NOVITA'[2415]
L'arte dell'intuarsi. Dante, salute mentale e la responsabilità di entrare nel mondo dell'altro
La responsabilità collettiva non nasce nelle istituzioni, ma nel modo in cui una persona incontra un'altra persona. Non può esistere un'etica dell'intelligenza artificiale se prima non esiste un'etica della relazione umana. La più importante forma di prevenzione della sofferenza umana inizia quando impariamo a vedere nell'altro una persona e non una funzione. Che cosa accadrebbe se la più importante infrastruttura di una società non fosse tecnologica, economica o politica, ma relazionale? Attraverso il concetto dantesco di intuarsi e inmiarsi, questo articolo propone una riflessione sul rapporto tra salute mentale, educazione, responsabilità collettiva e qualità delle relazioni umane, sostenendo che il futuro delle nostre comunità dipenderà sempre più dalla capacità di riconoscere nell'altro una persona e non semplicemente una funzione, un ruolo o una statistica.