Go down

Lezioni Rinascimentali per la governance del XXI secolo 2 - di Luca Sesini e Beppe Carrella


A quasi 500 anni dalla sua uscita, Il Principe, un saggio di politica scritto per orientare i sovrani e governatori del Rinascimento, si rivela ancora sorprendentemente attuale per il mondo dell’impresa. Tra le sue pagine è infatti nascosta una lezione essenziale per ogni leader dei nostri tempi: individuare i rischi è fondamentale per poter restare al potere e mantenere la pace. Oggi questa lezione si traduce nello strumento della mappatura dei rischi aziendali, una bussola indispensabile per chi guida un’azienda.

Machiavelli: il pensiero strategico come fondamento del potere

Nel capitolo VI de Il Principe, Machiavelli loda la virtù di un capo che sa anticipare i fatti ed è capace di agire rapidamente. Scrive:

“È meglio agire che aspettare che gli eventi decidano per te.”

Questa interpretazione "proattiva" è alla base della moderna risk governance. Machiavelli non parla di bilanci o di compliance, ma il suo concetto di fortuna (la sorte) e virtù (il saperla comandare) ben si traduce nel binomio rischio-opportunità che ogni manager deve saper governare.

La mappatura dei rischi: il radar del leader moderno

In azienda, la mappatura dei rischi è il processo che prevede l’identificazione, la valutazione e il monitoraggio delle minacce. È una sorta di “previsione” che permette di:

  • Individuare le vulnerabilità interne (es. la dipendenza critica da un singolo fornitore/cliente)
  • Identificare le vulnerabilità esterne (es. cambiamenti normativi, instabilità geopolitica)
  • Stimare l’impatto (in termini di valore e probabilità) di ciascun rischio individuato
  • Predisporre piani di risposta e mitigazione

“Non si governa reagendo, ma anticipando”

Con questo potente aforisma, Macchiavelli ci anticipa insegnamenti che trovano numerose analogie con le attività operative che caratterizzano la gestione dei rischi nelle aziende moderne:

  • Scenario Planning e Risk Assessment come dominio della fortuna. Machiavelli descrive la fortuna come un fiume impetuoso: non si può fermare, ma si possono costruire argini.
    Le aziende fanno lo stesso con lo scenario planning e il risk assessment, immaginando futuri alternativi e predisponendo risposte per anticipare eventi futuri e valutarne gli impatti attraverso l’utilizzo di modelli predittivi, simulazioni Monte Carlo, analisi SWOT.
    Non possiamo eliminare il rischio ma agire per ridurlo è un obbligo strategico!
  • Conoscere il territorio. La mappatura dei processi aziendali, la conoscenza del settore e delle strategie operative dei concorrenti, l’identificazione dei punti critici, l’analisi dei flussi operativi sono altrettanti attività fondamentali di Enterprise Risk Mapping per agire consapevolmente conoscendo i punti di forza e lavorare sui punti di debolezza dell’azienda.
  • La virtù come capacità decisionale. La virtù machiavelliana è il coraggio di agire. Nel risk management, questo si traduce nella capacità di scegliere tra diverse opzioni di risposta al rischio, anche quando nessuna è perfetta. Le pratiche di Risk Response Planning con la definizione di strategie di mitigazione, trasferimento, accettazione o eliminazione del rischio sono strumenti fondamentali nel processo di Decision Making. Le dashboard per il monitoraggio dei KPIs (Key Performance Indicators) e dei KRIs (Key Risk Indicators) - quelli giusti ovviamente - forniscono informazioni preziose per l’agire collegati alla realtà in modalità data-driven. Ma alla fine è la leadership che decide, non il processo che impone.
  • Governare con il contributo di saggi consiglieri. Machiavelli avverte: il Principe deve ascoltare, ma scegliere in autonomia. La saggezza è nel saper ascoltare, ma anche nel saper decidere. La creazione di comitati di rischio, l’attivazione di consulenze esterne specialistiche, la finalizzazione delle politiche di Stakeholder Engagement, sono tutte pratiche operative che aiutano a gestire i rischi con competenza e consapevolezza. Le aziende moderne creano Risk Committees e si affidano a Chief Risk Officers, ma la responsabilità finale resta al vertice ed in definitiva al Consiglio di Amministrazione.
  • Prepararsi al peggio: il piano B come arte del governo. Macchiavelli ci ricorda che il Principe deve essere pronto alla guerra anche in tempo di pace. Le aziende devono avere Business Continuity e Disaster Recovery Plans pronti, testati e aggiornati. Redazione di piani di continuità operativa, simulazioni di crisi, definizione di ruoli e responsabilità in emergenza sono paracaduti fondamentali per contenere l’impatto di rischi che non siamo riusciti a mitigare in via preventiva.

Governare con lucidità: il potere della consapevolezza

Machiavelli ci insegna che il potere non è scontato e che deve essere difeso e consolidato in continuazione. Allo stesso modo, la sostenibilità di un’impresa dipende dalla sua capacità di navigare l’incertezza. La mappatura dei rischi è più di uno strumento tecnico; è un atto di leadership. È il modo il “Principe” in azienda dimostra di conoscere il proprio regno e come preservarlo. La mappatura dei rischi è più di un esercizio tecnico; è governance!

Si potrebbe immaginare che se oggi Machiavelli fosse un consulente aziendale, supporterebbe un gruppo di gestione dei rischi con la stessa lucidità con cui consigliava i Medici. Il suo pensiero ci invita a non subire il rischio, ma a dominarlo con intelligenza, metodo e lungimiranza.

“Chi non prepara il futuro, lo subirà.”

Conclusione: il Rinascimento come bussola strategica

Rileggere Il Principe con occhi manageriali significa riscoprire il valore della lucidità, della preparazione e della visione. In un mondo dove l’incertezza è la norma, prevedere per governare non è solo un motto rinascimentale, ma una necessità aziendale. Machiavelli, con la sua spietata onestà intellettuale, ci ricorda che il successo non è mai casuale: è il frutto di una mente vigile e di una strategia ben calibrata.

Affrontare Il Principe da una prospettiva manageriale significa riscoprire il valore della consapevolezza, della preparazione e della lungimiranza. In un mondo sempre più complesso dove l’incertezza è diventata normalità, prevedere per governare non è solo un monito eloquente, ma un bisogno fondamentale per l'azienda. Con spietata onestà intellettualità, Macchiavelli ci ricorda che il successo non è mai il risultato del caso di una mente attenta e da un atteggiamento disciplinato.

La fortuna premia chi la domina. Gli altri? Li travolge.

Pubblicato il 08 gennaio 2026

Luca Sesini

Luca Sesini / Governance & Sustainability | Business & Digital Transformation | Innovation enthusiast | Change Management | NEDcommunity member