Go down

L’azione, in italiano, è l’‘agire consapevole’. E’ anche ‘movimento’, ‘moto’; è il soggetto di un’opera letteraria o teatrale, è un fatto d’arme. E’ un modo di gestire, di muoversi. E’ ‘faccenda’, ‘negozio’, ‘affare’. E’ anche ‘agire davanti alla giustizia’.


Animali condotti  verso il pascolo o a truppe in marcia: un’idea -dettata dalla radice indeuropea ag- che ci parla di ‘condurre spingendo’.

Di qui il greco in greco agrós, e quindi il latino ager, il tedesco acker: ‘campo’, ‘campagna’, ‘podere’. E ancora il verbo ago, ‘comandare’, ‘dirigere’; ‘agon’: ‘assemblea’, ‘lotta’; strategós, ‘colui che conduce l'esercito’.

Il verbo latino agere conserva l’idea di ‘condurre’ -“boves ad flumina agere” ‘condurre i buoi al fiume’-, e ‘spingere’: “hostem in fuga agere”, ‘mettere in fuga il nemico’. Poi si generalizza nel senso di ‘agire’, e quindi ancor più nel senso di ‘fare’. Agilis:‘facile da condurre’. Agenda: ‘le cose da trattare’. Agens: colui che che agisce’. Activus: ‘caratterizzato dall’azione, anziché dalla contemplazione’, e quindi ‘operoso’, ‘laborioso’ (mentre  come l’opposto passivus deriva da pati, subire, ‘patire’, e -come passio, ‘passione’- rimanda al greco pathos).

Actum, da cui atto, è ‘ciò che si realizza’; mentre actio, da  cui azione, pone l’accento sulla manifestazione di volontà.

L’azione, in italiano, è l’‘agire consapevole’. E’ anche ‘movimento’, ‘moto’; è il soggetto di un’opera letteraria o teatrale, è un fatto d’arme. E’ un modo di gestire, di muoversi. E’ ‘faccenda’, ‘negozio’, ‘affare’. E’ anche ‘agire davanti alla giustizia’.

L’idea del titolo che documenta lo status di socio giunge in italiano alla metà del 1700, dal francese, dove già da un secolo si parlava, in questo senso, di action. Il francese sembra a sua volta derivare- così come il tedesco Aktie-, dall’olandese actie, traduzione del latino actio. All’inizio del 1600 actie è il titolo -che certifica la proprietà di una quota di capitale, e quindi il diritto ai dividendi- rilasciato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali.

Del resto, anche i titoli della rivale English East India Company, nella seconda metà del 1600, erano  detti actions.

Sia action che actie hanno alla base la stessa idea. Gli shareholder -i ‘proprietari di quote’- hanno titolo per ‘agire davanti alla giustizia’: possono, se necessario, ricorrere ad un tribunale, a difesa dei propri diritti.

Conferma questo significato equity, l’espressione entrata in uso in inglese, con il senso di ‘azione’, all’inizio del Ventesimo Secolo. Ci parla di ‘an equitable right’. C’è qui un preciso riferimento alla naturalis aequitas dei giuristi romani: a fronte di vuoti normativi, il tribunale giudicherà facendo riferimento a principi generali di giustizia.

Il latino aequus, ‘equo’, rimanda al senso dell’umbro ekwyo: ‘comunità’. Non conta il diritto del singolo azionista, conta il diritto esercitato ‘insieme ad altri’. 


Pubblicato il 12 marzo 2026

Francesco Varanini

Francesco Varanini / ⛵⛵ Scrittore, consulente, formatore, ricercatore - co-fondatore di STULTIFERA NAVIS

https://www.stultiferanavis.it/gli-autori/francesco