Go down

Ho sognato che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato e ho visto che la vita era amore. Ho agito, ed ecco, l’amore era gioia.” — Rabindranath Tagore


La natura non conosce né la bellezza né la bruttezza: semplicemente è, in perfetta armonia con il creato e con le sue leggi silenziose.

L’essere umano, al contrario, possiede la straordinaria capacità di cogliere questa profonda verità, ma troppo spesso è talmente assorbito da sé stesso, dalle proprie inquietudini e dai propri problemi, da smarrirne il significato più autentico.

In un mondo che spesso appare freddo, distratto e privo di scrupoli, la vera bellezza risiede forse proprio nella nostra capacità di riconoscere l’umanità dell’altro, custodirla con delicatezza e rispetto, e comprendere che ogni cosa segue il ritmo silenzioso della natura, trovando il proprio posto nell’armonia del creato. 

Ogni giorno cerco di viverlo come un giorno di rinascita. Sorrido alla giornata che sta per iniziare e provo a immaginare le infinite possibilità che possono raggiungermi nel modo più inatteso.

Mi lascio sorprendere dalla vita, perché sono certa di far parte di un immenso disegno di bellezza, in sintonia con la natura e con la mia anima.

E allora le parole diventano superflue, poiché questa consonanza del cuore viaggia lungo il percorso profondo del pensiero, della conoscenza e della comprensione che si trasforma in amore. 

Per me l’amore non è semplicemente desiderare l’altra persona; è qualcosa di molto più potente, immenso e profondo: è desiderare me stessa accanto all’altra metà della mia vita, perché insieme a lui sento di poter raggiungere vette più elevate e territori ancora inesplorati del mio essere. È come tornare bambina, quando incanto e magia accompagnavano con grazia e meraviglia ogni mio respiro. 

Oggi ritmo e vita scorrono nelle mie vene. Colorano il tempo, la speranza e i ricordi nell’abbraccio di anime senza catene, unite da una silenziosa armonia che va oltre le parole. 

Posso scegliere il momento in cui il cuore scioglie nodi antichi, lasciando che il dolore si trasformi lentamente in consapevolezza e che le lacrime diventino acqua limpida, capace di restituire luce all’anima e di riflettere la bellezza nascosta in ogni rinascita. 

Possa io dire a chi ho scelto come compagno di vita parole che sgorgano dal cuore come sorgenti cristalline, capaci di aprire un regno impalpabile e vero, dove il tempo si dissolve, le distanze svaniscono e due anime continuano a riconoscersi e ad amarsi nell’eternità di un unico respiro. 

Amatevi l’un l’altro, ma non fate dell’amore una prigione: 

sia piuttosto un mare in movimento fra le rive delle vostre anime. 

Riempitevi a vicenda le coppe, ma non bevete da una sola coppa. 

Donatevi il pane l’un l’altro, ma non mangiate dello stesso pane. 

Cantate e danzate insieme e siate lieti, 

ma lasciate che ciascuno di voi sia solo, 

come sole sono le corde del liuto, 

sebbene vibrino della stessa musica. — Kahlil Gibran

 

Ho sognato che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato e ho visto che la vita era amore. Ho agito, ed ecco, l’amore era gioia.” — Rabindranath Tagore


Pubblicato il 06 agosto 2026

Maria Gabriella Gomez de Ayala

Maria Gabriella Gomez de Ayala / Impresa individuale farmacia Nazionale di Maria Gabriella Gomez de Ayala successore di dr Emilio Colombi