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Il trattamento giornalistico del caso Minetti-Cipriani si presta a qualche riflessione.
'Il Foglio' v. 'Il Fatto Quotidiano'

Il trattamento del caso Minetti-Cipriani si presta a qualche riflessione.

Ieri 9 giugno si leggeva su Il Foglio:

"Il punto non è che il Fatto non possa avere chat, registrazioni o materiali vari. Il punto è cosa se ne fa. Quando una ricostruzione giornalistica entra in conflitto con un atto formale, il problema non si risolve dicendo “noi abbiamo le chat”. Il problema è capire se si è trasformato un materiale fragile in un verdetto. Perché il rischio non è avere una pista, ma scambiare la pista per una condanna, il sospetto per una sentenza."

Ma poi oggi 10 giugno Il Foglio pubblica, nella sezione curata dall'intelligenza artificiale, l'autodifesa di Cipriani.

Si può essere d'accordo sull'opacità generata dal trattamento delle fonti. Ma l'alternativa virtuosa sta forse nel limitarsi alla pubblicazione di una fonte di parte?

Pubblicare poi l'articolo nella sezione curata

dall'intelligenza artificiale aggiunge motivi di riflessione.

Si vuol mostrare che il documento parla da sé?

Si vuole forse indicare che la verità è così evidente che per mostrarla basta una macchina?

Si vuole forse mostrare che la macchina svolge il lavoro in modo più equanime del giornalista umano?

Si vuole, semplicemente, lavarsene le mani?

Il prompt dato alla macchina, l'indicazione del modo di trattare l'argomento, non è esplicitato.

Questo modo di agire è un vulnus al senso del giornalismo peggiore dell'uso giornalistico di chat.

Il senso del giornalismo non risiede certo nella mera pubblicazione di 'atti formali'.

Il senso del giornalismo sta nel mettere in atto tentativi di contropotere.

Sta nel tentativo di rendere noto ai cittadini ciò che detentori di potere vorrebbero restasse ignoto. Il diffondere i comunicati di detentori di potere non è giornalismo, è propaganda.

Ogni verifica è ovviamente dovuta e necessaria. Ma il senso del giornalismo sta nel tentativo di svelare, e nell'assumersi la responsabilità del tentativo firmando l'articolo.

Il senso del giornalismo sta nel disturbare il manovratore.

Pubblicato il 10 giugno 2026

Francesco Varanini

Francesco Varanini / ⛵⛵ Scrittore, consulente, formatore, ricercatore - co-fondatore di STULTIFERA NAVIS

https://www.stultiferanavis.it/gli-autori/francesco