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In questi giorni si sta parlando molto di Peter Thiel e delle sue conferenze sull’Anticristo e l’Apovalisse tenute a Roma, non lontano dal Vaticano…


Molti hanno invitato tutti a prestare attenzione al personaggio e al suo pensiero. 

Ma Peter Thiel, fondatore di Palantir, non è da solo. 

Mi è capitato di incrociare, grazie a una intervista a lui fatta dalla CNBC, una frase di Alex Karp, Amministratore Delegato di Palantir, azienda fondata nel 2003 con forte supporto da ambienti legati alla CIA e da investitori come Peter Thiel, che ho trovato offensiva ritenendomi io un umanista, oltre che preoccupante, sia per il tono usato, sia per i temi toccati, sia per le conseguenze possibili.

"Questa tecnologia sconvolge gli elettori formati nelle discipline umanistiche, in gran parte democratici, e rende meno il loro potere economico"


Volendo dare un significato e un senso alle parole una prima riflessione è che se questa è la visione del mondo di questi personaggi, non c’è poi da meravigliarsi che un gruppo di tecnomiliardari, tecnocapitalisti e tecnocrati super ricchi, stiano investendo miliardi del loro immenso patrimonio in tecnologie pensate e costruite per prendere di mira avversari politici, economici e istituzioni di diritto, oltre che democratiche. Non c’è neppure da meravigliarsi quanto siano focalizzati sull’evoluzione delle IA e sul loro impiego sui vari fronti di guerra che stanno caratterizzando il mondo attuale. Guerre oggi alimentate dalla tecnologia e soprattutto dalla IA. 

Nella sua intervista Karp regala altre perle di pensiero o, se volete, spunti su cui meditare.

Per lui è fondamentale che la base MAGA sostenga la guerra e l'uso dell'IA Non farlo significa correre il rischio che nella società finisca per prevalere l’opposizione verso le IA. Un pensiero dalla non grande profondità. Un pensiero però forte e chiaro se inserito nella visione che Karp e con lui Peter Thiel hanno dell’IA come tecnologia reale e rivoluzionaria. Non una bolla e neppure un hype, soprattutto una tecnologia geopolitica e uno strumento di potere tra stati. Per loro l’IA non è solo un prodotto commerciale ma una tecnologia potentissima, strategica e inevitabile, anche socialmente destabilizzante e che porterà a grandi sconvolgimenti sociali, politici ed economici. Secondo Karp la maggior parte delle aziende della Silicon Valley vede nell’IA un strumento marketing, in realtà andrebbe visto nella sua capacità di cambiare radicalmente la produzione, la logistica o la guerra.

Come molte delle tecnologie attuali, anche l’IA viene venduta come progresso, Se si legge con attenzione le mire di Palantir e le narrazioni del suo CEO si capisce però che l’IA gioca, per il suo ruolo sociopolitico, un ruolo diverso rispetto alle altre tecnologie. La vera misura del successo per gli operatori dell'IA è il grado in cui possono utilizzare le loro creazioni per condizionare, infiltrarsi nei governi, distruggere istituzioni, e per mettere a tacere chi ancora osa resistere.

Mentre moltitudini di persone si stanno rivolgendo alle IA per qualsiasi cosa, alla ricerca di benefici e vantaggi che non sempre neppure ci sono, si finisce per non comprendere la vera rivoluzione innescata dalle IA e di distogliere lo sguardo dalla presa tecnocratica che sta avvenendo ovunque nel mondo, compreso il nostro mondo democratico.  

Nel momento in cui si adotta una IA non si sta solo adottando una tecnologia, si sta sposando una visione del mondo, una politica, un sistema costruito sulla estrattività, sullo sfruttamento, sulla potenza e sulla guerra. L’IA non è un semplice prodotto di produttività da di dominio del mondo, un amplificatore elle disuguaglianze ma soprattutto della distorsione, anche cognitiva, della realtà. Qualcosa di molto diverso dal progresso, qualcosa che si presenta come inevitabile ma che va reso evitabile, anche combatterlo. 

Se questo non bastasse, a suggerire uno sguardo diverso e una riflessione critica c’è anche quanto Palantir sia considerata da molti studiosi, critici, ecc. un’azienda controversa per le sue molteplici collaborazioni con eserciti e servizi di intelligenze in tutto il mondo, per essere fortemente integrata con governi e apparati militari, fornendo servizi di intelligence militare, identificazione di bersagli, analisi di droni e satelliti, pianificazione operazioni militari. Per Karp tutto questo è positivo perché le democrazie devono avere la tecnologia più avanzata per difendersi. Palantir è accusata di essere una azienda della sorveglianza, capace con i suoi prodotti di collegare dati di persone provenienti da molte fonti, tracciare reti sociali, identificare individui sospetti.

Karp ha una visione molto netta del mondo. Secondo lui l’AI è una gara tra potenze globali, il risultato sarà “o vinciamo noi o vince la Cina”, potrebbe ridurre il potere economico di molti lavori intellettuali, potrebbe creare forti tensioni sociali e politiche, può cambiare l’equilibrio tra classi sociali.

 A far riflettere infine c'è anche la specificità dell'azienda che fa di Palantir qualcosa di molto diverso dalle soluzioni di IA note al grande pubblico e dalle aziende che le producono, come OpenAI, Anthropic, e non solo. Palantir non scostruisce solo modelli LLM ma sistemi operativi per l'IA, infrastrutture utili a usare i vari modelli IA dentro organizzazioni reali. La sua piattaforma principale si chiama AIP (Artificial Intelligence Platform) che permette di collegare modelli AI ai dati interni di un’azienda, do automatizzare decisioni operative e di integrare AI nei processi quotidiani (logistica, produzione, difesa). In pratica Palantir agisce come faceva SAP molti anni fa, si trasforma nel cervello dell'azienda e crea il sistema operativo che usa quel cervello nelle aziende. Lo fa usando molti modelli AI contemporaneamente come GPT, Claude, Llama, modelli interni delle aziende. È progettata per ambienti estremamente sensibili utilizzabile da eserciti, intelligence, governi, banche , ospedali, ecc. e fornisce per questo il controllo degli accessi, tracciamento delle decisioni e la sicurezza dei dati. L'IA non serve solo a generare testo ma alla pianificazione militare, gestione della supply chain, analisi di immagini satellitari, gestione logistica. Essendo UNA IA impara i processi aziendali, migliora nel tempo, diventa sempre più difficile da sostituire. In prospettiva così come SAL è entrata in tutte le aziende, Palantir potrebbe entrare in governi, nel'industria, nella logistica, nella sanità, ecc.

Tanti motivi per cui preoccuparsi considerando i proclami messianici dei protagonist di Palantir, sicuramente per attivarsi per una riflessione critica.


Pubblicato il 16 marzo 2026

Carlo Mazzucchelli

Carlo Mazzucchelli / ⛵⛵ Leggo, scrivo, viaggio, dialogo e mi ritengo fortunato nel poterlo fare – Co-fondatore di STULTIFERANAVIS

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