Avete mai fatto paracadutismo? È un’esperienza incredibile, in cui ti affidi completamente a chi ha preparato il paracadute prima del salto dall'aereo. L’unica cosa che conosci di quella persona è forse una firma su una scheda di controllo. Ma non preoccupatevi perché una volta in aria non si può più tornare indietro. Quindi, rilassatevi e godetevi il volo!
Del resto, il morto non torna a chiedere conto a chi ha ripiegato male la vela. In realtà gli altri che si lanciano e sopravvivono potrebbero risalire alla mano che ha ripiegato il paracadute di chi si è schiantato a terra. Diciamo che la responsabilità sopravvive alla vittima e si trasferisce alla comunità di chi usa lo stesso strumento e pretende sicurezza. Tutto questo regge fino a un'ipotesi che parrebbe assurda: ripiegare i paracadute senza risponderne. Chi ripiega male e sa di non dover mai rispondere nessuno sarebbe come il sig. Trump o il sig. Netanyahu. Intelligenti pauca.
Ora se volessimo parlare di "poli digitali" nazionali, che stanno spuntando come i funghi in Italia, dovremmo riflettere sul fatto che si tratta, di solito, di edifici fisicamente localizzati sul territorio italiano, che consuma risorse energetiche nazionali e che (forse) contribuiscono al gettito fiscale italiano. Tuttavia, i servizi fondamentali su cui si basano, quali autenticazione, coordinamento e modelli di linguaggio, sono forniti da società che operano sotto la giurisdizione di altre nazioni e governi.
L'azienda (non italiana) che ha recentemente disattivato Fable 5 per tutti i clienti a livello globale non ha dovuto chiedere alcuna autorizzazione da parte di autorità italiane, in quanto nessuna di esse detiene la competenza per intervenire sulle operazioni o sulle interruzioni dei servizi forniti da tale società.
Nel 1991 Philip Zimmermann distribuì PGP, un software di crittografia asimmetrica. Il governo degli Stati Uniti gli aprì un'indagine penale per esportazione di munizioni senza licenza: all'epoca la crittografia robusta rientrava nell'ITAR, la normativa che regola il traffico internazionale di armamenti. Le accuse caddero nel 1996, aprendo un lungo ciclo di cause legali sui diritti digitali e sulla libertà di espressione del codice sorgente.
La domanda è semplice. Se domani un'altra direttiva, firmata da un funzionario che non ha mai sentito parlare della Pubblica Amministrazione italiana, spegnesse i modelli su cui si reggono i servizi digitali dello Stato, chi chiameremmo? L'azienda risponde alla sua giurisdizione. Il governo che ha firmato risponde ai suoi elettori. Noi restiamo attaccati al paracadute chiuso.
La competenza tecnica per costruire qualcosa di diverso esiste, è nel software libero e nelle persone che lo sviluppano e lo mantengono. Usare i fondi e le norme già disponibili per radicare quella competenza in Italia significherebbe mettere in mano la cordicella che apre il paracadute in mano a chi si è lanciato.
Oppure, possiamo dire che siamo sovrani e consentire ad alcune imprese di rivendere, con una nuova etichetta, dei paracadute che sono stati ripiegati altrove, una specie di Gattopardo informatico di cui ho parlato in «L’Europa e il suo Gattopardo» (Stultifera Navis, 2025), che segue la massima di Tancredi: «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».