Lo sgabuzzino
Esposti
alle intemperie
di volubili esistenze,
rotte le stanche reni
ci siamo appoggiati
a sogni
che abbiamo rinchiuso,
sprangandoli dietro a una porta
ansimante di cielo
A ricontrollare
li ritroveremmo in quello sgabuzzino
noi -ciechi
e inconsapevoli demiurghi.