Il Codice dell'Estinzione: Ciò che 12 menti brillanti hanno visto e noi ignoriamo

Da Dostoevskij alle Neuroscienze, la diagnosi è unanime: Il comfort non è una conquista, è un test evolutivo. E noi lo stiamo fallendo. Questo articolo esplora la crisi esistenziale moderna non come un fallimento tecnologico, ma come un'atrofia biologica e spirituale. Attraverso una sintesi audace che unisce la letteratura classica (Dostoevskij, Brontë), l'etologia (l'esperimento "Universo 25" di Calhoun e gli stimoli supernormali di Tinbergen), la filosofia politica (Arendt) e la neuroscienza, si sostiene che il comfort eccessivo e l'Intelligenza Artificiale stanno eliminando l'"attrito" necessario per la vita umana. La tesi centrale è che stiamo diventando "I Belli" di Calhoun: esseri perfetti esternamente ma vuoti internamente. L'autore propone la "Sovranità" e l'uso attivo della Corteccia Prefrontale come unica resistenza contro questa estinzione programmata dello spirito.

Ontologie plurali e scienze cognitive: verso una tassonomia dinamica della mente

La cognitive ontology non riguarda solo la corrispondenza tra mente e cervello: è una questione epistemologica. Quali sono le entità ammissibili in una teoria della cognizione? Gli sviluppi della neurofisiologia, della filosofia della mente e della 4E Cognition hanno introdotto una visione pluralista, in cui le funzioni mentali sono processi distribuiti, dinamici e contestuali. Questo articolo analizza il passaggio da una tassonomia statica a una ontologia processuale della mente, dove le categorie cognitive tradizionali vengono ridefinite come strumenti descrittivi, non come essenze. Una prospettiva che connette neuroscienze, intelligenza artificiale e filosofia della conoscenza.