Sulla STULTIFERA NAVIS ogni itinerario è un percorso di pensiero, di scrittura, di letture. Ogni itinerario di viaggio è un’esperienza di trasformazione, di cambiamento, di rigenerazione. L’itinerario è trasversale rispetto ai generi letterari. Può comprendere testi narrativi o poetici, come articoli di tono saggistico, filosofico o scientifico.

Responsabilità morale e nuove tecnologie” è il tema del nuovo itinerario di Stultifera Navis, pensato come uno spazio di interrogazione critica sulle trasformazioni dell’agire e del rispondere delle proprie azioni in un contesto segnato dalla presenza pervasiva di dispositivi, sistemi e ambienti tecnologici e digitali. La responsabilità emerge come categoria instabile, attraversata da tensioni che riguardano la distribuzione dell’azione, l’opacità dei processi decisionali e la ridefinizione dei confini tra umano e non umano.

La presente call intende sollecitare contributi che affrontino, anche in controluce o indirettamente, queste questioni mantenendo un’attenzione rigorosa alla complessità delle pratiche tecnologiche e alle loro implicazioni, anche etiche. Sono benvenuti saggi, testi narrativi, poetici e scritture riflessive, purché capaci di un confronto consapevole con il tema proposto e con il contesto editoriale della Nave.

I testi pervenuti, dopo valutazione editoriale, verranno pubblicati su Stultifera Navis e quelli ritenuti idonei costituiranno il nuovo “itinerario” stultifero. La pubblicazione avverrà tramite il caricamento dei contributi, previa creazione di un account intestato al titolare o ai titolari del testo. Tutti i lavori pubblicati potranno, inoltre, essere valorizzati attraverso l’inclusione in altri itinerari tematici, o favorendo connessioni e riletture trasversali nel tempo.

o I lavori dovranno pervenire tramite mail a info@stultiferanavis.it entro il 28/02/2026.

o Per avere maggiori informazioni sugli itinerari stultiferi

o Non è richiesto alcun contributo per la pubblicazione, né per la creazione dell’account. La Stultiferanavis è un dono fatto alla Rete e a chi la abita e la frequenta con tecnoconsapevolezza e responsabilità.


Dalla sicurezza elettrica all'etica algoritmica: storia degli standard tecnologici

Come l'elettricità un secolo fa, l'IA promette di rivoluzionare ogni aspetto della nostra esistenza, ma porta con sé rischi inediti: dalla discriminazione algoritmica alla perdita di controllo sui processi decisionali, dall'opacità dei sistemi alla vulnerabilità dei dati sensibili. E come allora, anche oggi la risposta passa attraverso la standardizzazione: lo standard ISO/IEC 42001:2023 rappresenta il primo tentativo globale di creare un sistema di gestione per l'intelligenza artificiale.

La tecnologia affascina. Più affascinante è la questione del nostro destino

𝐔𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐜𝐜𝐢. - L'abuso di qualunque tecnologia diventa dannoso. Chiaramente un incidente d’auto a 100 km/h avrà conseguenze più gravi che a 30 km/h. L’introduzione di ogni nuova tecnologia ha sempre suscitato profezie di sventure, da parte di alcuni: anni fa si discuteva della questione della dipendenza dalla televisione, oggi di quella da cellulare. Intendo dire: discussioni simili esistevano già prima della diffusione dei dispositivi informatici. Immaginiamo un musicofilo che stia sempre chiuso nel suo studio ad ascoltare melodrammi: lo stimolo culturale a cui si espone sarà certamente migliore di quello accessibile compulsando ossessivamente un telefono cellulare ma i suoi rapporti umani e il rapporto con la realtà saranno comunque patologici. Alla fine abbiamo due problemi non uno: quello delle relazioni umane surrogate e quello dei contenuti. E il problema del mezzo viene dopo questi.