Siamo (ancora) tutti figli di Marx e della Coca Cola. Le metamorfosi del consumismo
Anno:
2025
Casa editrice:
Morlacchi
Segnalato da
Carlo Mazzucchelli
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Siamo (ancora) tutti figli di Marx e della Coca Cola. Le metamorfosi del consumismo

Il saggio indaga le metamorfosi del capitalismo occidentale nei suoi passaggi dal consumo al consumismo attraverso processi storici, economici e sociali.

Dal secondo dopoguerra in poi, come sosteneva Galbraith, la produzione non si è più limitata semplicemente a soddisfare desideri: essa doveva produrne di nuovi…venne così a crearsi un circolo vizioso che spingeva la gente a vivere al di sopra dei propri mezzi, radicava le imprese più profondamente nei centri di potere economico e politico e, cosa forse più preoccupante, favoriva il materialismo individuale rispetto alla coscienza sociale, creando così, un clima di agiatezza privata e squallore pubblico.

Tra rivoluzioni industriali e rivoluzione digitale, globalizzazione e multipolarità, Web 3.0 e Big Data stanno emergendo crepe sociali, economiche e politiche sempre più profonde che stanno destrutturando la società; non è un caso che le attuali vicende politico – economiche internazionali stanno evidenziando una frattura tra spinte globaliste e reazioni sovraniste, in cui economie, culture e modelli sociali dovranno necessariamente essere ridefiniti.

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𝐔𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐊𝐞𝐫𝐞𝐧 𝐏𝐨𝐧𝐳𝐨 𝐞 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨. La sfida decisiva che abbiamo di fronte non è solo economica ma culturale e morale: recuperare coscienza critica e consapevolezza del rapporto con il reale. In caso contrario, nel progresso tecnologico e dell’IA, ciò che resterà di noi saranno soltanto i dati. Vivere in “tempi interessanti”, come sostiene il filosofo Žižek, non è più una metafora, ma la condizione dell’uomo contemporaneo, sospeso tra l’illusione del progresso e la fragilità strutturale di un sistema che non colpisce più il centro produttivo, ma le sue periferie — dalla vulnerabilità ecologica alla volatilità della finanza — capaci oggi di determinarne il collasso