Anime sgualcite è una raccolta che mette al centro le vite di tutti coloro che abitano le esistenze di ciascuno di noi ma che in qualche modo vengono ignorati, espulsi o calpestati. Ho dedicato questo libro a coloro che soffrono, un numero che mi sembra crescente. È paradossale che la cosiddetta società del benessere abbia prodotto e continui a produrre una quantità industriale di persone che non ce la fanno e che per semplicità chiamerei infelici o insoddisfatti. Badate bene, non sono opinioni mie, quanto risultati scientifici di varie ricerche che qui non riporto per non tediarvi ma che sono disponibili per chi avesse la bontà di cercarle.
In realtà non c’è bisogno di leggere noiosi dati per accorgersi di tutto questo. Basta andare per il mondo con gli occhi ben aperti e l’anima pronta ad accogliere l’alterità. Questo è quello che faccio io quotidianamente. Credo che una delle qualità più importanti per uno scrittore sia l’osservazione attiva. Con la quale assorbire la realtà circostante per poi rielaborarla attraverso la scrittura.
E ancora una volta le mie storie sono un invito a prendersi cura di chi ci passa accanto. La deriva narcisistica, autoreferenziale e desensibilizzata di questo periodo storico è un segnale preoccupante. Non che storicamente gli individui si siano distinti per una caritas particolarmente pronunciata e anzi, pensatori come Machiavelli e Hobbes avevano idee molto chiare sulla natura umana. Allo stesso tempo però mi sembra che si sia giunti all’eccesso, ad un punto di non ritorno se non invertiamo la rotta, e direi che ci sono due inedite caratteristiche che delineano la contemporaneità: l’indifferenza e l’apatia.
Si potrebbe ragionare per pagine e pagine sulla causa di tutto ciò. Io ho idee abbastanza precise che ho espresso in molti dei miei libri precedenti, se avrete la cura di leggerli. Ma conoscere le cause senza fare nulla per modificare gli effetti è quantomeno sterile.
Ecco che allora Anime Sgualcite vuole incoraggiare i lettori a prendere coscienza dello stato delle cose e a fare qualcosa per cambiare. I personaggi della raccolta sono tutti in qualche modo vittime reali (lontanissimi parenti cioè dell’artificiosa vittimizzazione così al centro della narrazione odierna) di situazioni rispetto alle quali hanno poche difese. Sono gli indifesi di una società prevaricatrice. Gli offesi di Vittorini o i vinti di Verga, tanto per intenderci. Portati nella contemporaneità.
Personaggi non fighi, non da prima copertina, non da social. Ma, per Dio!, esistono anche loro oppure no? Non siete ancora stanchi di grattare la superficie delle cose? Ovvero la sua superficialità? Io penso che sia umanamente doveroso scandagliare nei meandri di ciò che ci circonda. Anche solo per dare un senso alle cose. Per dirla con Kafka, è bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso.
Ferruccio, Sandro, Armando, Giulia, Carla, Duilio, Angelica, Marta, Claudia: nomi propri per esistenze improprie, stropicciate come occhi stanchi che non riescono più a vedere. Perché quando la vita irrompe, a volte schiaffeggia gli individui con la severità di un genitore inflessibile.
Anime Sgualcite dà voce e dignità a chi non riesce a farsi notare nel mare agitato della virtuale apparenza e a chi è messo ai margini da una società sempre più performante che non lascia scampo a coloro che camminano lungo i muri della quotidianità, per contare almeno su quell’appoggio.
Sono storie di anime accartocciate, cadute sotto l’effetto di autunni improvvisi. Storie che passano accanto a ognuno ma che quasi tutti fanno finta di non vedere o di non voler ascoltare, tappati dentro auricolari egoistiche. Nella società palliativa, infatti, il dolore viene condannato a tacere, mentre questa raccolta contiene storie che sconcertano, disturbano, inquietano, e sanno anche far male, perché l’arte in fondo non è altro che questa disorientante vertigine. Insieme alla bellezza sprigionata dalle immagini create da un linguaggio poetico, queste vite emozioneranno i lettori perché finalmente sapranno dare un nome ai volti incrociati ogni giorno agli angoli dell’indifferenza. Anime Sgualcite morde e punge perché, sempre con Kafka, un libro deve essere un’ascia per rompere il mare di ghiaccio che è dentro di noi.