Antropologia del sacro e delle religioni
Anno:
2024
Casa editrice:
Edizioni Fotograf Palermo
Segnalato da
Carlo Mazzucchelli
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Antropologia del sacro e delle religioni

L'antropologia delle religioni è un settore degli studi etno-antropologici che si occupa dei sistemi e dei fenomeni religiosi nell'ambito dei rispettivi contesti culturali e sociali. In tale quadro epistemologico rientrano, oltre alle fedi e alle teologie, spesso formalizzate in testi solenni e dogmatici, anche le credenze e le pratiche magiche e sciamaniche legate al sovrannaturale, che in quasi tutti i contesti socio-culturali si collegano a specifici rituali, a preghiere e a sistemi di credenze e valori collettivi e tradizionali.

Anche se il concetto di "sovrannaturale" non accomuna affatto tutte le culture allo stesso modo, si nota comunque che a fare da tramite fra il mondo reale e quello sovrannaturale esistono in genere figure mediane (sacerdoti, sciamani, guide spirituali, ecc.) il cui compito è quello di collegare i due mondi e, in un certo modo, fare in modo che essi possano comunicare fra loro, cosicché quello reale delle persone, o meglio dei "credenti", possa conoscere, avere una percezione o una visione o in qualche modo aspirare a quello soprannaturale, cioè quello della/le divinità e spesso anche a quello dei defunti.

Nei vari capitoli di questo libro l'autore, dopo aver spiegato le ragioni dell'interesse dell'antropologia culturale per il mondo del sacro, analizza i miti legati alla cosmogonia, all'antropogonia e anche alla teogonia, studia le funzioni e le forme dei vari luoghi sacri e di culto, descrive le logiche delle manifestazioni e dei riti che hanno a che fare con il mondo sacro, analizza norme e prescrizioni, divieti e tabù religiosi che coinvolgono nelle varie culture le persone nella loro vita quotidiana, studia il rapporto esistente fra religioni, mondo magico e aldilà accompagnando il lettore in una sorta di viaggio entusiasmante alla scoperta del trascendente, provando anche a prevedere come potranno evolversi il sacro e le religioni in un mondo ormai prossimo a essere regolato o gestito dall'IA.


Indice


Le ragioni di un'antropologia del sacro e delle religioni
- Il sovrannaturale e la sfera del sacro
- Le funzioni delle religioni
- Uno sguardo alle statistiche
- Libertà confessionale e repressione religiosa

Homo hominis deus: cosmogonia, antropogonia, teogonia
- Dio e l'uomo nelle tre principali religioni monoteiste
- La creazione: da mito a credenza religiosa
- L'uomo come essere superiore dell'universo e come essere religioso
- Ateismo e agnosticismo: il difficile dialogo fra scienza e fede oggi

I luoghi sacri e di culto
- I templi sacri delle antiche civiltà
- Gli edifici sacri e l'iconografia del cristianesimo (e le derivazioni ebraiche)
- La rivoluzione islamica
- I templi delle religioni orientali
- I luoghi sacri delle religioni animiste e naturaliste: il caso dei sami
- I luoghi sacri e il sincretismo di bretoni e altri popoli celtici
- I nativi americani e il sincretismo post-animista e totemico
- I luoghi sacri degli aborigeni australiani

Manifestazioni e riti sacri
- I riti di passaggio e la loro significativa sacralità
- I pellegrinaggi e i riti processionali
- Le manifestazioni e le feste devozionali
- I riti satanici

Norme e prescrizioni, divieti e tabù: la religione nella vita quotidiana
- Norme e prescrizioni
- Divieti e tabù

Il rapporto fra religioni e magia: premonizioni, profezie, guarigioni, miracoli
- Premonizioni, vaticini, profezie
- Guarigioni e miracoli
- La fede nelle pratiche magiche
- Le possessioni, il maligno e il ruolo salvifico della Chiesa

L'aldilà, un mondo tutto da scoprire
- Ci fu mai un tempo nel quale la morte non c'era?
- L'aldilà dei buoni e dei cattivi
- Le altre concezioni della vita dopo la morte

Dio è morto?
- Problematiche del mondo contemporaneo
- Prospettive future

Riferimenti bibliografici

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Homo Hominis Deus

Un articolo tratto dal volume “Antropologia del sacro e delle religioni” (Fotograf Edizioni, ISBN 978-88-97988-69-4) nel quale un antropologo si pone alcuni interrogativi di fronte al fenomeno della fede e della teologia (o, meglio, delle teologie). Interrogativi da investigare perchè non bastano le risposte che ad essi vengono dati da teologi o studiosi di storia delle religioni.

Equivoci e interpretazioni del concetto di cultura

Il concetto di “cultura” si presta a equivoci e a questioni interpretative che inducono spesso a errori o a equivoci. D’altronde, anche storicamente il concetto di cultura è sempre stato equivoco, dato che fin dall’antichità i vari popoli ne hanno interpretato il significato in modo difforme. Vi è quindi una sorta di “peccato originale”, sul piano semantico, di cui dobbiamo tenere conto, prima di affrontare ogni altro argomento, data l’importanza che in particolare nell’ambito dell’antropologia culturale riveste questo concetto. In concreto dobbiamo prima essere in grado di isolare e denotare i referenti concettuali sui quali si sono formati i variegati significati socialmente accettati del termine cultura, dato che ancora oggi questi significati continuano ad avere un po’ tutti legittimo uso nella quotidianità delle persone.