La tecnologia non รจ mai stata neutrale. Ha sempre modificato la nostra relazione col mondo

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐€๐ฅ๐›๐ž๐ซ๐ญ๐จ ๐‘๐จ๐ฆ๐ž๐ฅ๐ž. - Un cambio di prospettiva non si farร  con una rivoluzione nรฉ con un gesto esemplare (in qualche maniera Snowden non รจ la critica ma la realizzazione del panottismo liquido contemporaneo). Si farร  solamente con una lunga negoziazione e presa di coscienza collettiva. Le buone pratiche devono essere reiterate. Ancora una volta รจ la vecchia filosofia ad avere ragione, perchรฉ รจ Aristotele ad averci insegnato il valore del fare e avere esperienza. Non vivremo in armonia con le macchine o con le nostre estensioni digitali (ci saranno nuove pratiche e nuove forme di digital labor) ma certo, nel lungo termine, avremmo sviluppato una migliore praxis digitale (e forse avremo imparato a far valere i nostri diritti). ๐‘ผ๐’๐’‚ ๐’Š๐’๐’•๐’†๐’“๐’—๐’Š๐’”๐’•๐’‚ ๐’…๐’‚๐’•๐’‚๐’•๐’‚ (๐’‘๐’–๐’ƒ๐’ƒ๐’๐’Š๐’„๐’‚๐’•๐’‚ ๐’”๐’– ๐‘บ๐’๐’๐’๐‘ป๐’‚๐’ƒ๐’๐’†๐’• ๐’๐’†๐’ 2017) ๐’Ž๐’‚ ๐’”๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’•๐’†๐’Ž๐’‘๐’.

Il recupero di una coscienza critica รจ auspicabile ma impossibile da produrre

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐‘๐จ๐œ๐œ๐จ ๐๐ซ๐ฎ๐ง๐จ. - Viviamo tempi di alienazione ed estraniamento ulteriore dalla realtร . Per quanto artificiale e artefatta a causa delle convinzioni o credenze su cui si basa, con lโ€™avvento dellโ€™era digitale ci pone di fronte allโ€™attacco piรน importante mosso alle nostre capacitร  cognitive. Le persone non sono preparate, ripiene di cumuli di sciocchezze e ridotti a meri consumatori, allโ€™impatto della tecnologia sulla loro psiche. รˆ come avere un televisore personale che ci portiamo sempre appresso e con quale crediamo di avere una relazione col mondo, ma non รจ cosรฌ. Le APP di messaggistica sono lo strumento piรน importante di questo isolamento che porta le persone a credere di avere una relazione con qualcuno solo perchรฉ gli ha mandato un emoticon. - ๐‘ผ๐’๐’‚ ๐’Š๐’๐’•๐’†๐’“๐’—๐’Š๐’”๐’•๐’‚ ๐’…๐’‚๐’•๐’‚๐’•๐’‚ (๐’‘๐’–๐’ƒ๐’ƒ๐’๐’Š๐’„๐’‚๐’•๐’‚ ๐’”๐’– ๐‘บ๐’๐’๐’๐‘ป๐’‚๐’ƒ๐’๐’†๐’• ๐’๐’†๐’ 2021) ๐’Ž๐’‚ ๐’”๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’•๐’†๐’Ž๐’‘๐’.

Cosa cโ€™entrano le mele e le arance con la scienza e la filosofia?

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐Œ๐š๐ซ๐œ๐จ ๐’๐š๐ฅ๐ฎ๐œ๐œ๐ข. - Dopo avere esplorato Il problema mente-corpo (sottotitolo: Da Platone allโ€™intelligenza artificiale) nel suo libro del 2019, il filosofo Marco Salucci porta in libreria un altro volume (Dalla mela di Newton allโ€™arancia di Kubrik โ€“ La scienza spiegata con la letteratura) ricco di spunti per chiunque voglia continuare a riflettere criticamente e intellettualmente sulla realtร  contemporanea.

La tecnologia รจ una caratteristica prettamente umana, da usare in modo costruttivo

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐‘๐จ๐œ๐œ๐จ ๐๐š๐ซ๐›๐š๐ซ๐จ. - Il dare senso alla vita รจ una cosa importante; bisognerebbe cambiare i paradigmi con i quali viviamo: crescita economica infinita, rincorsa al denaroโ€ฆ e dedicarsi maggiormente allo sviluppo della coscienza non dal punto di vista religioso, ma dal punto di vista antropologico. Sviluppare un umano piรน evoluto nel rapporto con gli altri e con il pianeta terra. La cosa veramente preoccupante รจ che allo sviluppo tecnologico sempre piรน veloce non ci sia un altrettanto interesse per la crescita della coscienza umana.

La tecnologia affascina. Piรน affascinante รจ la questione del nostro destino

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐Œ๐š๐ซ๐œ๐จ ๐’๐š๐ฅ๐ฎ๐œ๐œ๐ข. - L'abuso di qualunque tecnologia diventa dannoso. Chiaramente un incidente dโ€™auto a 100 km/h avrร  conseguenze piรน gravi che a 30 km/h. Lโ€™introduzione di ogni nuova tecnologia ha sempre suscitato profezie di sventure, da parte di alcuni: anni fa si discuteva della questione della dipendenza dalla televisione, oggi di quella da cellulare. Intendo dire: discussioni simili esistevano giร  prima della diffusione dei dispositivi informatici. Immaginiamo un musicofilo che stia sempre chiuso nel suo studio ad ascoltare melodrammi: lo stimolo culturale a cui si espone sarร  certamente migliore di quello accessibile compulsando ossessivamente un telefono cellulare ma i suoi rapporti umani e il rapporto con la realtร  saranno comunque patologici. Alla fine abbiamo due problemi non uno: quello delle relazioni umane surrogate e quello dei contenuti. E il problema del mezzo viene dopo questi.

Esperienze vissute e piattaforme social

Oggi la tecnologia ha praticamente ampliato sia il bello sia il brutto dei comportamenti umani. Da un lato internet ci ha permesso di acquisire informazioni, anche piuttosto tecniche e attendibili su gran parte degli argomenti esistenti, tantโ€™รจ che oggi una persona ha la possibilitร  di acquisire svariate competenze utili semplicemente stando di fronte ad un monitor. Dallโ€™altro lato perรฒ, si sta assistendo ad una specie di superficializzazione del sapere e dei comportamenti, e cโ€™รจ da dire che gli stessi canali comunicativi lo incentivano.

La rete รจ uno strumento di manipolazione della realtร , una realtร  simulata

๐”๐ง๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐’๐ญ๐ž๐Ÿ๐š๐ง๐ข๐š ๐‚๐ข๐ซ๐ข๐ฅ๐ฅ๐จ. - Bisogna spostare il fulcro dellโ€™attenzione su ciรฒ che succede in rete a prescindere dallโ€™uso personale. I dati personali, i cookies, i pop-up, tutti strumenti a favore del grande marketing, utilizzati per creare desideri, per invogliarci a comprare. Per questo insisto sul legiferare lโ€™algoritmo, dare il proprio consenso quando ci si iscrive in un sito, non basta. La maggior parte delle persone acconsente ignara del contratto che sottoscrive. - ๐‘ผ๐’๐’‚ ๐’Š๐’๐’•๐’†๐’“๐’—๐’Š๐’”๐’•๐’‚ ๐’…๐’‚๐’•๐’‚๐’•๐’‚ (๐’‘๐’–๐’ƒ๐’ƒ๐’๐’Š๐’„๐’‚๐’•๐’‚ ๐’”๐’– ๐‘บ๐’๐’๐’๐‘ป๐’‚๐’ƒ๐’๐’†๐’• ๐’๐’†๐’ 2020) ๐’Ž๐’‚ ๐’”๐’†๐’๐’›๐’‚ ๐’•๐’†๐’Ž๐’‘๐’.

Siamo in unโ€™epoca in cui rischiamo di trovarci tutti isolati benchรฉ connessi

Lโ€™antropologia, specialmente quella della mente, puรฒ fornire un contributo interpretativo dei tempi che stiamo vivendo, in una prospettiva a lungo termine. Parlare, invece, di antropologia digitale mi sembra senza senso, a meno che non si intenda riferirsi alla necessitร  di utilizzare la tecnologia, in tutte le sue applicazioni, per studiare i comportamenti umani e la mente che ne รจ lโ€™origine.

Figure del progetto #1 โ€“ Intelligenza sprecata

Nel lavoro quotidiano โ€” tra riunioni interminabili, gerarchie immobili e parole come โ€œcollaborazioneโ€ svuotate di senso โ€” lโ€™intelligenza delle persone non manca: viene sprecata. Non per ignoranza, ma per paura. Non per carenza di idee, ma per eccesso di controllo. In questo articolo ho scelto di confrontarmi con Giuseppe Conte, professionista che da trentโ€™anni riflette sulle trasformazioni del lavoro e della tecnologia con un approccio critico e filosofico. Ne รจ nata una conversazione che tocca temi come la fiducia, la delega, lโ€™ascolto e la fatica del decidere. Il risultato รจ unโ€™intervista narrativa, composta da quattro domande e da risposte dense, nate dallโ€™esperienza diretta. Una riflessione per chi fatica a farsi ascoltare, per chi ha smesso di proporre, per chi sente che il proprio pensiero โ€” quando non รจ omologato โ€” viene trattato come un problema. Ma anche per chi ha ancora il coraggio di fidarsi.

Abbiamo bisogno di cenobi per il terzo millennio

Siamo sempre piรน immersi in un tempo orientato allo smarrimento della relazione con la vita che ci circonda, con quella che ci ha preceduto e appena si intravede, con le altre persone e, infine, con noi stessi. Quattro movimenti di separazione che, attraverso alcune metafore cliniche, potrebbero aiutarci a parlare di questa epoca come unโ€™etร  segnata dallโ€™autismo e dallโ€™Alzheimer, cioรจ di perdita, progressiva e pandemica, del contesto e della memoria.

I filosofi devono affiancare ed aiutare i giovani a liberarsi dellโ€™universo luccicante delle merci.

Sul piano del potere, si continuano a utilizzare termini propri della modernitร  come โ€˜cittadini, โ€˜opinione pubblicaโ€™, โ€˜intellettualiโ€™, ma sono contenitori che esprimono ormai concetti diversi da quelli originari. Lo sviluppo dellโ€™industrializzazione e della mondializzazione economica, la prevalenza del potere extra-nazionale e lโ€™alleanza tra scienza, tecnica ed economia fanno sรฌ che gli individui si sentano impotenti rispetto a decisioni che vengono prese altrove e cerchino il senso della propria vita nello spazio personale (il cibo, il ballo etc..) Il controllo sociale viene realizzato non attraverso la coartazione, ma attraverso la seduzione attuata dal mercato dei media.

Il filosofo oggi non puรฒ che esercitare un sano anarchismo

"Il problema di come definire ciรฒ che viene scritto mediamente sui social, mi tocca molto poco, ho imparato molto presto a nietzscheanamente distogliere lo sguardo. E' perรฒ il segno di unโ€™epoca che scrive forsennatamente eppure dice molto poco, e non mi riferisco solo a ragazzini, adulti e vecchi sui social, ognuno con la propria dose di ridicolo che si porta addosso. Mi riferisco alla scrittura filosofica. Il buon vecchio stile filosofico, cosรฌ vario e multiforme, cosรฌ pirotecnico anche quando noioso, sembra avere subito il contraccolpo dei social, appiattendosi. Le case editrici, osano poco; quelle piccole non hanno potenza di fuoco. Gli scrittori, pur di essere pubblicati obbediscono a editor, agenti, correttori, suggeritori, uffici stampa ecc. I libri che abbiamo sottomano, sono tutti truccati, tutti depotenziati, ammesso che valgano qualcosa giร  in partenza."

Hypnocracy: Lโ€™Esperimento di Carlo

Leggere il libro โ€œHypnocracy: Trump, Musk, and the Architecture of Realityโ€, o anche solo partecipare al dibattito che si sta animando intorno ad esso, รจ come immergersi in un film di David Lynch. Come nel film, anche nel libro ci si muove senza punti di riferimento stabili, tra piani che si sovrappongono e identitร  che si moltiplicano, fino a perdere il confine tra percezione e costruzione della realtร .

Interviste farlocche e Fact Checking

Ho intervistato l'autore di Hypnocracy. Dopo avere pubblicato l'intervista su questa STULTIFERANAVIS, sono stato coinvolto su Linkedin da persone che si occupano di fact checking e che mi segnalavano come l'autore del libro potrebbe non esistere, ma essere un semplice artefatto di IA e un'abile operazione editoriale. Nel sostenere questo e dando per scontata l'operazione editoriale (che poi sarebbe dell'editore TLON) mi accomunavano a quella che veniva paventata come una truffa, organizzata attraverso l'uso di strumenti di IA. Per poterne scrivere qualche sperimentazione con le IA generative l'ho fatta anche io, ma poi questi strumenti non li uso. Mi rifiuto di farlo, non voglio farmi influenzare e voglio continuare a credere di poter usare la mia testa, anche per scrivere. Visto il clamore suscitato e il coinvolgimento che ne รจ derivato ho deciso di fare un esperimento.

IPNOCRAZIA: intervista al suo (pseudo)autore, Janwei Xun

Una intervista di ๐‚๐š๐ซ๐ฅ๐จ ๐Œ๐š๐ณ๐ณ๐ฎ๐œ๐œ๐ก๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข, co-fondatore di STULTIFERANAVIS con l'autore di Ipnocrazia - Trump, Musk e la nuova architettura della realtร , Jianwei Xun. --- Interview of Carlo Mazzucchelli with ๐‰๐ข๐š๐ง๐ฐ๐ž๐ข ๐—๐ฎ๐ง, described as a Hong Kong-born cultural analyst and philosopher, author of the bestseller Hypnocracy, published in Italy by Tlon. Today (4th of April 2025) everyone knows that this author as an individual doesn't exist. So its more interesting to read this interview and imaging who did answers alla my questions? A pseudo or false author? A collective of people? A Tlon philosopher or employee? Who knows, still doesn't matter, this interview is a must read intervew!

La dimensione umana, spirituale, relazionale e comunitaria sono decisive.

La STULTIFERANAVIS รจ salpata senza destinazioni e porti di arrivo predefiniti, con nessuna meta precisa. E' nata come iniziativa transdisciplinare, aperta e ospitale, L'ospitalitร  รจ rivolta anche a persone portatrici di pensieri e visioni del mondo tra loro diversi. La sua stessa navigazione racconta di un'apertura al dialogo, al confronto lucido e franco. E' un modo per differenziarsi dal pensiero omologato di tempi conformistici che con le loro camere dell'eco aspirano al cosรฌ fan tutti dell'inconscio tecnologico e al dominio dell'uguale. A questo approccio di apertura si collega l'intervista che segue. Una intervista che nasce dalla lettura del libro dell'autore e dal desiderio di provare a dialogare a partire da punti di vista e visioni del mondo differenti.

Il ruolo della filosofia รจ โ€œpedagogicoโ€, per preservare e coltivare un atteggiamento critico

Una intervista "filosofica" di Carlo Mazzucchelli con Andrea Zhok, filosofo e professore di Antropologia filosofica e Filosofia morale, autore di numerosi libri e pubblicazioni. L'intervista รจ scaturita dalla lettura dell'ultimo libro pubblicato da Andrea Zhok (ย Il senso dei valori. Fenomenologia, etica e politica). Un testo generoso, ricco e profondo, di cui consiglio a tutti la lettura. Un testo impegnativo ma che offre, a chi non si sia arreso al disorientamento umano e di pensiero dei nostri giorni, dentro una modernitร  occidentale in crisi, uno strumento interpretativo e filosofico di matrice fenomenologica. Uno strumento utile per provare a (ri)dare un senso all'azione umana, a esseri umani in carne e ossa, oggi sempre piรน accomunati e ridotti a semplici macchine computazionali e algoritmiche. La riflessione e la proposta formulata dall'autore passa attraverso "l'articolazione del valore", declinato in forme di vita comunitaria, concretezza e sintesi, da sviluppo della libertร  in continuitร  con il passato, dall'accettazione della pluralitร .

Siamo ancora quelli della pietra e della fionda. Il vero problema sono i vicini, il prossimo, gli altri.

Non cโ€™รจ rimedio alla tecnologia; non esistono strumenti neutri perchรฉ chi li usa non รจ mai neutro. Date agli uomini le pietre, e uccideranno con le pietre. Se poi creano anche strumenti pensati proprio per uccidere, che altro uso se ne potrebbe fare? La tecnologia ha raggiunto apice e sintesi nella bomba atomica e negli armamenti, il cui potenziale (la distruzione del mondo) non scema nรฉ aumenta una volta avviato il processo di armamento collettivo: una tecnologia il cui effetto non puรฒ aumentare, per quanto se ne aumenti la quantitร . Superata una certa soglia, lโ€™effetto รจ โ€œinfinitoโ€. Gli effetti di tutti gli smartphone e i tablet del mondo sbiadiscono di fronte a questo. Il mio pessimismo antropologico mi fa pensare che se uno strumento consente un uso pessimo e distruttivo, prima o poi verrร  utilizzato cosรฌ.

We will not be able to set efficient rules framing development and use of AI

Interview of Carlo Mazzucchelli with Dr Emmanuel R. Goffi, AI Ethicist | Head of Studies with the Human Technology Foundation, published on SoloTablet in 2023. "The topic of artificial intelligence is indisputable more than others for it clearly suggests the risk and the challenge that all humankind is faced with. This risk has been underestimated and this challenge has probably been embraced superficially by many. "