Stultitia e intelligenza artificiale

Francesco Varanini ha scritto un articolo che ci invita a riflettere e condividere un percorso. Si intitola Stultitia. Invita chi è sulla Nave a ragionare insieme su cosa abbiamo in comune, chi siamo, dove stiamo andando. L'ho letto. E mentre leggevo è successa una cosa che succede sempre con le buone letture: alcune cose risuonavano come già note, altre aprivano domande. Non è una questione di sapere o non sapere — è la condizione normale di chi legge qualcuno che pensa. Una buona lettura non conferma: apre. Mette in moto. Genera il bisogno di cercare. Allora ho cercato. E su come ho cercato tornerò nel corso dell'articolo.

Stultitia

Stultitia è essere liberi nello scrivere e nel leggere. Lo stultus non si preoccupa del pubblico consenso, dei canoni vigenti, del giudizio delle istituzioni. Segue la propria strada. Anzi la apre. Anzi, naviga in mare tracciando una propria rotta. Dal navigare insieme emerge una rotta comune. Un bene comune, un dono alla comunità civile del quale possiamo andare orgogliosi, ma che anche ci impone la responsabilità di andare avanti con sempre maggiore impegno.

Stultiferanavis: un progetto polifonico

La cosa che mi ha sorpreso e sorprende ogni giorno di più è il numero di persone che arrivano, leggono, poi salgono a bordo e scrivono, poi ritornano, per esplorare, per rovistare meglio nel BAULE, per scoprire gli ITINERARI e navigare dentro la STULTIFERABIBLIO, soprattutto per interrogarsi su cosa stia impedendo loro di salire a bordo, quali motivazioni vadano ancora trovate per farlo.

L’Itinerario Stultifero: Filosofia e poetica del percorso compiuto e da compiere

Viviamo in un'epoca che celebra il tempo sempre presente (il presentismo) la velocità, l'istantaneità, la simultaneità. Il web promette di darci tutto e subito, di connettere ogni cosa con ogni cosa, di eliminare la distanza tra domanda e risposta. Ma questa promessa nasconde una minaccia: la perdita della lentezza, della riflessione, della profondità, della sequenzialità, della trasformazione. Se tutto è equidistante, se ogni contenuto vale quanto ogni altro, se ci viene sempre più spesso segnalato da algoritmi e Chatbot fuori del nostro controllo, se possiamo saltare da qualunque punto a qualunque altro punto, perdiamo la dimensione del cammino. Ogni itinerario è una pratica umanista L'itinerario è una forma di resistenza L'itinerario, è una forma di ospitalità intellettuale: Ma è anche una forma di speranza.

Il Caso del Baule Censurato [#2]

Una nuova avventura di Sherlock Holmes sulla Stultifera Navis. Il protagonista narratore è il Dott. John H. Watson, ma a scrivere non è stato lui. L'autore, dopo avere scritto il primo racconto già pubblicato, ci ha preso gusto e lo farà ancora. Questa volta ha coinvolto Holmes facendolo viaggiare nel tempo insieme al suo fidato Watson, introducendolo all'uso dello smartphone, a Internet, alle IA e al digitale, per poi imbarcarlo sulla Stultiferanavis, in modo che potesse provare a risolvere il nuovo caso con la nave al centro. L'incidente su cui Holmes, come sempre, ha applicato il metodo investigativo deduttivo, che lo ha reso famoso, portando alla soluzione, se così si può chiamare, del caso, ha riportato la serenità a bordo della nave ma anche la consapevolezza che non tutto è come ci si immagina, appare o ci si racconta.