Il maggior contributo delle Intelligenze Artificiali di carattere commerciale, ad uso di milioni di persone, come servizio digitale, è lo stimolo fornito a queste persone a formulare pensieri, produrre teorie nuove, interagire con gli altri in modo libero, audace, coraggioso. L'intelligenza artificiale stimola l'intelligenza umana nello scoprire e prevedere cose nuove, diverse, uniche.
Esprime concetti originali, diversi, entro una comunità di contenuto condiviso, entro una disciplina di studio, è sempre stata inibita dalla prevedibilità logica dei sistemi di significazione entro quella disciplina. La ricerca di attendibilità ha precluso i tentativi di sviluppare punti di vista diversi e innovativi per la maggior parte di coloro che creano contenuti entro un ambito disciplinare, lasciando il privilegio, la missione, la condanna, di produrre novità e nuove visioni solo ai più dotati, che spesso sono i più audaci e coraggiosi.
Nessuno ha ancora detto che l'intelligenza artificiale è solo compilativa. Serve alle persone per compilare le proprie teorie. Determinazione dei fatti rilevanti, confronto dei fatti rilevanti con la teoria (logica compilativa), sviluppo della teoria. Questo schema non è essere solo paradigma della scienza come indicato da T. S. Kuhn, ma, per mezzo dalla IA che in questo periodo storico è emersa con forte determinazione, logica paradigmatica delle persone.
Non è un linguaggio è molto di più, è la base compilativa di approcci alla realtà ed alla scienza che consentono di pensare con più coraggio. Non è pertanto simile alla poesia o all'arte visiva, che permettevano fin ora, fra le altre cose, di approcciare il mondo con originalità e coraggio. Poesia e arti visive ci saranno sempre, per dare senso alla vita. L'IA è stata inventata ed è divenuta necessaria per compilare la base sulla quale le persone possono proporre contenuti nuovi.
Poesia e arte visiva sono la vita stessa, sono sostanziali, hanno senso per se stesse. Spiegano ogni cosa. l'IA è paradigmatica: consente di andare oltre le teorie, innovando approcci e significati.
Nell'ambito della scienza economica, in quel sottostante ambito che è il marketing, le cose da dire sembrano sempre meno. Basta compilare con la IA una progressione cronologica di approcci e applicare al mondo delle imprese i risultati.
Per andare oltre ci vuole coraggio. E' necessario produrre parallelismi fra ambiti distinti. E' necessario ricondurre ad una nuova interpretazione concetti che sono già stati sistematizzati da studiosi già di per se audaci.
Quello che permette di fare l'IA è che questi passaggio possono essere più difficilmente inibiti in quanto la logica compilativa sottostante è verificata. Allora o dici una cosa nuova o semplicemente lasci che la IA compili la realtà.
Va fatto senza più timore che l'ambito accademico metta in discussione i risultati perché non verificati. La verifica l'ha fatta la IA.
Rilevazione dei fatti rilevanti, confronto dei fatti rilevanti con la teoria: questo lo fa la IA. Sviluppo della teoria: questo lo fanno le persone.
Ambiente dove si svolge questo processo: ovunque.
I principi sui quali si articola la teoria economica possono essere facilmente riassunti attingendo alla copiosa letteratura sul tema. In particolare cito qui il lavoro didascalico di Stiglitz che prevede 5 principi.
Informazione come misurazione e scelta su costi e benefici di una determinata azione. Elemento essenziale dell’unità informativa è il prezzo, come regolatore dei rapporti economici.
Distribuzione che confronta e integra produttori e consumatori, Stato e mercato.
Scambio, con le decisioni circa la domanda e l’offerta. Enti pubblici e privati determinano come scambiare.
Trade off, per rappresentare le opzioni alternative.
Incentivi, come costituente del comportamento di consumatori e produttori.
Liberato dal controllo paradigmatico, in quanto solidamente documentato con la AI, posso configurare una proposta di lettura dei principi economici combinandoli con i criteri di un approccio di marketing basato sulle 3 P e 2 A.
Presence, presenza, un concetto proposto come ferma volontà di presenza sul mercato, adeguato a contrassegnare una scelta di campo su cosa proporre. Analogo allo scambio in economia. E’ riproducibile all’infinito.
Awareness, consapevolezza, stare nel mercato con identità fornita da altri. L’identità è sempre fornita da altri sia a livello individuale che a livello di specie. Equivale alla Informazione, scambiata continuamente per avvalorare la consapevolezza del presidio.
Positioning, posizionamento, agisce in una scala di opzioni che determinano come distribuire la ricchezza. Nella consapevolezza che ogni aspetto di posizionamento consente di aumentare o diminuire i flussi di distribuzione.
Il Price, Prezzo, agisce come agente di dialogo del mercato. Delimita il trade off fra una opzione di consumo ed un’altra. Ambisce ad essere veramente il regolatore del comportamento individuale sul mercato.
Advocate, presa in carico a difesa, riguarda gli incentivi. Difendendo le scelte e proponendone di nuove si giunge alla piena attivazione di un sistema di incentivazione che serve al mercato, all’economia in senso più ampio, a determinare la propria struttura.
I parallelismi proposti integrano marketing e microeconomia contribuendo a delimitare il primo come ambito pratico di una epistemologia paradigmantica.
Bibliografia
Emanuele Fontana, 3P2A, Il Marketing dei Servizi Finanziari, Guerini Next, Milano, 2023.
Thomas S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino, 2009.
Edgar Morin, La vita della vita, Saggi Feltrinelli, Milano, 1987.
E. Stiglitz e C.E. Walsh, Principi di Micro Economia, efficienza e mercati imperfetti, Hoepli, Milano, 2006.