Abissi d'acciaio
Anno:
2022
Casa editrice:
Mondadori
Segnalato da
Simone Mattoli
Altri libri consigliati
da Simone Mattoli

Abissi d'acciaio

La New York immaginata da Isaac Asimov è una metropoli coperta e soffocante, separata dal cielo, in cui milioni di esseri umani vivono compressi dentro una civiltà rigidamente organizzata. Qui i robot sostituiscono progressivamente il lavoro umano, alimentando tensioni sociali, rancore e paura del declassamento. Poco oltre la Città sorge Spacetown, enclave degli Spaziali: un mondo di lusso, spazio e superiorità tecnologica. Quando uno di loro viene assassinato, l’indagine rischia di trasformarsi in una crisi politica. A condurla sono Elijah Baley, detective terrestre, e R. Daneel Olivaw. Con un dettaglio esplosivo: Daneel è un robot. Ne nasce uno dei più celebri polizieschi della fantascienza, sospeso fra delitto, conflitto sociale e confronto fra intelligenza umana e artificiale.

Articoli correlati

Il lavoro rubato, secondo Asimov. Una profezia sul declassamento umano

Molto prima dell’IA generativa, Isaac Asimov aveva già raccontato il trauma sociale della sostituzione del lavoro umano con le macchine umanoidi. In Abissi d’acciaio i robot sostituiscono dapprima il lavoro di commessi e fattorini, ma la loro diffusione minaccia presto di soffiare il posto anche a poliziotti, impiegati, colletti sempre più bianchi. Ci sono proteste, declassamenti, folle inferocite e uomini che capiscono di poter essere rimpiazzati non solo nella forza lavoro, ma anche nel giudizio, nelle competenze, nelle funzioni mentali. Ma il bersaglio vero del romanzo non è la macchina in sé. Asimov mostra con lucidità sorprendente che una società senza protezioni trasforma ogni progresso in una minaccia, e che il vero incubo non è la macchina che lavora meglio dell’uomo, ma il sistema che rende quella superiorità una condanna per chi resta indietro.