Psicopolitica - Nuova edizione Il neoliberismo e le nuove tecniche del potere

Psicopolitica - Nuova edizione Il neoliberismo e le nuove tecniche del potere


Un’infinita possibilità di connessione e di informazione ci rende veramente soggetti liberi? Partendo da questo interrogativo, Han tratteggia la nuova società del controllo psicopolitico, che non si impone con divieti e non ci obbliga al silenzio: ci invita invece di continuo a comunicare, a condividere, a esprimere opinioni e desideri, a raccontare la nostra vita. Ci seduce con un volto amichevole, mappa la nostra psiche e la quantifica attraverso i big data, ci stimola all’uso di dispositivi di automonitoraggio.

Nel panottico digitale del nuovo millennio – con internet e gli smartphone – non si viene torturati, ma twittati o postati: il soggetto e la sua psiche diventano produttori di masse di dati personali che sono costantemente monetizzati e commercializzati. In questo suo saggio,

Han pone l’attenzione sul cambio di paradigma che stiamo vivendo, mostrando come la libertà oggi vada incontro a una fatale dialettica che la porta a rovesciarsi in costrizione: per ridefinirla è necessario diventare eretici, rivolgersi alla libera scelta, alla non conformità.


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Vengo da una formazione militare nelle telecomunicazioni, e ho passato alcuni anni a comandare un centro dove il problema quotidiano era distinguere il segnale dal rumore. Scrivo di questo, di come gli strumenti decidono cosa si riesce a vedere e cosa resta in ombra, perché è il terreno che conosco. Resto lontano da ogni materia coperta da riservatezza, e mi muovo dentro i limiti della competenza tecnica che ho acquisito sul campo. Il punto di osservazione che propongo è quello di colui che ha visto da vicino l'architettura interna dei sistemi, prima ancora del loro effetto sociale.