Go down


Da quel giorno non ho più temuto il vento. Ho imparato che ogni distacco è un orizzonte che si allontana per lasciare spazio a un cielo più vasto. E che la libertà, come l'amore, nasce sempre da un atto di fiducia. 


Ci sono giorni in cui mi sento una guerriera, e altri in cui mi sembra di essere soltanto un disastro. Ma, nella maggior parte dei giorni, sono entrambe le cose: una donna fragile e forte insieme, ancora in piedi, ancora capace di combattere, ancora pronta a raddrizzare il proprio cammino senza arrendersi.

Forse è proprio questo il grande enigma del cosmo racchiuso dentro di me: la capacità di sentirmi smarrita e, nello stesso tempo, di trovare una scintilla di luce capace di indicarmi la strada.

In tanti anni di fatiche fisiche e morali ho imparato che l’autocontrollo non è soltanto forza, ma una silenziosa forma di coraggio; e che la calma è una maestria dell’anima, conquistata dopo tempeste che pochi riescono davvero a comprendere.

Quando riesco a restare fedele a questi due semplici, ma vitali insegnamenti, non permetto a nessuno di orientare la direzione della mia vita e non lascio che i sentimenti, pur preziosi e profondi, offuschino la mia intelligenza.

Accetto con semplicità ciò che la vita mi concede, lascio andare ciò che è stato e provo ad avere fiducia in ciò che ancora mi attende. Non sempre è facile, ma ogni passo compiuto con verità diventa una piccola conquista dell’anima.

Come la Fenice, ho compreso che il vero cambiamento non nasce soltanto da ciò che abbandoniamo, ma dal fuoco che accettiamo di attraversare. Non sono le fughe a trasformarci, ma il coraggio di rimanere davanti alle nostre paure, alle ferite e alle ombre che abitano il cuore.

Solo attraversando quel fuoco interiore ho imparato a lasciare andare ciò che non mi apparteneva più, trasformando il dolore in consapevolezza e la fragilità in forza. E ogni volta che la vita mi ha chiesto di ricominciare, sono rinata un poco diversa: più libera, più autentica, più vicina alla luce che custodisco nell’anima.

Perché la rinascita non è un miracolo improvviso. È una scelta silenziosa che compiamo ogni giorno, quando decidiamo di non arrenderci alle nostre ceneri, ma di trasformarle in ali.

E così continuo il mio cammino, senza temere più le ombre né il vento. Ho imparato che ogni ferita può diventare saggezza, ogni caduta un nuovo slancio e ogni notte l’attesa di un’alba. Perché le ali dell’anima non nascono dalla perfezione, ma dal coraggio di rialzarsi. E quando la luce incontra finalmente il cuore, anche le ceneri imparano a volare.

Ogni volta che devo affrontare una scelta difficile, penso a un motto semplice e potente: chi osa vince. Osare significa accettare ogni giorno una nuova sfida, attraversare il fuoco che crepita nell’anima e restare fedeli alla propria verità.

di fiori detti pensieri,

Il corpo e la mente dialogano tra loro. Non serve parlare molto: serve parlare con sincerità. Il silenzio, a volte, allontana; le parole che sgorgano dal cuore, invece, costruiscono ponti e aprono passaggi dove sembrava esserci soltanto distanza.

E allora mi domando: dalla vita, che cosa vado cercando davvero? Cerco un attimo che valga una vita, un istante capace di illuminare tutto ciò che ho attraversato. Ho chiesto tante volte alla vita di rendermi felice, e lei mi ha risposto con pazienza: prima ti renderò forte.

E la forza capace di cambiare davvero la mia vita la ritrovo quando alzo gli occhi al cielo, quando lascio che una luce più grande sfiori il mio volto e mi ricordi che nessuna notte è definitiva, se il cuore continua a cercare il suo mattino.

Alda Merini scriveva: «Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue.»

Anch’io ho bisogno di sentimenti veri, di parole che non feriscano ma guariscano, di presenze capaci di restare, di sogni che non temano il tempo. Perché, in fondo, vivere significa continuare a cercare la luce anche quando tutto sembra cenere; e avere il coraggio di credere che, proprio da quella cenere, possa nascere ancora un volo. Ed è da questa luce ritrovata, fragile e tenace insieme, che il cuore impara lentamente a tornare a se stesso.


Pubblicato il 30 agosto 2026

Maria Gabriella Gomez de Ayala

Maria Gabriella Gomez de Ayala / Impresa individuale farmacia Nazionale di Maria Gabriella Gomez de Ayala successore di dr Emilio Colombi