NOVITA'[2300]
Il linguaggio come luogo dell'hexis: Aristotele, Wittgenstein, Foucault
La teoria aristotelica della virtù e la riflessione wittgensteiniana sulla Lebensform lavorano su un suolo comune che le tradizioni in cui si inscrivono tendono a oscurare. Al centro di entrambe c'è una stessa intuizione: che il soggetto si forma attraverso la pratica, e che quella formazione precede e rende possibile ogni riflessione esplicita su ciò che si fa. Portare le due prospettive in tensione, aggiungendovi la ripresa foucaultiana della cura di sé, permette di fare un passo ulteriore verso il linguaggio come luogo in cui quella formazione si compie in modo più pervasivo e meno visibile.
Una poesia di Tommaso Campanella, perfetta per i nostri tempi!
O subiamo i nostri tempi o sappiamo guardare alle cose che non vanno e chiediamo di parlarne. Una poesia di Tommaso Campanella, che con Bernardino Telesio ci ha offerto lezioni di morale in un tempo di grande decadenza intellettuale, morale e politica, il Seicento. Un tempo che non sembra dissimile dal nostro.