggia (da cui è nata la pubblicazione del libro “Dilemma Digitale. L’etica nell’era dell’Intelligenza Artificiale”) e il 2° posto al Premio Gelmi. Scrive per pensare meglio, ascolta per raccontare meglio: tra pianoforte, letture, giochi di ruolo e narrazione ad alta voce, allena quella stessa attenzione che poi prova a restituire in aula e negli interventi pubblici. Si ispira al calore divulgativo di Alberto Angela e all’energia narrativa di Alessandro Barbero: perché l’IA, prima ancora che un tema tecnico, è una domanda su che società vogliamo diventare.
L'eclissi del gesto: dalla danza del pollice al regno degli agenti
Dalla lettera scritta a mano al ‘ghostwriting’ degli agenti: la scrittura contemporanea sta cambiando natura, corpo e responsabilità. OpenClaw non è solo un nuovo strumento, ma un salto di paradigma: dall’atto di tracciare segni al gesto di dare istruzioni, fino alla delega dell’intero processo. In questo passaggio rischiamo un debito cognitivo e una perdita di giudizio, proprio mentre la grafia – lenta, imperfetta, visibile – torna a essere una piccola forma di sovranità.