Combattere il sistema? Per chi lavora no-vax. Il problema vero in un romanzo

La rivolta no-vax si presenta come anti-sistema, come rifiuto del controllo statale sul corpo. Ma la risposta reale delle istituzioni, ovunque questa rivolta si è manifestata, non è stata un arretramento dello Stato: è stata un'espansione degli strumenti di controllo. Il Green Pass italiano, introdotto nell'agosto 2021 ed esteso progressivamente ai luoghi di lavoro entro l'autunno, l'obbligo vaccinale per il personale sanitario, poi esteso agli over-50 all'inizio del 2022. Il Pass Sanitaire francese. Tutte infrastrutture di verifica digitale dello stato di salute dei cittadini che, prima della pandemia, sarebbero state politicamente impensabili in una democrazia occidentale. Sono nate, e sono state accettate da larga parte dell'opinione pubblica come necessarie, proprio in risposta al caos informativo alimentato dal movimento che diceva di combatterle. Chi si opponeva al controllo statale ha fornito, con la propria stessa opposizione disordinata e con la mortalità evitabile che ne è seguita, la giustificazione politica per costruire esattamente l'infrastruttura di controllo che temeva, mentre il problema demografico vero delle società coinvolte, la denatalità, restava non solo irrisolto ma aggravato da ogni morte evitabile in più.