Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (Quando il campo cambia natura [XI])

Undicesimo capitolo del mio libro ๐—œ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ: ๐—ฉ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐˜‚๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ. Il consenso non รจ stato abolito. รˆ rimasto dovโ€™era, nella forma che aveva. Proprio per questo รจ diventato piรน ambiguo. Continua a essere chiamato consenso, ma nomina ormai qualcosa che non coincide piรน con ciรฒ che quella parola prometteva. Prometteva comprensione sufficiente, possibilitร  di rifiuto, rapporto riconoscibile tra atto e conseguenza. Oggi spesso certifica soltanto che un gesto รจ avvenuto: una spunta, un clic, una conferma.

Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (Quando il campo cambia natura [X])

Decimo capitolo del mio libro ๐—œ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ: ๐—ฉ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐˜‚๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ. Quando ogni applicazione reclama il diritto di interrompere, quando ogni processo produce un alert, quando ogni relazione puรฒ presentarsi come urgenza, quando ogni piattaforma chiede di rientrare, il presente si popola di richiami concorrenti. Non viviamo piรน soltanto ciรฒ che stiamo facendo. Viviamo anche ciรฒ che potrebbe chiamarci via.

Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (La geometria che si fa geografia [IV])

Quarto capitolo del mio libro ๐—œ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ: ๐—ฉ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐˜‚๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ. Parte I - Il campo prima dellโ€™accelerazione Vi si parla di mappe, di geografie e latitudini, ma anche di geometria. La mappa a un certo punto ha smesso di rappresentare un territorio. Stava producendo un territorio. Ogni mappa รจ diventato un atto di governo travestito da inventario. Lโ€™ordine politico si era depositato nellโ€™artefatto (cartografico). La mappa aveva giร  disposto il campo.

Il tempo che ci precede: Vivere in un mondo che ci anticipa. (Un punto di fuga per tutti [II])

Secondo capitolo del mio libro ๐—œ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ: ๐—ฉ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป ๐˜‚๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ. Parte I - Il campo prima dellโ€™accelerazione. "Il problema non รจ piรน solo che qualcuno ci dica dove guardare. รˆ che il campo abbia giร  preparato ciรฒ che ci sembrerร  naturale vedere. Crediamo di arrivare con lo sguardo. Ma la scena รจ giร  lรฌ, predisposta prima di noi."