Go down

La vera rinascita non consiste soltanto nel rialzarsi, ma nel ritrovare un luogo interiore dove il cuore possa finalmente respirare


Dopo aver attraversato il fuoco e riconosciuto il coraggio della luce, comprendo che la vera rinascita non consiste soltanto nel rialzarsi, ma nel ritrovare un luogo interiore dove il cuore possa finalmente respirare. È da qui che riparte il cammino: dalla serenità, dal silenzio e dalla consapevolezza che nessuna fuga può liberarci da ciò che non abbiamo ancora imparato ad accogliere.

A questa verità ritorno senza ripeterla: non si tratta più di fuggire, ma di restare, ascoltare e lasciare che il cuore ritrovi la propria casa interiore.

DOVE IL CUORE SI RITROVA 

 “Ti perdono” è anche una questione di accenti.

Può diventare un addio definitivo,

un “ti ho perso per sempre”,

quando il dolore inciso nel cuore

è così profondo da non lasciare spazio al perdono,

quando la ferita, ancora viva,

continua a sanguinare in silenzio

e sembra non voler mai rimarginarsi.

 

Eppure, chi non sa perdonare

spezza il ponte sul quale egli stesso dovrà passare,

come ci ricordano le Sacre Scritture. 

E allora, nel silenzio della riflessione, comprendo

che nel perdono dimora la mia pace.

Senza questo atto nobile e coraggioso

non potrei concepire l’amore per la vita,

né accogliere l’amore di chi mi sta accanto

e mi infonde una forza che va oltre l’umano,

una forza che mi fa sussurrare, quasi gridare:

il mio amore è più grande dei tuoi sbagli. 

Il passato non si può cambiare…

ma il futuro sì. 

E io rinasco a nuova vita,

perché rinascere è come uscire da una tempesta:

il cielo si apre, si accende di mille colori,

e in ognuno di essi si riflette una ferita

che ha imparato, finalmente, a splendere. 

Così, lentamente, rifiorisco.

E tra ciò che nutre la mia anima

e ciò che la ferisce e la consuma,

imparo la silenziosa arte del lasciare andare,

come un fiume che scorre senza opporsi

fino a raggiungere il mare,

dove ogni cosa trova compimento e pace. 

E seduta sulla battigia,

con lo sguardo perso in un tramonto che toglie il respiro,

la mia mente e il mio cuore si rincorrono,

attraversano ricordi e silenzi,

cercando di lenire ogni sofferenza

che ha preceduto questa quiete ritrovata

una pace dell’anima che sa di speranza

e di nuova luce. 

La mente è simile all’acqua:

quando è agitata, tutto appare confuso,

le risposte si nascondono.

Ma quando si placa,

ogni cosa torna limpida, visibile, vera. 

E come l’acqua, anche le parole scorrono facili,

ma una volta versate

non sempre si possono raccogliere.

Per questo vanno custodite,

pesate con il cuore,

perché spesso è la paura di ferire

—o di sbagliare—

a renderle più preziose del silenzio 

Ma il silenzio è un sentimento dal potere magico.

Ha un linguaggio intenso e profondo 

che le mie accorate parole non riescono

ad esprimere a chi mi ha ferito moralmente

Il silenzio parla arraverso lo sguardo e attraverso l’attesa

e arriva diretto al cuore

Come una freccia dí Cupido 

Arriverà il giorno in cui si romperà

e allora usciranno dal profondo dell’anima

migliaia di parole che mi riempiranno il cuore

di un’immensa emozione e felicità

che mi scoppierà il cuore 

A te la pace profonda

dello scorrere dell’onda.

A te la pace profonda

della terra silenziosa.

A te la pace profonda

delle stelle lucenti.

A te la pace profonda

del Figlio della pace.              

                         Inno celtico 

 

“Di nient’altro viviamo, se non dei

nostri poveri, belli, splendidi

sentimenti:

ogni sentimento cui facciamo torto

e’ una stella che spegniamo.” Hermann Hesse, dal libro lultima estate  di Klingsor “

 

 

Pubblicato il 04 settembre 2026

Maria Gabriella Gomez de Ayala

Maria Gabriella Gomez de Ayala / Impresa individuale farmacia Nazionale di Maria Gabriella Gomez de Ayala successore di dr Emilio Colombi