NOVITA'[1590]
Aesop was at Davos forum
“A knife is a tool. You can use a knife to cut salad or to murder someone, but it is your decision what to do with the knife. AI is a knife that can decide by itself whether to cut salad or to commit murder.” (Yuval Noah Harari)
Correctio magistralis – Umberto Galimberti e Fabrizio Ranzani, 25/01/2026
Riferimento critico a: Lectio magistralis – Umberto Galimberti, 26/07/2025 – La bellezza. Legge segreta della vita La Dislogia, ovvero la Razionalità Limitata, in Italia, è oramai lo standard culturale non solamente sociale, ma anche accademico.
IA come agente linguistico ed economico
Il rischio è una società formalmente governata dagli esseri umani, ma sostanzialmente diretta da Intelligenze Artificiali, con un progressivo svuotamento della sovranità democratica e della responsabilità politica. Senza questa riflessione, l’ascesa dell’IA non sarà solo tecnologica, ma una trasformazione silenziosa delle categorie stesse con cui pensiamo l’umano.
The unbearable stupidity of anti-intellectualism
Anti-intellectualism isn’t pluralism or authenticity. It's how power imposes stupidity and calls it truth.
Prepotenza
Da Brain rot a Rage bait. Le parole del presente: linguaggio, esperienza, mondo
Un’analisi critica delle parole che hanno segnato il discorso pubblico anglofono tra il 2024 e il 2025, da brain rot a rage bait. Il testo ricostruisce il passaggio da una parola che nominava un disagio cognitivo diffuso a termini che rendono leggibili i dispositivi emotivi, relazionali e comunicativi della cultura digitale contemporanea, mostrando come il linguaggio non si limiti a descrivere il mondo, ma contribuisca a strutturarne l’esperienza.
How AI-generated prose diverges from human writing and why it matters
IA generative e umani ormai si imitano a vicenda. Molti umani però non si rendono conto che la loro imitazione non è altro che il risultato dell'imitazione delle IA che utilizzano. Ne deriva un quadro deprimente, tragico, di persone che si credono intelligenti ma lo sono sempre meno, e di intelligenze artificiali che nel frattempo diventano (forse) più intelligenti, sicuramente sempre più brave ad imitare il comportamento e "l'intelligenza)" degli umani. Tutto ciò, chi non condividesse la riflessione qui proposta, è chiamato a riflettere su come i prodotti elaborati dalle IA in risposta alle domande degli umani vengano riprodotti e condivisi sulle piattaforme social. L'IA ha un suo linguaggio, un suo stile, dei tic(toc) sintattici e algoritmici che stanno cambiando il linguaggio, lo stile di scrittura e le abitudini personali di moltitudini di persone. Un lavoro di ricerca condotto da Marina Adami e pubblicato su Reuters Institute spiega molte cose, suggerisce innumerevoli spunti di riflessione, in una parola fa riflettere, insegna anche a usare con maggiore intelligenza le IA generative.
Mente, coscienza e il limite dell’AI (POV #16)
Andy Clark vs Federico Faggin: le differenze tra umano e artificiale Che cos’è la mente? Un insieme di processi che coinvolgono cervello, corpo e ambiente, oppure qualcosa di più profondo che nessuna macchina potrà mai riprodurre? L’intelligenza artificiale è un partner evolutivo, capace di ampliare le nostre capacità cognitive, o resta un sistema privo di comprensione autentica? Che cosa distingue davvero l’essere umano da una macchina intelligente?
L’antilingua è più viva che mai
Quante volte oggi hai scelto la parola sbagliata solo perché ti sembrava più elegante?
Dire senza dire – Non dire, dicendo (V)
IL LATO OSCURO DEL PROVERBIO "IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE"
Tutti parlano di AI, Python, velocità... ma io voglio parlarvi di un vecchio amico silenzioso: Java
Sì, avete capito bene. Quel linguaggio che molti considerano noioso è, in realtà, la spina dorsale del nostro mondo digitale. Vorrei spiegarvi, per chi non è un addetto ai lavori, perché Java è come il latino: una struttura rigorosa che ci insegna a pensare con disciplina in un mondo fluido e veloce in cui abbiamo bisogno di stabilità.
Quando l’AI non sa fare le parole crociate: note sparse su un fallimento istruttivo
Note sparse, appunto. Sabato è giorno buono per riflessioni leggere su questioni pesanti. Un po’ come l’enigmistica: gioco di superficie che nasconde strutture. Solo che i modelli vedono solo pattern - e nemmeno quelli giusti, a quanto pare.
Chrestotes o Agathosyne?
Una delle cose che più di tutte mi ha affascinato (se non del tutto folgorato) in questo mio percorso di studi intrapreso negli ultimi anni è il significato della parola agathosyne (ἀγαθωσύνη), trovata per la prima volta tra le righe dell'enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco.
Dire senza dire – Non dire, dicendo (IV)
DALL'ORIGINE: Un esempio di come le preposizioni possono servire sia a mostrare che a non-mostrare, e quindi sia a far pensare/capire che a non-far pensare/capire
Dire senza dire. Non dire dicendo (III)
CERVELLI IN FUGA o CERVELLI IN SALVO?
Dire senza dire. Non dire dicendo (II)
Il potere di una congiunzione
Parole oltrepssate: [stu·pi·di·tà]
Stupidità s. f. [dal lat. stupidĭtas -atis, der. di stupĭdus «stupido»]. – 1. letter. Stato di torpore, insensibilità o sbalordimento, causato da condizioni fisiche o morali: [il succo del papavero] Lene serpendo per le membra, acqueti A te gli spirti, e ne la mente induca Lieta stupidità (Parini). 2. Lo stesso, e più com., che stupidaggine, per indicare scarsità o mancanza d’intelligenza: ha dato prova di grande s.; la s. degli altri mi affascina, ma preferisco la mia (Ennio Flaiano); la s. di un discorso; ma meno com. con sign. concreto, cioè detto, azione, comportamento non intelligente: dire, fare una s.; è stata una s. non accettare l’incarico. (Treccani.it)
Auto-Tune del pensiero. Apparire o essere?
Nel campo dell’audio professionale esiste un software chiamato Pro Tools, lo stesso ambiente digitale in cui nascono molte produzioni musicali contemporanee. È uno strumento che può servire tanto a modellare una voce quanto a filtrare il rumore, rendendo più chiare le frequenze di un suono. In ambito tecnico, viene impiegato anche per scopi di analisi acustica, come la pulizia e la separazione delle voci in registrazioni ambientali effettuate dalle Forze dell'Ordine. La differenza non sta nel programma, ma nell’intenzione di chi lo usa. Nel primo caso, la macchina serve a rivelare meglio la realtà; nel secondo, a coprirla con un effetto di perfezione. Pro Tools, usato bene, chiarisce ciò che il rumore nasconde. L’Auto-Tune, usato male, cancella ciò che la voce autentica potrebbe dire. È la stessa linea sottile che separa l’intelligenza artificiale come strumento di comprensione da quella usata come trucco cognitivo. Tutto dipende da come si sceglie di ruotare la manopola: verso la verità o verso l’effetto artificiale.
Dire senza dire. Non dire dicendo (I)
La lingua dice molto di noi
La lingua italiana è gentile, nonostante gli anglicismi, le sgrammaticature, l’uso aggressivo, brutale e violento che ne viene fatto, soprattutto nella politica e sulle piattaforme social. Molte persone, ignoranti della lingua come strumento sociale e delle sue regole, ignorano i sentimenti che le parole sono in grado di generare.