Le aziende nelle quali viviamo e lavoriamo sono organizzazioni. Di cosa è fatta una una organizzazione?
E' fatta delle pratiche discorsive tipiche di noi che viviamo in quel mondo. E' fatta di pourparler: negoziati che aprono nuove strade. E' fatta di parole d'ordine che implicano indirizzi all'azione.
E' fatta di regole, procedure orali e scritte e di conversazioni che producono nuove visioni del mondo. E' fatta di mormorio anonimo, al quale la voce di ognuno appartiene.
Certo poi ci sono anche le cose, gli edifici e i muri e le sedie e gli arredi che 'parlano' a loro modo.
Ci sono le macchine, c'è il software che oggi è collante di ogni organizzazione.
L'organizzazione è fatta delle pratiche discorsive di noi che viviamo in quel mondo.
Non possiamo fare a meno di osservare un enorme impoverimento cui va soggetta di questi tempi ogni organizzazione. Il 'parlare comune', che è la prima fonte dell'organizzazione, è subordinato al filtro della cosiddetta intelligenza artificiale.
Basta confrontare un verbale scritto da un un umano membro dell'organizzazione e un verbale stilato dalla macchina. Leggete il verbale scritto dalla macchina. Piatto e grigio resoconto. Ogni verbale scritto dalla macchina sottrae qualcosa.
Ma se siamo disposti a soffermarci sulla presenza umana nelle organizzazioni, non possiamo fare a meno di osservare un enorme impoverimento cui va soggetta di questi tempi ogni organizzazione. Il 'parlare comune', che è la prima fonte dell'organizzazione, è subordinato al filtro della cosiddetta intelligenza artificiale.
Basta confrontare un verbale scritto da un un umano membro dell'organizzazione e un verbale stilato dalla macchina. L'umano che scrive usa con estrema proprietà un lessico, o lo evita per scelta. In ogni caso costruisce nuova conoscenza collettiva, emergente dall'appartenenza e da conoscenze latenti.
Tutti gli inciampi e le sottolineature e i lapsus e le lacune del verbale scritto dall'essere umano sono portatori di senso. Contribuiscono a costruire l'organizzazione.
Leggete il verbale scritto dalla macchina. Piatto e grigio resoconto. Ogni verbale scritto dalla macchina sottrae qualcosa.
Mi direte: dipende dal prompt. Facile rispondere che un prompt non potrà mai descrivere la complessità delle pratiche discorsive. Anzi: il prompt è la via per evitare la complessità delle pratiche discorsive. Un modo, in fondo, per chiamarsi fuori dall'organizzazione.