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Storia
Salvezza
Soggetto
Tre SSS


Ci sono diverse parole che hanno contraddistinto la nostra esistenza, ma che, se considerate nella nostra contemporaneità, risultano così pesanti e così anguste.

La prima è “Storia”. Intesa come racconto universale di una linearità temporale espressa solipsisticamente, contro ogni alterità espressiva. Si procede avanti, alimentando il cannibalismo perpetuato da Krónos contro Aion e Kairos.

La seconda è “Salvezza”. Pasolini, a proposito di questa parola, così rispose in un’intervista del 1973: «Ci sarà, ma non mi interessa. Perché dal momento in cui uno dice che c’è possibilità di salvezza, mette a tacere la propria coscienza». 

La terza è “Soggetto”. Il fatto di crederci un essere pensante sulla base dell’Io, di avere un centro che gestisce e comanda il flusso dei pensieri, è ciò che non ci permette di cogliere la nostra infinità. Noi siamo un flusso, non un soggetto, e dobbiamo pretendere il diritto di liberarci da questa fissazione.

Queste tre SSS non ci permettono di fare un salto, di aprire uno squarcio verso ciò che non conosciamo.


Pubblicato il 05 febbraio 2026

Edoardo Serini

Edoardo Serini / Mi occupo nei miei scritti di tematiche che toccano la spiritualità e la religione