Giancarlo Maculotti
È originario di Pezzo, frazione del Comune di Ponte di Legno, dove ha frequentato la scuola elementare e ha vissuto fino alla fine della scuola dell’obbligo. Si diploma nel 1968 presso l’Istituto Magistrale di Breno e nel 1969 entra in ruolo come insegnante elementare. Nell’estate del 1970 organizza una scuola alla don Milani (9 ore di attività al giorno, compresa la domenica) con due preti dell’alta Valle Camonica. La scuola rimarrà aperta una sola estate. Fonda nel 1970, assieme ad un gruppo di colleghi, il Gisav (Gruppo Intervento Scuola Alternativa Valle Camonica, aderente al Mce), che produce due pregevoli schedari didattici, uno sulla preistoria (Antichi camuni) e l’altro sull’industrializzazione della valle (Archivio). Si laurea in Pedagogia a Verona con il massimo dei voti. La sua tesi viene pubblicata nel volume I Signori del ferro. Vince il Concorso Direttivo nel 1991 e diventa Direttore Didattico (Ponte di Legno, Edolo, Pisogne, Capodiponte) e poi dirigente scolastico (Borno, Capo di Ponte). Dirige per tre anni (1996-99) la scuola italiana di La Louvière e di Charleroi in Belgio, alle dipendenze del Ministero degli Affari Esteri, dove ha contatti diretti con l’emigrazione italiana. Ha tenuto lezioni e corsi di formazione presso numerosi istituti scolastici del nord Italia e presso l’Università degli Studi di Edolo, l’Università Statale di Udine, l’Università Cattolica di Brescia, l’Università di Montevideo (Uruguay). Ha pubblicato numerosi articoli su Bresciaoggi, Periferia, Appunti, Graffiti, diversi saggi sui problemi della montagna e sulla storia della siderurgia camuna (Cfr. AA.VV., Dal basso fuoco all’alto forno, Grafo 1988; Le vene delle montagne, Maffeo Gheza e la siderurgia camuna, ecc.). Attualmente è editorialista del mensile Graffiti e del quindicinale Araberara Valcamonica con il quale collabora dal 2017. Ha pubblicato numerosi libri.
Risolvere i conflitti. O aggravarli.
La stupidità della guerra
Origini dei conflitti e delle guerre
La repubblica proibisce severamente ogni manifestazione ed esaltazione dell’odio, nella gestione delle relazioni umane a tutti i livelli: interpersonali, familiari ed extrafamiliari, fra comunità diverse, tra religioni teologicamente lontane, tra gli stati di ogni ideologia e di ogni continente.