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Rovista, rovista e qualcosa troverai.


Il baule fa pensare a qualcosa di intimo, personale, è un contenitore caotico, stratificato (contiene strati di vissuto, di vita) con sopra le ultime cose aggiunte (NOVITA’) e sotto quelle che sembrano dimenticate. Il tutto a formare una geologia della memoria.

Il baule della STULTIFERA NAVIS, è privato e pubblico insieme, è intimo e condiviso, contiene cose importanti abbastanza da essere conservate ma che possono anche non essere sempre a portata di mano. È un contenitore prezioso e per questo può sempre essere aperto e usato.

Il baule della STULTIFERA NAVIS ha una sua dimensione in più: è un BAULE in viaggio, in movimento. Il baule stiva non è solo conservazione ma è trasporto, i testi contenuti nel baule viaggiano, attraversano mari e oceani, affrontano tempeste e vanno lontano. Esempi di bauli viaggianti possono essere ritrovati nelle biblioteche viaggianti dei monaci medievali, nei manoscritti nascosti nelle stive delle navi dei migranti, nelle valige piene di scritti degli esiliati politici, oggi di esiliati che non sanno più dove andare, tanto si vanno diffondendo dittature e fascismi vari.

A differenza di altri viaggi che sempre hanno una destinazione la STULTIFERA NAVIS una destinazione non ce l’ha. Non ha nemmeno porti di attracco. Sta semplicemente andando da qualche parte, è una comunità che cavalca l’onda e guarda il naufragio della terraferma che si sta compiendo.

Ecco che allora il BAULE serve a preservare (salviamo ciò che merita di essere salvato), distanziare (non voglio sempre avere tutto sotto gli occhi, potrebbe farmi stare male), potenziare (sono sicuro che prima o poi tornerà utile, servire anche a qualcun altro, testimoniare). A pensarci bene un BAULE rivoluzionario che non è legato al semplice pubblicare (esporre per esporsi e farsi vedere), cancellare (dimenticare), o archiviare.

Il BAULE della STULTIFERA NAVIS potrebbe far pensare a una somiglianza con il CLOUD. Paragone interessante perché chi oggi non mette qualcosa nel baule digitale del Cloud? Ma c’è una differenza fondamentale. Il BAULE della nave richiede uno sforzo per aprirlo (lo si vedrà a breve quando sarà disponibile lo strumento per farlo), la fatica di cercare (nessun algoritmo siponibile), trovare, scegliere, decidere se leggere o meno. Aperto a incontri casuali, fuori dalle camere dell’eco digitali del cloud e delle piattaforme.

Da questo BAULE ognuno può estrarre i testi che vuole- Così facendo non ha soltanto la possibilità di leggerli ma anche di condividerli, portarli all'attenzione di alltri, commentarli scrivendo altri ttesti che possono poi essere introdotti nel baule per aumentarne la ricchezza, la varietà e la sua forza di attrazione.

Una specie di tesoro alla cui ricerca si possono mettere gli innumerevoli Long John Silver non ancora automatizzati in ciscolazione, 


Pubblicato il 05 gennaio 2026

Carlo Mazzucchelli

Carlo Mazzucchelli / ⛵⛵ Leggo, scrivo, viaggio, dialogo e mi ritengo fortunato nel poterlo fare – Co-fondatore di STULTIFERANAVIS

http://www.stultiferanavis.it