Fabio Ciotti è professore di Teoria della letteratura presso l'Università di Roma “Tor Vergata”, dove insegna “Cultural Analytics” e “Teoria della letteratura” e coordina il corso laurea magistrale in “Comunicazione e Intelligenza Artificiale”. La sua ricerca si concentra su vari filoni delle Digital Humanities, degli Studi Letterari Computazionali e della filosofia dell’Intelligenza Artificiale. È autore di numerose pubblicazioni (tra cui il recente volume Digital Humanities: metodi strumenti e saperi. Carocci, 2023) e ha partecipato a diversi progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale. È stato organizzatore o membro dei comitati di programma di varie conferenze nazionali e internazionali e presidente del comitato di programma della Conferenza DH2019 (Utrecht, NL, 9-12 luglio 2019). È direttore della rivista “Umanistica Digitale” ed è stato presidente del Comitato esecutivo dell'EADH (European Association of Digital Humanities) e presidente dell'AIUCD (Associazione per l'Informatica Umanistica e la Cultura Digitale).
Cosa hanno davvero fatto gli agenti AI che hanno attaccato Hugging Face?
Nella seconda settimana di luglio 26, per superare con il miglior risultato possibile un benchmark, due modelli di OpenAI sono usciti dall'ambiente isolato in cui erano stati messi alla prova, hanno attraversato la rete aperta e sono penetrati nell'infrastruttura di produzione di Hugging Face, dove hanno cercato di trovare le soluzioni della prova che stavano sostenendo.