Possono sembrare simili, una dentro l'altra, ma direi che, come per sineddoche, metonimia e antonomasia, sarebbe meglio tenere entrambe separate; poi, ovviamente, ognuno ne trae le proprie conclusioni sulla loro prossimità. Riprendendo sempre le concise definizione di Garzanti Linguistica online:
▪︎ Metafora: figura retorica per la quale al termine proprio se ne sostituisce un altro legato al primo da un rapporto di somiglianza (p.e. sei un fulmine, invece di sei veloce come un fulmine).
▪︎ Allegoria: procedimento retorico consistente nell’esprimere un concetto mediante un’immagine simbolica; quadro o statua che raffigura un’idea astratta; personificazione.
La differenza sostanziale si situa nel fatto che la metafora è di solito più concentrata in un'immagine, o comunque una in rappresentazione della mente umana, che funziona per associazioni di simboli, nonché di concetti fondamentali, presi singolarmente o aggregati; vi sono metafore che si sono consolidate nell'uso, come quella riportata nell'esempio, così come metafore estemporanee, elaborate dai parlanti sul momento, per gioco, in momenti contingenti.
L'allegoria si fonda invece su una strutturazione complessa, che attinge da elementi radicati nella cultura di una o più comunità; si tratta di personificazioni, oggetti o eventi, se non addirittura di intere narrazioni, che rimandano a significati traslati, di senso astratto ma intriso di valori, quindi, molto spesso, di una morale: l'allegoria è, insomma, un sistema di significati che si sviluppa nel tempo.