Pierre Lévy (Tunisi, 1956), filosofo, allievo di Michel Serres e Cornelius Castoriadis alla Sorbona, specializzatosi a Montreal, studioso delle implicazioni culturali dell’informatizzazione, del mondo degli ipertesti, e degli effetti della globalizzazione, insegna presso il dipartimento Hypermédia dell’Università di Parigi VIII a Saint-Denis. Ha pubblicato tra l’altro Le tecnologie dell’intelligenza.

L’avvenire del pensiero nell’era informatica (Synergon, 1992), L’intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyberspazio (Feltrinelli, 1996, 2002), Il virtuale (Cortina, 1997), Cybercultura. Gli usi sociali delle nuove tecnologie (Feltrinelli, 1998) e, con Michel Authier, Gli alberi di conoscenze. Educazione e gestione dinamica delle competenze (Feltrinelli, 2000). Fonte immagine: sito editore Feltrinelli. - Researcher CREA - Ecole Polytechnique, (Paris, 1984-85) History of AI


La personne artificielle

Questo testo riflessivo sull'intelligenza artificiale non è rivolto a ingegneri, investitori, manager o politici, sebbene tutti questi interlocutori siano, ovviamente, benvenuti. Auspico invece un pubblico attento tra intellettuali, creatori, insegnanti, studenti e tutti coloro che si considerano umanisti. Non tratterà quindi di soluzioni magiche, né di aumento della produttività e rischi di disoccupazione, né di strategia industriale, né di lamentarsi del (reale) declino del rendimento scolastico degli studenti, né di denunciare la pigrizia di chi fa scrivere i propri testi da un programma di chat, ma piuttosto di una meditazione su cosa ne sarà dell'individuo nell'era dei simboli elettrificati. Per condurre questa riflessione, proporrò innanzitutto un quadro antropologico invariante che chiarisca come produciamo significato, sia per l'individuo che per la comunità nel suo complesso. Mostrerò poi come, sullo sfondo di questa struttura invariante, si siano succedute tre configurazioni principali negli ultimi due o tre millenni, corrispondenti rispettivamente all'era della scrittura a mano, della stampa e dei simboli elettrificati. Questi tre regimi ermeneutici si sono accumulati e ibridati per creare la stratificazione che conosciamo oggi. Per chiarezza, tuttavia, descriverò semplicemente ogni strato a turno, evidenziandone le caratteristiche peculiari. Infine, approfondirò il caso dell'ermeneutica digitale, il ruolo svolto dall'intelligenza artificiale al suo interno e la nuova figura di persona che ne emerge.

Méditation sur la mémoire

Un saggio sulla memoria, in forma di meditazione, di Pierre Levy, filosofo e Membro della Société Royale du Canada (2025). Un testo denso, che richiede attenzione e concentrazione, ma che può soddisfare lettori diversi, interessati ad approfondire più che a scorrere velocemente un testo, a riflettere su concetti che servono a comprendere la nostra realtà di umani che, a differenza delle macchine artificiali, mostrano una complessità inarrivabile anche nel modo con cui fanno esperienza della memoria. Una memoria che, dice il filosofo Pierre Levy, è un elemento centrale dell’esperienza temporale, dell’identità e della creatività.