1. La genesi: la "Repubblica Sociale" dell'URP-MIUR
A fine 2013, il Ministero dell'Istruzione (MIUR), folgorato dalla retorica dell'era "2.0", individua una presunta piaga sociale: le regole di Facebook vietano l'iscrizione agli under 13, tagliando fuori i "nativi digitali" dal Sacro Graal della socializzazione online. Invece di suggerire ai bambini di giocare in cortile o ai genitori di non eludere le regole anagrafiche, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Ministero decide di fondare il proprio metaverso di Stato, recintato per classi anagrafiche:
- WebImparoWeb` (webimparoweb.eu) per gli under 13.
- IlSocial` (ilsocial.eu) per gli over 14.
La testata di entrambi i portali esibiva tronfia il logo del MIUR accanto al marchio URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) e a una grafica infantile con fumetti e scuolette. A firmarsi come "Redazione" erano tre figure interne al Ministero, a cui non voglio negare il merito dell’iniziativa
- Anna Rita Fantacci (Responsabile URP-MIUR)
- Stefania Grossoni (Docente MIUR)
- Alfonso Benevento (Esperto di sicurezza informatica e new-media URP-MIUR)
2. WebImparoWeb: il primo "social network" funzionante a mezzo e-mail
Come documentava la pagina /chi-siamo del 22 ottobre 2013 (e come fustigato già allora da chi scrive), il funzionamento di WebImparoWeb raggiungeva vette di surrealismo kafkiano:
"Non occorre nessuna iscrizione per inviare i propri pensieri, conseguentemente non sarà creata nessuna banca dati degli iscritti. Basterà, semplicemente, inviare un'email attraverso il form contenuto nella sezione redazione del menu contatti, firmato con nome e scuola. Sarà quindi la redazione del social a pubblicare integralmente quanto arrivato, senza correggerne i contenuti."
Un social network per bambini in cui per pubblicare un pensiero bisognava compilare un form web e attendere che i burocrati dell'URP a Roma lo leggessero, lo validassero e lo caricassero a mano su un articolo Joomla! diviso nelle categorie di regime: Da me a te, Un libro in 10 righe, MeM, Onoff, Addò, WoW. Che ha lasciato questa fantasmagonica (non è un refuso – NdR) legacy:
- Il Glossario: composto da una sola voce, "Virus", copiata e incollata di peso da Wikipedia con l'onesta postilla finale: `(preso da Wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Virus_(informatica)).
- "Dicono di noi": una pagina rigorosamente e desolatamente vuota.
- I contributi "spontanei" dei bambini: nella sezione Riflessioni, un presunto scolaro under 13 di nome "Matteo" pubblicava un trattato dal titolo: «FURTO DI IDENTITÀ ON LINE: NON BASTANO LEGGI E COPERTURE ASSICURATIVE», in cui discettava con competenza avvocatizia di "reati informatici perseguiti penalmente dalla Cassazione" e dell'opportunità di "polizze assicurative che tutelano gli utenti".
3. I capolavori linguistici del Ministero: Digital Devide e Importati Digitali
La prosa con cui il Ministero presentava questa meraviglia pedagogica su webimparoweb.eu conteneva scivoloni linguistici rimasti memorabili:
a. L'arci-grafema tra soggetto e verbo:
> «Con questo social, il Ministero dell’Istruzione, dirige l’uso delle ICT in modo globale e diffuso...»
b2. Il neo-anglicismo storpiato:
> «...cercando di ridurre quel naturale digital devide...» (con la e).
3. La nuova categoria antropologica:
> «...creatosi tra importati digitali ed e-generation.»
Non gli "immigrati digitali" di Marc Prensky, quindi, ma merci sdoganate, audace metafora per categorizzare vecchia e nuova generazione di docenti.
4. IlSocial.eu e il Forum Kunena: l'Astro-Turfing di Stato
Agli studenti over 14, il Ministero prometteva:
> «Finalmente un social su misura per te, nuovo, energico e frizzante: lo abbiamo modellato sulle richieste degli studenti... una piazza virtuale... dialoga e non sarai 'bannato'! ... be social!»
L'infrastruttura reale era in realtà: un'installazione ordinaria di Joomla! accoppiata all'estensione open-source Kunena Forum. Il "social del futuro" era un comune forum anni 2000 rimarchiato in modo improvvisato.
5. L'archeologia delle 31 catture di Wayback Machine
L’analisi delle catture di ilsocial.eu/joomla/index.php/kunena/ e dei database utenti rimanda una grottesca commedia degli equivoci:
- gli utenti attivi non erano studenti, ma identità generate in serie dalla redazione:
ID 438: `SimoneC.` (Junior/Senior Boarder, 71 messaggi)
ID 439: `Simona`
ID 440: `alessia` (95 messaggi)
ID 441: `Chiara22`
ID 443: `Anna78` (un'adolescente nata nel 1978, dunque trentaseienne nel 2014!)
ID 444: `Germana_78` (top poster assoluta con 107 messaggi)
ID 449: `Luca`
- Ringraziamenti di regime: la classifica dei "ringraziamenti ricevuti" vedeva ai primi posti proprio `SimoneC.`, `Germana_78`, e al 5° posto direttamente `annarita.fantacci`, la dirigente URP ministeriale.
- Il paradosso del "Social col bavaglio": la maggior parte dei thread presentava in calce l'avviso di sistema:
> «L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.» Insomma, un social network dove nessuno poteva scrivere né replicare se non il manipolo di profili interni autorizzati.
6. Omelie, virgole e quiz inquisitori
I contenuti del forum riflettevano una visione moralistica e da doposcuola depressivo.
Primeggiava “Il quiz sul cyberbullismo” di SimoneC. ("Sei un cyberbullo? Scoprilo con questo quiz... e cambia rotta!!!"), che classificava gli adolescenti in gradini etici:
0-5 punti: Cyber Santo
6-10 punti: Cyber a rischio
11-18 punti: Cyber Peccatore
>18 punti: Cyber Bullo
Utilissimi i consigli grammaticali: il thread n. 122 di SimoneC. spiegava paternamente come mettere la virgola e il punto e virgola ("Scrittura e punteggiatura: alcuni consigli utili"), a cui rispondeva solo Chiara22 con un ringraziamento devoto.
Né mancavano notizie di attualità: post asettici e senza risposte sul cane "petaloso", sulle Suffragette al cinema, sul doping di Maria Sharapova, sulle giornate del FAI e sullo spot di Android durante la notte degli Oscar ("Be together, not the same").
Imperdibili infine gli editoriali: interventi di Alfonso Benevento che intervistava il prof. Gianpiero Gamaleri sulla straordinaria utilità pedagogica di Webimparoweb, affiancati a riflessioni sulla lettera di Umberto Eco al nipote e a pezzi autobiografici del tipo "Mio figlio ha occupato il suo liceo".
7. Il cortocircuito finale: dalle comiche alle Linee Guida Nazionali
Se la vicenda fosse rimasta confinata a un desolato esperimento di burocrati appassionati di Joomla, sarebbe stata solo una parentesi di folklore ministeriale. Il vero scandalo sistemico è che questa scatola vuota è diventata norma istituzionale: nel 2015, il Ministero dell'Istruzione inserisce ufficialmente www.webimparoweb.eu e www.ilsocial.eu nelle Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo. Decine di circolari di Istituti Comprensivi e Licei in tutta Italia (da Spoltore a Genova, dalla Calabria a Vigevano) recepiscono le direttive, indicando alle famiglie e ai docenti queste due piattaforme come "ambienti protetti d'eccellenza per la cittadinanza digitale".
Nel frattempo, sui due siti, le statistiche restituite da Kunena e dai contatori Joomla parlavano chiaro:
> «Utenti online: 0. Discussioni aperte oggi: 0. Risposte di ieri: 0.»
Una figuraccia tra le molte, costata risorse pubbliche e imbarazzo linguistico, progettata per simulare una socialità controllata e paternalistica, morta nel silenzio delle sue pagine statiche e rimasta a futura memoria come monumento all'incapacità.