Senza parole da tempo, in sofferenza continua, schifato da come i fatti vengono raccontati dai media e dalla difficoltà ad accedere a informazioni alternative da quelle omologate e conformistiche dominanti, segnalo un lungo documento dello Human Rights Council dell'ONU la cui lettura potrebbe aiutarci a uscire dall'immobilismo e dalla complicità silenziosa da molti di noi, per quoeto vivere e ignavia, praticata.
Stiamo tutti assistendo all'espropriazione delle terre di un popolo procedendo alla sua estinzione, con l'aggravante che il tutto viene compiuto anche con l'obiettivo di alimentare complessi e modelli industriali capaci di produrre profitto e contribuire al PIL di un paese. Un popolo di semplici derelitti, sfollati, affamati, è diventato risorsa utile ad alimentare sistemi di oppressione politica ma anche economica.
Si dice che stiamo assistendo alla disfatta dell'Occidente. La disfatta si sta facendo concreta, se non siamo più in grado di parlare di giustizia, di negare forme di democrazia che tali non sono, se ci lasciamo dominare dalla convenienza politicamente corretta del silenzio, dall'avidità legata ai traffici di armi e alle relazioni commerciali, dimenticandoci di essere semplicemente e normalmente umani.
Siamo immersi nel male e lo alimentiamo con le nostre non scelte e grande irresponsabilità politica oltre che etica.
Per contribuire a una ribellione necessaria, a farsi carico di quello che sta succedendo con l'obiettivo di interrompere ciò che sta succedendo in Israele, condivido il rapporto dello Human Rights Council che fornisce una spietata analisi di cos sta succedendo e perchè
From economy of occupation to economy of genocide Report of the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Palestinian territories occupied since 1967, Francesca Albanese
"This report investigates the corporate machinery sustaining Israel’s settler-colonial project of displacement and replacement of the Palestinians in the occupied territory. While political leaders and governments shirk their obligations, far too many corporate entities have profited from Israel’s economy of illegal occupation, apartheid and now, genocide. The complicity exposed by this report is just the tip of the iceberg; ending it will not happen without holding the private sector accountable, including its executives. International law recognizes varying degrees of responsibility – each requiring scrutiny and accountability, particularly in this case, where a people’s self-determination and very existence are at stake. This is a necessary step to end the genocide and dismantle the global system that has allowed it."
"Questo rapporto indaga sui meccanismi aziendali che sostengono il progetto coloniale israeliano di sfollamento e sostituzione dei palestinesi nei territori occupati. Mentre leader politici e governi si sottraggono ai propri obblighi, troppe entità aziendali hanno tratto profitto dall'economia israeliana di occupazione illegale, apartheid e, ora, genocidio. La complicità denunciata da questo rapporto è solo la punta dell'iceberg; porre fine a tale situazione non sarà possibile senza chiamare a rispondere il settore privato, compresi i suoi dirigenti. Il diritto internazionale riconosce diversi gradi di responsabilità, ognuno dei quali richiede esame e rendicontazione, in particolare in questo caso, dove sono in gioco l'autodeterminazione e l'esistenza stessa di un popolo. Questo è un passo necessario per porre fine al genocidio e smantellare il sistema globale che lo ha permesso."