Sherlock Holmes e la cosmogonia lovecraftiana di James Lovegrove

Sherlock Holmes e la cosmogonia lovecraftiana di James Lovegrove

Quando gli apocrifi sherlockiani si fondono con la passione per la mitologia cosmogonica di Howard Phillips Lovecraft.

Il libro

Viaggio nel mondo di un autore di apocrifi sherlockiani con la  passione per la fantasia speculativa e per la mitologia cosmogonica del solitario di Providence.

Il saggio mette in evidenza cosa lega James Lovegrove a due scenari apparentemente tanto lontani tra loro: l’universo sherlockiano e i mondi oscuri di Howard Phillips Lovecraft.

Lovegrove, nei suoi quattro romanzi che fanno parte della serie The Cthulhu Casebooks, riesce a fondere il caratteristico metodo deduttivo di Holmes

con le atmosfere opprimenti della "weird fiction". In questo contesto,

Holmes non si confronta solo con criminali comuni, ma con entità e

fenomeni che sfidano la comprensione umana. E in queste pagine è possibile anche avere una visione più complessiva sull’autore e sulle sue opere.

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Ispirato dai testi del Dott. John H. Watson. Il racconto è suo ma lo scritto è mio. Sherlock Holmes è al centro di un'ampia produzione letteraria e di opere apocrife, note come pastiches. Opere create da autori che imitano lo stile di Arthur Conan Doyle per continuare le avventure del detective. Queste storie, spesso fedeli al canone ma con innovazioni, hanno proliferato dagli anni '60. Ai molti scrittori apocrifi, da amante Di Conan Doyle, lettore accanito di Sherlock Holmes, amico e autore della Delos Digital che all'investigatore di Baker Street ha dedicato moltissima attenzione fin dalla sua fondazione, ho pensato di aggiungermi anche io. Mi auguro che il mio amico Luigi Pachì, massimo esperto di Sherlock Holmes in Italia, non se ne abbia a male.