NOVITA'[2713]
Quando il cloud compra i fiumi.
La materialità dell'intelligenza artificiale e il ritorno della scarsità. Partendo da due recenti vicende italiane, la regolamentazione dei data center in Lombardia e gli investimenti di Aruba nella produzione idroelettrica, il contributo esplora la dimensione materiale, economica e psicologica dell’intelligenza artificiale. La crescente integrazione tra risorse energetiche, infrastrutture digitali e sistemi algoritmici solleva interrogativi che vanno oltre la sostenibilità ambientale e la concentrazione del mercato, investendo l’autonomia delle persone. Attraverso le prospettive del consumatore, del lavoratore e del cittadino, il testo analizza come comodità, dipendenza tecnologica e autorità algoritmica possano modificare progressivamente le condizioni della scelta individuale e collettiva. La tesi centrale è che il potere dell’intelligenza artificiale non risieda soltanto nel controllo delle infrastrutture, ma nella capacità di orientare i comportamenti, rendendo sempre meno visibile e praticabile la possibilità di scegliere diversamente.