Go down

Sento il desiderio di sussurrare a chi non alza più lo sguardo al cielo in cerca di un raggio di luce: abbiate cura della vostra spensieratezza.


Una superlativa frase di Dante Alighieri recita:

“Tre cose ci sono rimaste del paradiso:

le stelle, i fiori e i bambini.” 

E in questo sussurro d’eterno, il Sommo Poeta ci consegna un universo che respira come un giardino incantato,

dove ogni petalo custodisce un segreto

e ogni stella veglia silenziosa sui nostri sogni.

 

Forse davvero il mondo dovrebbe posarsi tra le mani dei bambini,

perché nei loro occhi vive ancora la luce dell’origine,

inermi e puri come fiori appena sbocciati,

luminosi come astri che non conoscono ombra.

 

Ogni bambino è un raggio di luce che attraversa il tempo,

una promessa sussurrata dal cielo alla terra,

il segno gentile che la vita,

nonostante tutto,

non smetterà mai di stupirci. 

 

I bambini ci mostrano, senza sforzo, quanto sia meraviglioso il mondo e la vita,

quella meraviglia che noi adulti, troppo spesso, lasciamo scivolare via tra le pieghe del tempo.

 

Come scrisse Antoine de Saint-Exupéry,

i bambini si stancano di spiegare ai grandi ogni cosa,

perché i grandi hanno dimenticato come comprendere da soli,

con il cuore.

 

Eppure, sono loro, i bambini,

a dipingere la vita con colori che non conoscono stanchezza.

 

E anche quando qualcuno tenta di spegnerla,

rovesciando secchi di buio, neri come la pece,

loro non si arrendono.

 

Continuano, ogni giorno,

a colorare il mondo con i sogni,

con l’innocenza che non chiede permesso,

con quella luce limpida che sgorga dai loro occhi

sguardi vivi, furbetti, intelligenti,

capaci ancora di incantare

noi adulti,

che a volte portiamo dentro cieli cupi e inquieti,

simili a tempeste che hanno dimenticato il sole.  

 

Allora, da donna che ha attraversato il tempo

ma custodisce ancora nel petto un cuore di bambina,

sento il desiderio di sussurrare a chi non alza più lo sguardo al cielo

in cerca di un raggio di luce: 

abbiate cura della vostra spensieratezza. 

Perché di pesi sul cuore ne portiamo tutti,

inermi e silenziosi, come ombre fedeli.

Ma quando il sole si posa su una giornata,

quando un attimo di felicità ci sfiora lieve,

non lasciamolo scivolare via.

 

Accogliamolo.

Respiriamolo.

Viviamolo fino in fondo.

 

Essere spensierati, almeno ogni tanto,

non è superficialità

è saggezza.

 

È aver compreso che la vita

è un dono immenso e fragile,

così grande e così raro

da meravigliarci ancora.

 

E allora lasciamo che, almeno per un istante,

torni a fiorire in noi

la luce semplice e pura dell’infanzia,

quella che sa sorridere senza motivo

e amare senza paura. 

 

Bambino (Alda Merini) 

Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia

legalo con l'intelligenza del cuore.

Vedrai sorgere giardini incantati

e tua madre diventerà una pianta

che ti coprirà con le sue foglie.

Fa delle tue mani due bianche colombe

che portino la pace ovunque

e l'ordine delle cose.

Ma prima di imparare a scrivere

guardati nell'acqua del sentimento.

 

Pubblicato il 11 settembre 2026

Maria Gabriella Gomez de Ayala

Maria Gabriella Gomez de Ayala / Impresa individuale farmacia Nazionale di Maria Gabriella Gomez de Ayala successore di dr Emilio Colombi