NOVITA'[2349]
๐๐๐(๐๐)๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐
Il racconto di una giornata particolare, sobria, moderata, splendida (a Milano il cielo era terso, soffiava anche una brezza leggera e tonificante), giovanile, allegra, sorridente, partecipata, liberatoria.
La memoria spezzata, il gesto falso, e lโarte perduta di fallire
๐ช๐รฒ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐๐๐. ๐ด๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐.Ritorna come caricatura, come spettro che si traveste da radice, come mito vuoto che pretende di diventare identitร . Il 25 aprile dovrebbe essere un rito di rigenerazione civile, e invece oggi รจ minacciato da una classe dirigente che celebra la Resistenza solo quando รจ costretta, mentre flirta con le ombre che da essa furono sconfitte. Eppure, si ostinano a chiamarlo โgovernoโ. Ma si tratta, piรน propriamente, di una sindrome: regressiva, afasica, in ostaggio dellโalgoritmo e della nostalgia.
25 aprile
25 aprile. Il saluto romano non รจ romano. Il fascismo non รจ unโopinione. Lโignoranza non รจ una scusa.
Sono uscito dalla caverna
Il mito della caverna di Platone viene ripreso e rivisitato da sempre. La parte del mito che a me ha sempre intrigato di piรน รจ il prigioniero che viene liberato in modo che possa vedere lโuscita della caverna.
Il coraggio, una virtรน perduta?
Di coraggio se ne parla molto ma รจ sempre quello degli altri. Di coraggio invece bisognerebbe parlare di piรน e in modo diverso. Coraggio come capacitร di scegliere, decidere e volere, come vivere senza paura, saper (ri)cominciare, accettare lโenigma di ciรฒ che ci fa agire come agiamo anche se non ci sono tornaconti o ricompense alcune. Un coraggio etico, persistente nel tempo, finalizzato a orizzonti aperti, non necessariamente legato allโatto eroico sacrificale ma che si pratica come atto costitutivo della propria identitร e che ci rende insostituibili.
Architetture civili
L'informatica puรฒ essere osservata da un lato come strumento di sovranitร e di dominio, dall'altro come insieme di strumenti nelle mani dei cittadini, al servizio della libertร civile. Da un punto di vista politico, le architetture civili sono frutto del senso di responsabilitร personale e sociale di progettisti che si considerano prima che tecnici, cittadini appartenenti ad una comunitร , eredi di una storia, viventi in una cultura. Dalla posizione del cittadino, il progettista sviluppa strumenti per la cittadinanza attiva e per la partecipazione.