Go down

Quando il dolore batte alle porte... e non ci lascia scampo...

DOLORE

 

 

La follia ulula stanotte

alla smorta luce della luna:

anima pallida piena di dolore.

 

Dentro e nel buio

gli occhi del ricordo sono sbarrati

e lacrime sanguina la faccia della luna.

 

Sono gocce che stillano copiose

dalle fredde e crocifisse palpebre

che le schegge delle speranze infrante

inchiodano all’orbita della disillusione.

 

Questa notte non arriva l’ebbro sonno

a coprire di un manto di stelle le pupille oscene

né la mano pietosa dell’oblio sa togliere

i chiodi delle acuminate pene.

 

Questa notte i lupi dello strazio e della rabbia

dilaniano ogni speranza della carne

e io muoio fra le loro zanne

scrollando invano

il cancello chiuso dei sogni.

 

 

***

 

 

Una notte insonne, una notte di dolore, una notte di incubi osceni: questo racconta la poesia “Dolore”.

Potrebbe essere il diario di una notte di sofferenze passata in ospedale, o il diario di una notte di solitudine dopo un abbandono improvviso e inaspettato.

E’ difficile esprimere con le parole l’abisso in cui si precipita in certi momenti della vita: le metafore che il poeta utilizza in “Dolore” per dire questo abisso non hanno bisogno di spiegazioni…


Pubblicato il 03 settembre 2026

Vinicio Bernardi

Vinicio Bernardi / Professore di letteratura italiana