Go down

L’attualità interroga le coscienze di coloro che leggono il mondo con la loro sensibilità.

La poesia “Blackout” nasce da più notizie di cronaca che giungono a noi, eco di guerre vicine, una giornata di freddo pungente qui è un inferno di fango a Gaza e a rischio assideramento in Ucraina. Il male, la paura, il dover trovare rifugio per fuggire crudeltà e violenza sono sempre gli stessi nemici dell’uomo dai tempi delle caverne.

BLACKOUT 

L’aria grigia punge

come neve ghiacciata sulla pelle.

Il suolo umido e fangoso

si attacca alle suole delle scarpe.

E penso a Kiev, a meno 15

sotto le bombe, senza riscaldamento,

penso a Gaza nelle tende

dove si muore, anche senza bombe.

È notte anche oggi: 

ancora ti rifugi nelle nude caverne

per fuggire il buio della ragione, 

Sapiens senza pace.

Pubblicato il 28 gennaio 2026

Alessandra Agnoletti

Alessandra Agnoletti / Insegnante, scrittrice, traduttrice, guida turistica

http://www.atuttapoesia.blogspot.com