Che cosa succede quando una risposta arriva prima che abbiamo trovato la domanda? E che cosa rimane di un mestiere quando il suo nome finisce per indicare lo strumento che usa?

A.I. Confidential. Confessioni sull’alterità artificiale, di Bernardo Lecci, con prefazione di Giuseppe Riva, nasce da queste inquietudini. Pubblicato da Liminal Edizioni, attraversa filosofia, esperienze di lavoro e confessioni personali per interrogare il rapporto con un’intelligenza che parla la nostra lingua senza per questo coincidere con noi.

Questo itinerario porta sulla Stultifera Navis una selezione di estratti e li mette in relazione con riflessioni già ospitate sulla nave. Ogni testo offre un ingresso autonomo nel libro. Il percorso potrà accogliere altre letture e recensioni, anche critiche: la confidenza comincia quando l’altro può contraddirci.

Prima tappa: Kirk, Kripke e il Latinorum

Kirk, Kripke e il Latinorum. Quando il nome sopravvive alla cosa parte dal teletrasporto di Star Trek e arriva ai modelli generativi, a Magritte e ai mestieri. La domanda sull’identità di Kirk diventa una domanda sulle nostre competenze: siamo ancora ciò che sappiamo fare, o ciò che il software ci permette di eseguire?

Il pensiero prima della scelta

Il System 0 è uno dei fili conduttori del libro: l’attenzione si sposta dalla risposta della macchina alle condizioni nelle quali una domanda diventa pensabile. Sulla nave questo tema ha già preso forma in Sistema Zero/System 0. O del pensiero che ci ha scippato l’anima e, sul versante organizzativo, in The epistemological trap of AI. Sono testi autonomi che accompagnano la lettura, non estratti qui riproposti come capitoli.

Il mestiere oltre lo strumento

L’interludio dialoga anche con Maker o Doer? e Un diverso tipo di inverno dell’IA: che cosa stiamo automatizzando quando crediamo di automatizzare la creatività?

Le prossime soglie

Due possibili sviluppi del percorso sono il cucchiaino della resistenza, sul tempo dell’esitazione e sulla capacità negativa di Keats, e il Gatto di Turing, metafora del nostro rapporto con un’alterità che non si lascia chiudere in un verdetto. Saranno occasioni per discutere anche la Confident Attitude: dimestichezza e cautela, disponibilità all’incontro e possibilità di fermarsi.


Il libro
Bernardo Lecci, A.I. Confidential. Confessioni sull’alterità artificiale. Prefazione di Giuseppe Riva. Liminal Edizioni, 2026.

Presentazione e informazioni: www.aiconfidential.it.

Sistema Zero/System 0. O del pensiero che ci ha scippato l’anima

Ci sono condivisioni che sono solo rumore, e condivisioni che sono un innesco. Un sasso gettato in uno stagno che non si limita a propagare l’onda, ma la trasforma. La condivisione di un mio articolo su Schliemann e la sua folle caccia a Troia è stato un innesco. Un atto di archeologia cognitiva, che scavava connessioni invece di subirle. E come ogni scavo che si rispetti, ha portato alla luce non una risposta, ma una domanda ancora più profonda, affilata come una scheggia di ossidiana: “Perché leggo?”