NOVITA'[2419]
Meditazione cartesiana sulla razionalità aliena
Una 'Meditazione' sviluppata a partire da un confronto con un'AI, alla maniera di Cartesio, sul tema del confronto tra "razionalità umana" e "razionalità aliena"
I mostruosi data center sono giganteschi calamari vampiro metallici
I mostruosi data center sono giganti calamari vampiro metallici che infilano senza sosta i loro imbuti di sangue in qualsiasi cosa che sa di denaro.
I misteri di Dialog Society riaprono il dibattito sui contenuti (e il controllo) dei think tank che si occupano di Ai.
La recente fuga di notizie a proposito di un think tank altamente riservato denominato Dialog Society sta facendo discutere poiché secondo quanto riportato da una parte della stampa durante gli incontri si discuterebbe, fra l'altro, del futuro dell'Ai con la partecipazione di membri di alto profilo fra cui numerosi multimiliardari tra i quali i celebri Elon Musk e Peter Thiel come pure personaggi legati alla pubblica amministrazione americana (bipartisan), Governatori e alti funzionari della Difesa. Sembra interessante cercare di capire i "come" e i "perché" dello sviluppo dei think tank, strumento di partecipazione, spesso esclusiva che si è molto accreditato negli ultimi anni. Evitando però le facili tentazioni delle teorie cospirative in omaggio a un realismo più pragmatico. In particolare nel momento in cui i lavori riguardino una tecnologia così trasformativa e essenziale come l'Ai.
La grammatica che ci giochiamo
A partire dal report JPMorgan Beyond the Benchmarks e dal commento di Paolo Benanti, l'articolo entra nel merito della tesi secondo cui la competizione USA-Cina sull'IA si decide più su energia, capillarità di diffusione e governance militare che sui benchmark di performance dei modelli. A questa lettura geoeconomica l'autore affianca un piano linguistico complementare: l'espressione stessa "intelligenza artificiale" è un esorcismo linguistico mai del tutto interrogato, e le scelte grammaticali con cui si racconta il rischio "flash war" già concedono all'IA un ruolo da agente attivo. La conclusione propone di anticipare la domanda di Benanti su "chi scriverà le regole": i valori in gioco si stanno già incorporando ora, nella grammatica con cui chiamiamo questa competizione una gara.
Sull’articolo “L’Eclissi dell’Etica” di Jorge Charlin
CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA DISTINZIONE FRA MORALE ED ETICA E ALL’USO DELLA PHRONESIS ARISTOTELICA L’articolo di Jorge Charlin è un pezzo retoricamente efficace e intellettualmente onesto nelle sue intenzioni, ma poggia su una distinzione fondativa che merita un esame più severo di quanto l’autore stesso conceda.
Che genere di società dovremmo aspettarci se fosse l'Ai a decidere al posto nostro?
Alcuni esperimenti creano delle simulazioni dove le Ai autogestiscono la società. I risultati sono interessanti. Tuttavia dovremmo forse cogliere l'opportunità non solo per valutare l'impatto dell'Ai ma anche che tipo di società pretendiamo di conservare e di tramandare. Se l'errore nella directory fosse quello che abbiamo creato noi e chiedessimo all'Ai di replicarlo corriamo il rischio di essere noi a creare il nostro Ghost in the Shell o il più classico Mostro di Frankenstein. Come possiamo creare l'utile per ottenere il meglio?
Tra favole e miti, la realtà di (Claude) Shannon
Quando l'intelligenza artificiale scopre che non basta raccontarsi bene per essere vera Due nomi scelti con l'innocenza con cui si battezza un'arma: Fable, Mythos. Mentre ci interroghiamo sulla coscienza delle macchine, Shannon pone una domanda più imbarazzante: chi controlla il canale attraverso cui passa la capacità? Ho scritto di sovranità cognitiva mentre dipendevo da infrastrutture che non governavo. La nave degli stolti naviga oggi con le GPU a bordo, e ci sono salito anch'io.
Spegnere Anthropic: il proibizionismo che non serve a nessuno.
L'ordine perentorio con cui sono stati sospesi i modelli Ai di Anthropic, Fables e Mythos 5 ha rivelato due facce di un pericoloso proibizionismo. Da un lato la solita routine di chi dietro il concetto di sicurezza vede catastrofi imminenti e pretende di fermare tutto, mentre, più inquietante, chi esercita il potere sembra volerlo fare secondo logiche impositive in dispregio del libero mercato per stabilire sopra tutto chi comanda.
Chi ha ripiegato il paracadute?
Lo scorso 12 giugno 2026, il Department of Commerce ha chiesto ad Anthropic di bloccare l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 a tutti i cittadini stranieri. La lettera, firmata dal Segretario al Commercio, si basa su una direttiva di export control legata alla sicurezza nazionale. Qualcosa di simile a quello che successe con gli algoritmi di crittografia che furono equiparati alle munizioni militari, anni fa. Anthropic ha spiegato che non aveva altra scelta che disattivare i modelli per tutti gli utenti perché non sarebbe stato possibile distinguere in tempo reale tra utenti stranieri e non.
Il fondamento e il simulacro
Una lettura laica di Magnifica humanitas Magnifica humanitas prende il titolo dal Magnificat, non dalla cibernetica; si apre sulla torre di Babele e si chiude sul cantico di Maria. Un testo così non parla di macchine. Parla di ciò che resta umano quando le macchine imparano a sembrarlo.
L’Intelligenza Artificiale é veramente essenziale per gli Avvocati?
L'Intelligenza Artificiale viene oggi proposta agli Avvocati e agli Studi Legali come irrinunciabile. Ci sono numerose offerte e corsi di formazione su come l'Avvocato dovrebbe imparare ad utilizzarla. Siamo certi che gli Avvocati siano effettivamente (ed efficacemente) informati e si rendano conto del ruolo da attribuirgli nel lavoro dello Studio?
Esiste già un'Intelligenza Artificiale al di fuori della Terra?
L'Intelligenza Artificiale è destinata a rivoluzionare il progresso scientifico dell'umanità. Ma fino a che punto questo cambiamento trasformativo è casuale? Potrebbe inserirsi nella normale evoluzione della nostra specie? Dalle ipotesi della panspermia per indagare le origini della vita all'idea che a un certo punto quella stessa vita si evolva passando attraverso o in simbiosi alle macchine intelligenti. L'Universo e la nostra Galassia conoscono già la presenza di un'Ai?
Emotions as the Engineers of Temporal Memory
Language Models in Human War Against Humans
While a substantial body of evidence and research attributes the cognitive bias of language models to the influence of directed data in their training sources, and many others confirm the impact of user data on such bias, the latest war imposed on West Asia has brought concerns over the realization of the humanitarian and democratic aims of this technology — under the devastating consequences of its military application — into sharper focus than ever before.
La Middle Class esisterà ancora?
L’intento di questo articolo è collegare le linee invisibili delle trasformazioni in atto; se, da un lato, i modelli di intelligenza artificiale stanno diventando troppo potenti per essere sviluppati esclusivamente secondo la logica della competizione economica, della velocità e del vantaggio strategico, dall’altro, cosa succederà al mondo del lavoro?
Who control AI?
WHO CONTROL AI? At the end of the day, men made of flesh and blood , (neurosis included ) who have and will evacuate anyone who will question their power, their methods and the techniques they sell to consolidate their power. Alla fine dei conti, uomini fatti di carne e sangue (nevrosi incluse) che hanno e continueranno a fermare chiunque metta in discussione il loro potere, i loro metodi e le tecniche che vendono per consolidare il loro potere.
Magnifica Humanitas e Learnable Theory
Applicando la Learnable Theory di Magni, Marchetti e Alharbi all'enciclica Magnifica Humanitas (Leone XIV, 2026), emerge che il documento non si limita a enunciare principi etici sull'intelligenza artificiale, ma opera attraverso scelte linguistiche precise — nominalizzazioni, accostamenti paradossali, distribuzione grammaticale dell'agency — per generare nuovi pattern cognitivi collettivi. Espressioni come "ecologia della comunicazione" o l'estensione della destinazione universale dei beni agli algoritmi non sono ornamenti retorici: sono operazioni linguistiche che rendono pensabili, e quindi praticabili, risposte alla sfida tecnologica che senza quelle parole nuove resterebbero fuori dall'orizzonte del possibile. L'enciclica non descrive soltanto il mondo che vorrebbe — lo inizia a costruire attraverso il linguaggio che sceglie.