“Per me i quadri sono la pelle d’oca dei muri. Sono le farfalle nello stomaco di una stanza”.
Sono Aria, product designer ed artista, cilentana, ma vivo e lavoro a Milano. Mi diplomo in decorazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli e, successivamente, all’Istituto Europeo di Design di Milano, in quanto il design mi era sembrato il giusto compromesso per esprimere la creatività, costruendo una professione. Trascorrono anni gratificanti di progettazione 3d e render per un’agenzia di comunicazione, ma l’arte ritorna sempre più prepotente e protagonista nelle mie giornate.
Un bel giorno lascio la vita da ufficio, metto in discussione certezze, stabilità e routine, e ricomincio ad esprimermi con gli strumenti più fedeli ed affini al mio essere: il disegno, la china ed i colori, quelli materici, che sporcano le mani, che non ammettono ctrl+z.
Dipingo i “pensieri in aria”, le sensazioni che mi trasmettono i libri di cui ho amato ogni frase, i musicisti che per me fanno magia, i grandi cantautori italiani.
“La Donna Cannone” e “L’uomo col cappello che quasi non esiste” raccontano il mondo per come lo sento, sono i portavoce della poesia che mi dà sollievo, sono i personaggi che mi spingevano a disegnare anche quando era ora di dormire.
Le calze a righe di lei ed il cappello di lui, sono le mie impronte digitali, ritornano inevitabilmente nelle mie opere. E mi auguro che, su qualsiasi muro arrivino, vengano guardate come piccole finestre aperte su una realtà che quasi non esiste. Quasi, proprio come “L’uomo col cappello”, o come le creature che oscillano tra la bellezza e la mostruosità, tra la normalità che si deglutisce in un solo sguardo e l’assurdo che muove le pupille velocissime, suscitando fascino e paure, innescando ricordi e visioni custodite da qualche parte dentro, inaccessibile in altri modi.
Le mie opere sono pezzi unici, realizzati a mano, con temi ricorrenti, ma mai copie. Mi piace pensare che solo chi sceglie un quadro, innamorandosene per primo, abbia il privilegio di tenerlo con sé, o di donarlo, come una lettera spedita, che il destinatario può rileggere ogni volta che entra in una stanza.
Chi ne avesse voglia e tempo può venire a trovarmi in Via Casoretto 39, MILANO