Mi piacerebbe volare sull’oceano del tempo e lasciarmi avvolgere dal soffio del l’infinito e dall’abbraccio del domani,
che mi chiama
mi aspetta,
mi racconta una storia unica,
la mia.
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprò come ho fatto ad attraversarla e a uscirne viva.
Anzi, non sarò neanche sicura che sia finita per davvero
Ma su un punto non ho alcun dubbio, ed è che una volta uscìta da quel vento, non sarò più la stessa che vi è entrata
La vita mi ha insegnato che non devo mostrare il mare che ho dentro a chi non sa nuotare poiché non capirebbe cosa significhi sentirmi libera e leggera come un pesce che può spaziare in un oceano e riassaporare e osservare la vita con uno sguardo diverso.
Un bellissimo pensiero di Aristotele recita:
“ chi legge sa molto,
chi osserva sa molto di più “
E questa è una verità assoluta
Nel corso della mia vita, intensa e movimentata, ho compreso una verità di cui oggi sono profondamente certa: per vivere al meglio il destino che mi è stato affidato, devo saper ascoltare il mio corpo.
È lui che, insieme alla mente e allo spirito, mi indica sempre il sentiero più giusto da percorrere, quello che conduce alla pace interiore e a quella serenità luminosa che ogni donna giunta alla stagione matura della vita ha il pieno diritto di assaporare.
A volte non è la stanchezza del corpo a piegarmi,
ma il peso invisibile di ciò che custodisco dentro in silenzio,
per non ferire chi mi ama
e continua a vedere in me il faro che illumina il suo cammino.
Sono figlia di mille parole,
ma è nel silenzio e nella meditazione
che sto imparando la più alta delle responsabilità:
accogliere con coraggio il mio modo di vivere,
riprendere tra le mani le redini del mio destino
e condurlo verso rive di pace e di serenità.
Così desidero attraversare il tempo che mi resta,
con animo quieto e cuore riconoscente,
accanto al bastone della mia vecchiaia,
saldo compagno del mio passo
e custode fedele dei miei giorni
Anna de Noailles
Le stelle su nel cielo si accendono una a una,
Il mobile fogliame soavemente si culla,
Le onde in mezzo al mare si levano alla luna,
Il canto degli uccelli a momenti singulta…
– Eva, vivi anche tu la stagione gioiosa,
Bagna il tuo cuore alle acque perenni del destino,
Senza tremore accetta la battaglia armoniosa,
L’ape del desiderio sugge stasera il timo;
Vedi, il mondo infinito ti contempla e ti aspetta,
– Senti fluire a te i profumi all’intorno, –
È stanotte il tuo corpo fondo come la terra,
Si dischiude il tuo cuore, balza e piange: è l’amore…
Traduzione Marzia Minutelli
Nosside di Locri
Nulla è più dolce dell’amore, ogni altra felicità gli è seconda;
dalla bocca sputo anche il miele. Così dice Nosside; solo
chi non è amato da Cipride ignora quali rose siano i
suoi fiori. A.P. V 17