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Ho trovato interessante il post pubblicato ieri sul suo Blog da Paolo Benanti: chiarisce con precisione quello che a molti potrebbe essere sembrato un vezzo letterario di hashtagPapa Leone XIV nella sua ultima enciclica.


In realtà, è tutt’altro.

La Chiesa — piaccia o no — è da secoli il più sofisticato firewall culturale dell’Occidente:
un sistema di rilevazione precoce dei tentativi di manipolare il Learnable di una civiltà, cioè la sua capacità di imparare, interpretare e custodire il proprio orizzonte di senso.

Quando un’enciclica cita Tolkien, non sta decorando il testo.
Sta segnalando un attacco.

🔹 Il passo dell’enciclica: la citazione di Tolkien e il monito di Gandalf

Il Papa scrive:

«Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo…»

È Gandalf a parlare.
E non è un caso.

Questa frase — che nel romanzo è un invito a difendere se stessi e la propria comunità, nel tempo in cui si vive, da un controllo maligno e totale — diventa nell’enciclica un contrappunto diretto alla logica contemporanea della sorveglianza integrale ed ai suoi artefici.

🔹 Dal palantír al Palantir: la battaglia per lo sguardo

Trovo che Benanti qui lo spieghi con una lucidità rara:
un’azienda che si chiama Palantir non sta scegliendo un nome, sta dichiarando un programma filosofico.

Il palantír di Tolkien è lo strumento che “mostra tutto tranne la verità”.
È la promessa di una visione totale che, in realtà, sposta il potere verso chi controlla lo sguardo.

La Chiesa risponde con un’altra parola: custodia.
Non sorveglianza.
Non trasparenza assoluta.
Non dominio informazionale.

Custodia: prossimità, responsabilità, cura.

L’opposto esatto del palantír.
E l’opposto esatto della tentazione tecnocratica che oggi plasma l’immaginario europeo.

🔹 Perché Gandalf parla all’Europa del 2026

Gandalf è il personaggio che più di tutti incarna la resistenza al potere che vuole vedere tutto, sapere tutto, controllare tutto.
Il suo messaggio — ripreso dal Papa — è rivolto a un’audience precisa:
quella che vive in un continente attraversato da sistemi che promettono “visione totale” in cambio di autonomia cognitiva.

Il Papa non cita Tolkien:
attiva Tolkien come contromisura narrativa.

🔹 La Chiesa come firewall del Learnable

In questo senso, l’enciclica mostra la maestria della Chiesa nel:

• intercettare segnali subliminali
• arginare narrazioni che corrompono il Learnable
• proteggere la capacità di una civiltà di imparare senza essere manipolata
• leggere la tecnologia come fenomeno antropologico prima che tecnico

Tolkien, dunque, non è un cameo.
È un protocollo di difesa.
Un modo per dire:
“Il problema non è vedere.
Il problema è chi decide cosa vediamo.”

E riguarda tutti noi.


Pubblicato il 27 maggio 2026

Luca Magni

Luca Magni / Professor of Practice, Luiss Business School